“Maceratese fatta con 3 peperoni”,
la società replica a Criscitiello:
“Ci ha offeso, si scusi in tv”

LEGA PRO - Il club biancorosso, tramite il proprio legale, risponde al giornalista di Sportitalia che nel corso della trasmissione "Lo sai che?" aveva mosso delle dure critiche. "False e volgari affermazioni che denigrano la squadra e una intera città" scrive l'avvocato Massimo Nascimbeni
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(In alto il video della puntata di “Lo sai che?)”

Michele Criscitiello

Michele Criscitiello

 

«La Maceratese è una società seria, con una proprietà rispettabile ed una dirigenza competente, attenta a coniugare esigenze sportive e di bilancio in un budget sobrio e sostenibile. Vogliamo la rettifica di certe affermazioni». E’ la replica della società biancorossa, a firma del suo legale, l’avvocato Massimo Nascimbeni, alle critiche che il giornalista Michele Criscitiello ha fatto alla società nel corso della trasmissione “Lo sai Che?” andata in onda il 22 gennaio su Sportitalia (leggi l’articolo). Il giornalista aveva definito la Maceratese «una società miracolata dal Signore» costruita da un direttore sportivo non all’altezza della Lega Pro con «tre peperoni, due fagioli e quatto piselli» fatta dall’allenatore Cristian Bucchi da solo e senza spendere un soldo e una società e una proprietà che non hanno nessun merito sui risultati sportivi. Affermazioni «false e volgari» scrive il legale, che «denigrano l’impegno economico della società e la professionalità di tutti i suoi componenti, offendendo il nome e la storia sportiva quasi centenaria della Maceratese e mortificando una intera città.

L'avvocato Massimo Nascimbeni

L’avvocato Massimo Nascimbeni

La società intende stigmatizzare tali offensive affermazioni – continua l’avvocato Nascimbeni –, in quanto non rispondenti al vero e gravemente lesive della dignità, dell’onore e della reputazione della società, della squadra, dello staff dirigenziale e tecnico ed in particolare della presidente Maria Francesca Tardella, del direttore sportivo Giulio Spadoni e del calciatore Romulo Eugenio Togni (Criscitiello lo aveva citato dicendo che non gioca da tre anni, ndr)». Il legale aggiunge che i biancorossi, a differenza di quanto affermato dal giornalista nel corso della trasmissione hanno «una presidente autorevole e stimata, recentemente entrata a far parte del consiglio direttivo di Lega Pro, ed una squadra di valore composta da calciatori di categoria, sapientemente costruita dal bravo ds Giulio Spadoni di concerto con il mister Cristian Bucchi, allenatore fortemente voluto dalla società, che lo ha scelto credendo nelle sue capacità». Una società capace nel giro di quattro anni e mezzo di salire «dall’Eccellenza fino alla vetta della Lega Pro, vincendo due campionati ed entrando due volte nei play-off – continua Nascimbeni –; ha vinto lo scorso campionato di serie D da imbattuta, unica squadra in Europa a riuscire in tale impresa, entrando a pieno titolo nella storia del calcio. Con un minimo di onestà intellettuale, qualche merito per questi brillanti risultati sportivi, compreso quello della corrente stagione, andrebbe riconosciuto anche alla società, al di là di quelli innegabili ed indiscussi da attribuire agli allenatori ed ai calciatori che hanno conquistato tali successi sul campo». Per quanto riguarda Togni «non è fermo da tre stagioni, avendo collezionato ben 30 presenze nello scorso campionato di Lega Pro con la maglia della Spal».

Il direttore sportivo della Maceratese Giulio Spadoni è impegnato nel mercato di gennaio

Il direttore sportivo della Maceratese Giulio Spadoni è impegnato nel mercato di gennaio

Il legale aggiunge che la Maceratese si riserva «ogni più opportuna azione nelle sedi giudiziarie competenti a tutela del buon nome e dell’immagine della società e dei tesserati ingiustamente offesi, invita, pertanto, il signor Criscitiello a dare immediata smentita, con lo stesso mezzo televisivo, nel corso della prossima puntata della trasmissione, alle false e diffamatorie affermazioni ed a porgere le proprie scuse pubbliche alla Maceratese, ai suoi tifosi ed ai suoi tesserati». Spadoni nei giorni scorsi aveva replicato a Criscitiello su Facebook. Tra l’altro aveva scritto: «Per quanto mi riguarda credo che sia il campo a dire che tipo di ds sono. Oggi dice che sono un buon ds di Lega Pro, domani non lo so. Non mi ha regalato mai niente nessuno e nella mia lunga e dura gavetta ho vestito con orgoglio, passione, impegno e serietà “maglie” di squadre dalla Prima categoria alla Serie B rispettando quello che il campo mi riservava e ringraziandolo per le tante soddisfazioni che mi ha regalato».



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