Incidenti in montagna:
uno spot per salvarsi
SICUREZZA - Lo ha realizzato il Corpo forestale. Dal 7 dicembre circa 50 uomini sono impegnati nei presidi sul territorio. In previsione dell'arrivo della neve predisposti anche servizi di vigilanza sulle piste da sci
Nel 2015 in Italia 208 persone hanno perso la vita per un incidente in montagna. Il doppio rispetto al 2014. E non si parla solo di esploratori occasionali ma spesso anche di esperti rocciatori e alpinisti. Negli ultimi venticinque anni gli incidenti sono stati circa 25 mila. Per prevenirli il Corpo forestale, in collaborazione con il dipartimento dell’Informazione della Presidenza del Consiglio e il dipartimento della Protezione civile, ha realizzato uno spot con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da tenere in montagna. Lo slogan: «In montagna per la tua sicurezza usa sempre la testa».
Nelle Marche dal 7 dicembre circa 50 uomini della Forestale sono impegnati nelle attività di prevenzione, grazie alla diffusione capillare dei presidi sul territorio con un’efficace forza di pronto intervento in caso di emergenza, calamità naturali e per la ricerca di persone disperse, o in difficoltà. Con competenze a tutto campo, che vanno dal monitoraggio del territorio, alla previsione dei pericoli, fino alla vigilanza e al soccorso sulle piste da sci e agli interventi di soccorso alpino.
In previsione dell’arrivo della neve anche nei comprensori marchigiani, sono stati programmati anche per il 2016 specifici servizi di vigilanza e soccorso sulle piste da sci, finalizzati anche a ridurre gli incidenti vigilando sul rispetto delle regole da parte di sciatori e snowbordisti. Il Corpo forestale dello Stato è impegnato in particolare nei comprensori sciistici di Monte Carpegna (Appennino pesarese), Frontignano di Ussita, Monte Prata di Castelsantangelo sul Nera (Monti Sibillini). L’infrazione delle norme di sicurezza rischia sanzioni fino a 250 euro. Tra le regole principali si ricorda che per i minori di 14 anni è obbligatorio il casco, consigliato comunque anche agli adulti. E’ inoltre essenziale arrivare sulle piste con un minimo di allenamento atletico, evitando fuoripista tenendo sempre in considerazione le condizioni niveo-meteorologiche.
E’ necessario leggere le eventuali comunicazioni e gli avvisi affissi alle bacheche delle biglietterie, per evitare spiacevoli sorprese. (il dodecalogo per sciare in sicurezza può essere consultato sul sito del Cfs). Di seguito alcuni consigli rivolti a tutti gli appassionati di montagna: l’attività escursionistica deve essere sempre commisurata alle proprie capacità tecniche e psicofisiche e all’esperienza posseduta, prima di intraprendere qualunque attività informarisi sulle condizioni meteorologiche e nivologiche previste attraverso il bollettino meteonivologico, dotarsi di un adeguato equipaggiamento, per il fuori pista si raccomanda attrezzarsi con artva (apparecchio di ricerca in valanga), pala e sonda; il vento, le temperature, le precipitazioni la pendenza del terreno (tra i 27° e i 45°), l’esposizione dei versanti possono aumentare il rischio delle valanghe; rinunciare quando il proseguimento dell’escursione imponga rischi per sé o per i propri compagni. Il servizio Meteomont fornisce quotidianamente un bollettino sullo stato del manto nevoso ed è consultabile al sito meteomont.org o tramite il numero di emergenza ambientale 1515.