Polveri sottili: a gennaio
centraline in funzione
CIVITANOVA - Col nuovo anno inizierà il monitoraggio costante della qualità dell'aria, ma secondo l'assessore all'ambiente Cecchetti serve un cambio culturale: "Andare di più a piedi, sfruttare le piste ciclabili, utilizzare i mezzi pubblici"

L’assessore all’ambiente Cristiana Cecchetti
Polveri sottili, a Civitanova serve un cambio culturale. Lo auspica l’assessore all’ambiente Cristiana Cecchetti. Il lungo periodo di siccità e di assenza di vento che ha causato in varie parti d’Italia l’allarme inquinamento fa sentire i suoi effetti anche sul nostro litorale. Le quattro centraline di monitoraggio, che saranno operative dai primi giorni di gennaio, serviranno per valutare attentamente e quotidianamente la qualità dell’aria (leggi l’articolo). «I dati che saranno forniti dalle piattaforme sono il punto di partenza per un cambio culturale. E’ stato un iter lungo e complesso ma ora abbiamo a disposizione delle centraline modernissime e a costo ridotto». L’operazione è costata in totale 10 mila euro e sarà gestita gratuitamente dal FabLab di Unicam che farà l’analisi dei valori. Le piattaforme sono aperte: questo significa che in futuro potranno essere utilizzate per rilevare anche altre sostanze per avere un quadro costantemente aggiornato. «Solo con dati reali possiamo decidere come agire – dice Cecchetti – In altri centri interessati da numerosi sforamenti delle polveri sottili non si è assistito a particolari provvedimenti fatta eccezione per Jesi che la scorsa settimana ha vietato l’accensione di camini e stufe fino al 31 gennaio 2016».

(Foto d’archivio)
Non servono provvedimenti ad a hoc secondo l’assessore che invece ipotizza cambiamenti strutturali: «Il blocco del traffico nel centro non risolve il problema della salute in quanto le polveri sottili sono estremamente volatili – continua Cecchetti – Chiudendo un centro città e deviando il traffico non avremmo alcun risultato apprezzabile per la salute. Serve un cambio di cultura da parte di tutti: andare di più a piedi, sfruttare le piste ciclabili, utilizzare i mezzi pubblici. A questo proposito già cominciano gli interventi di sistema, con l’acquisto da parte della partecipata Atac di nuovi mezzi a basso tasso di inquinamento, come annunciato proprio ieri (leggi l’articolo)». Importanti saranno i dati registrati dalle centraline: «Appena avremo i rilevamenti interverremo con alcune limitazioni del traffico, se sarà necessario, in zone specifiche e dialogando con i cittadini. Ma affrontare strutturalmente il problema significa operare in altri modi. Un discorso serio prevede un contenimento del riscaldamento nelle abitazioni e nei luoghi pubblici ed anche la riduzione delle emissioni dovute a riscaldamento a legna. Tutto questo si dovrà attuare nel momento in cui i rilevamenti ci indicheranno degli sforamenti pericolosi».
Meraviglioso tutti quelli che parlano che il blocco del traffico non serve , non abitano in centro, io abito in via Piave da 17 anni , nella via passano oltre 10000 auto al giorno , abbiamo monitorizzato. Quando fanno la zone a traffico limitato oltre 20000 auto perchè l’isola pedonale finisce in via Mazzini e tutti i cittadini e non che vogliono cercare un parcheggio fanno in continuazione .
In attesa che si incrementi il servizio pubblico a Civitanova Marhe, noi che abitiamo in centro dobbiamo schiattare.?
Ma le vecchie non funzionavano …non c’èra il monitoraggio in atto ???? Bene !!!
i dati concreti dell’inquinamento atmosferico sono forniti dalle centraline che monitorano le aree,compresa Civitanova,definite dall’Arpam.I dati sono chiari,la qualità dell’aria che si respira non è compatibile con la salute.Mettere altre centraline,tra l’altro non certificate,sembra essere solo una foglia di fico messa a coprire la totale assenza di politiche ambientali a Civitanova.Usare mezzi pubblici in assenza di una razionalizzazione della circolazione veicolare e di una sua drastica riduzione sembra essere solo una penalizzazione per chi vi ricorre.Sotto gli occhi di tutti sono i mezzi Atac bloccati nel traffico.La lotta alle polveri sottili è una battaglia di civiltà,di consapevolezza,di coraggio politico.Direi anche di coscienza ambientalista,ma questa la lascerei a chi veramente ce l’ha.
A Civitanova siamo forse in 5 a tenere per l’ambiente tutti gli altri chiacchiere!!!!!!!!!!!Abbiamo dato fondo ai risparmi per rispetto ambiente acquistando auto Full Elettrica e a casa Fotovoltaico.E voi politic.non venitemi a dire dello smaltimento dei pannelli e batterie, che voi di chimica non sapete niente, solo chiacchiere !!!!!!!!E’ 3 anni che c’è disponibilità economica per ambiente non si è fatto niet….
Sperate che piova così va tutto a posto…….
Per il Popolo bisogna dare il Buon Esempio………Chiacchiere!!!!!!!Chiacchiere!!!!!!!!!!!!
Cecchetti, ad ognuno il suo mestiere!