Accusato di tentata violenza sessuale,
il bidello resta ai domiciliari
INDAGINE - Il gip Enrico Pannaggi ha respinto la richiesta di mutare la misura cautelare che era stata avanzata dalla difesa
Rimane agli arresti domiciliari il bidello accusato di tentata violenza sessuale su di un giovane al quale, secondo le indagini, avrebbe versato del sonnifero in un tè (leggi l’articolo). Il gip Enrico Pannaggi, dopo l’interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri al tribunale di Macerata (leggi l’articolo), ha respinto le richieste del difensore dell’imputato (l’avvocato Andrea Nocchi) che chiedeva la revoca della misura cautelare oppure una meno afflittiva. Il gip ha deciso di confermare la misura cautelare agli arresti domiciliari per l’indagato (un uomo di mezza età che vive in un comune dell’entroterra). Il bidello aveva spiegato ieri di aver dato per errore il tè con dentro il sonnifero al giovane, che era invece destinato alla madre che assume dei calmanti. La procura di Macerata gli contesta invece di aver volutamente addormentato il giovane mentre si trovava a casa sua, con l’intenzione di compiere una violenza sessuale. Il ragazzo, 18enne, si era accorto che qualcosa non andava e aveva chiamato la fidanzata che a sua volta aveva avvertito il padre che era andato a cercare il giovane e lo aveva trovato sul letto, semivestito e in uno stato di torpore. La procura contesta anche al bidello di aver adescato dei ragazzi minorenni che frequentano il liceo dell’Anconetano dove l’uomo lavora.
(Gian. Gin.)