Lo addormenta e cerca di violentarlo:
bidello in manette

INDAGINE - L'uomo aveva versato del sonnifero nel bicchiere di un giovane e lo aveva portato in camera da letto. Ma era arrivato il padre del ragazzo che ha denunciato tutto ai carabinieri. Tra le contestazioni anche quella di adescamento di minorenni che frequentano la scuola dove lavorava

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sonnifero

di Gianluca Ginella

Gli versa del sonnifero nel bicchiere, poi lo porta in camera da letto e inizia a spogliarlo: ma interviene il padre del ragazzo e denuncia tutto ai carabinieri. Da quell’episodio è nata una indagine della procura di Macerata che ha portato all’arresto di un bidello dell’entroterra. Sono emersi anche episodi in cui l’uomo avrebbe cercato di adescare dei ragazzini che frequentano la scuola dove l’uomo lavorava. Sul cellulare del bidello sarebbero state trovate fotografie di ragazzi, maggiorenni, nudi e addormentati. Le contestazioni sono di tentata violenza sessuale e adescamento di minorenni.

Lo aveva invitato a casa sua per la vendita di un oggetto, poi avrebbe cercato di violentarlo dopo avergli somministrato del sonnifero. Una vicenda oscura avvenuta in un piccolo centro della nostra provincia. I fatti risalgono ad un paio di mesi fa. Un giovane, maggiorenne, era stato invitato a casa da un bidello, un uomo di mezza età, che lavora nell’Anconetano. L’uomo aveva offerto qualcosa da bere al giovane. Nel bicchiere però, in base a quanto accertato dagli investigatori (le indagini sono state condotte dai carabinieri di Cingoli e coordinate dal pm Stefania Ciccioli), il bidello aveva versato un medicinale, con effetti soporiferi. Il giovane, dopo aver bevuto, era entrato in uno stato di progressivo torpore. Compreso che qualcosa non andava aveva telefonato alla sua fidanzata e a suo padre. Il papà del giovane aveva raggiunto la casa del bidello. Ma una volta arrivato lì si era sentito dire che in casa sua suo figlio non c’era. L’uomo però aveva detto che avrebbe chiamato i carabinieri. A quel punto il bidello lo aveva fatto entrare in camera da letto. Lì c’era il giovane, disteso, senza scarpe, semivestito e in uno stato di torpore. L’uomo aveva denunciato l’episodio ai carabinieri della locale stazione che avevano sentito il giovane che aveva riferito loro che l’uomo dopo avergli dato un qualche sonnifero lo voleva spogliare e intendeva compiere atti sessuali. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di rinvenire sul cellulare del bidello delle fotografie di giovani nudi e addormentati, che sono stati sentiti dalla procura. Uno di loro ha detto di avere avuto dei rapporti sessuali consenzienti, dietro pagamento. E’ inoltre emerso che il bidello avrebbe adescato dei minorenni che frequentavano la scuola dove lavorava. L’uomo avrebbe inviato loro messaggi a sfondo sessuale. E’ inoltre emerso che a scuola lo avevano sottoposto, tempo prima, ad una visita medica in quanto pare avesse iniziato a infastidire dei ragazzi. Dopo la visita, il bidello aveva mantenuto il posto di lavoro, ma con la prescrizione di non entrare in contatto con i ragazzi che frequentavano l’istituto. Raccolti una serie di elementi di prova la procura ha chiesto al gip Enrico Pannaggi del tribunale di Macerata una misura cautelare per il bidello. L’uomo è finito in manette e si trova agli arresti domiciliari.

(Servizio aggiornato alle 14,55)

 


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