“Venti giorni per cremare mia madre,
liste d’attesa troppo lunghe”
CIVITANOVA - E' quello che è accaduto ad un civitanovese che ha dovuto rivolgersi a Ravenna: "Tempi inaccettabili, serve un nuovo crematorio"
«In lista d’attesa per cremare mia mamma, nelle Marche tempi inaccettabili, il crematorio è un servizio in più». Una voce fuori dal coro dei No Crem quella di Leonardo Marozzi, un civitanovese che non vuole entrare nel merito della polemica contrapponendosi alle ragioni di chi non vuole l’impianto crematorio a Civitanova Alta, ma che sente l’urgenza di raccontare un’epopea di cui è stato suo malgrado protagonista. Il mese scorso infatti ha dovuto far cremare l’anziana madre, scomparsa improvvisamente a Ravenna. Né ad Ascoli né a San Benedetto era possibile farlo nel giro di qualche giorno, con tempi di attesa che oscillavano dai 20 ai 30 giorni. «Dopo la morte di mio fratello, mia mamma, di 90 anni, aveva espresso il desiderio di farsi cremare e far seppellire le sue ceneri nell’urna del figlio – racconta Leonardo Marozzi – così che quando il 29 novembre è mancata improvvisamente ci siamo mossi per farla cremare. Abbiamo però scoperto che ad Ascoli non era possibile prima del 18 dicembre, mentre a San Benedetto addirittura ci prefiguravano tempi di attesa di un mese. L’unica alternativa è stata Ravenna dove dopo 3 giorni abbiamo potuto cremare mia mamma». Nel frattempo la salma è stata sistemata in una stanza a disposizione nel cimitero cittadino di Civitanova. «E’ un tempo esagerato, inaccettabile per una città come Civitanova – continua Marozzi – io ho scelto di non aspettare e di non lasciare la bara in deposito alla camera mortuaria del cimitero per almeno venti giorni, ma questo ha significato sostenere una spesa maggiore e non indifferente, oltre al viaggio per assistere alla cremazione». Oltre ai costi per la cremazione (poco meno di 600 euro) il civitanovese ha dovuto infatti anche pagare il costo per il servizio di trasporto della bara fino a Ravenna con un’onoranza funebre e il deposito presso la camera mortuaria comunale. «Non voglio polemizzare o creare un fronte Sì Crem – spiega – ma credo che quello che è successo a me possa far riflettere sulle scelte da adottare. In un momento di fragilità per le famiglie come quando si viene a contatto con la morte e con il lutto è vergognoso il disagio di trovarsi ancora in lista d’attesa».
Redazione CM

urge crematorio
L’ho sempre detto che Urge…………….E me so fatto un sacco de nemici…….. Viva Citanò………..
Non capisco le difficoltà nell’attesa. Comunque Rapanelli, a Corridonia non c’è un posto per costruire un crematorio? Proprio a Civitanova bisogna costruirlo. Quando ci sono grosse cifre in ballo, Civitanova non mi sembra la Piazza giusta. Qua non è solo il Palace che Docet!!!
…..nel caso l’urgenza sta nel trovare il posto adatto dove costruirlo….. che non è di sicuro a 50mt dalle abitazioni. Non sono di Civitanova Alta, ma non si può fare i fenomeni col cul.. degli altri….
Certo che il crematorio so deve fare… i cimiteri stanno diventando città
Il problema non è il crematorio o farsi cremare che fra l’altro è una libera scelta .Il problema è un’altro e nessuno degli addetti ai lavori da una risposta convincente : perchè tanto accanimento per realizzarlo a Civitanova fra l’altro in un Cimitero che a circa 70 mt di distanze ci sono delle abitazioni dove la richiesta di cremazione di circa 40/50 all’anno quando l’impiato servirebbe un’area che coprirebbe il fabbisogno di un’area che copre più della metà delle Marche?