Insulti razzisti su Facebook,
donna denunciata

MACERATA - La vittima è Paolo Diop che aveva pubblicato un post con una controversa frase del vescovo Nicolas Djamo. Una congolese ha replicato chiamandolo "negro da cortile"
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Paolo Talla Diop

Paolo Talla Diop

 

di Leonardo Giorgi

Pubblica post su Facebook e riceve insulti razzisti. E’ successo mercoledì sera a Paolo Diop, 28enne maceratese di origine senegalese ed esponente del partito Sovranità, che dopo aver pubblicato una citazione del vescovo congolese Nicolas Djomo, è stato definito “negro di cortile” da una donna originaria proprio del Congo e residente in Italia. Oggi Diop ha denunciato la donna ai carabinieri per insulti con aggravante razziale. «Al posto che andare in Europa a fare i disoccupati, rimanete in Africa e costruite un futuro migliore».

Gli insulti rivolti a Paolo Diop

Gli insulti rivolti a Paolo Diop

Questa la frase pubblicata da Paolo Diop che ha scatenato l’ira della donna. «Fallo pure tu negro di cortile che non sei altro – ha commentato la signora sotto il post di Diop – e torna in Africa al posto di ambire al Grande Fratello». Dopo le risposte di molti utenti in difesa del ragazzo, la donna ha rincarato la dose: «Io oltre ad essere negra, non di cortile – ha scritto – come Paolo sono anche italiana. Ho ricevuto una buona educazione cattolica ed amo entrambi i miei paesi. Quello che non ammetto da negra è giocare con la disperazione di poveracci per fare successo in tv. Questo è Paolo Diop. Voilà, perché Paolo Diop è sinonimo di negraccio di cortile». «Tra negri darsi del negro non è reato» ha aggiunto poco dopo la stessa. «L’indifferenza – ha risposto infine Diop riferendosi alla donna e ad altri commenti pubblicati sulla sua pagina Facebook –  è la miglior arma contro l’ignoranza».

La conversazione stampata da Paolo Diop e portata ai carabinieri di Macerata

La conversazione stampata da Paolo Diop e portata ai carabinieri di Macerata

 



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