Zaffiri: “Mi scuso con Gabrielli,
ho parlato da ex sindacalista ferroviere”
IL CASO - Il vice presidente dell'Assemblea regionale spiega la sua reazione: "Negli anni '70-'80 ho visto i prefetti mandare i poliziotti a manganellare gli operai". La Lega annuncia con il segretario Luca Paolini che verrà adottato un provvedimento disciplinare
Dopo la condanna unanime della parte politica avversa per le frasi offensive messe su Facebook dal vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche Sandro Zaffiri contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli (leggi l’articolo), interviene anche il responsabile regionale della Lega Nord. Luca Paolini rispetto alla vicenda che ha coinvolto il suo compagno di partito dice: «E’ stato un riflesso condizionato da ex sindacalista delle Ferrovie, che negli anni ’70-’80 ha visto i prefetti mandare i poliziotti a manganellare gli operai. Così, almeno, si è giustificato con me. Ho parlato con Zaffiri e mi ha detto che ha certamente usato parole esagerate e quella sull’olio di ricino da dare al prefetto è stata una battuta infelice, anche perché la Lega è tutto – ribadisce Paolini – fuorché fascista». Tuttavia, fa notare il segretario del Carroccio, la questione dei migranti resta aperta. Paolini ha annunciato che comunque verrà adottato un provvedimento disciplinare.
Zaffiri si scusa con Gabrielli : «Si è trattato di una esternazione scaturita dal vedere che la polizia è stata mandata a manganellare gente che semplicemente difendeva il proprio diritto a vivere sicura e serena. Ha certo influito nell’uso dei termini la mia lunga carriera di sindacalista dei ferrovieri e dei trasporti. Quella carica – spiega Zaffiri – mi ha ricordato tempi in cui altri prefetti reprimevano manifestazioni di padri di famiglia che difendevano i propri diritti e i posti di lavoro. E’ palese che, al di là della frase certo infelice, non c’è in me, per la mia storia personale, e men che meno nel movimento cui appartengo, alcuna apologia né di violenza, né di fascismo, come dimostrano le centinaia di manifestazioni leghiste in cui non vi è mai stato un minimo problema di ordine pubblico. Detto questo, mi scuso con il prefetto Gabrielli, pur continuando a non condividere certe scelte operative e gli ordini impartiti ai sottoposti, con i colleghi consiglieri e di partito per l’involontario clamore sollevato».
Ora c’è da vedere se sarà in qualche formalizzato il proposito del Partito Democratico di chiedere le dimissioni del leghista dalla carica di vicepresidente del Consiglio regionale, per la quale non è però prevista dallo statuto alcuna mozione di sfiducia.

Un esponente politico deve sempre sapere quello che dice altrimenti è meglio che stia zitto o addirittura se ne stia a casa !!!
Caro Zaffiri, la Lega Nord ha ormai un ruolo strategico molto ben definito in Italia e nella stessa Regione Marche. Quindi, occorre meditare bene le parole prima di esprimerle, dato che la cosiddetta maggioranza allo sbando si attacca sulle parole per farci una speculazione.
In Regione dovete stare pronti alla battaglia contro il Gender nelle scuole che vuole omosessualizzare i nostri bambini, e in difesa della famiglia tradizionale, formata da un maschio e una femmina, e contro l’utero in affitto, un abominio contro l’individuo bambino, che solo menti malate possono concepire.
La Lega è il nostro caposaldo con una valenza umana e storica. Quindi, il fiato occorrerà sprecarlo per cose importanti, come la lotta al Gender, per la piccola e media industria, per l’artigianato, per il piccolo commercio, la piccola proprietà contadina, tutte lotte della Sinistra di un tempo, ormai abbandonate per favorire l’alta finanza e il grosso capitale.
E per contrastare l’invasione africana di gente bella grassa, che viene accolta credendo alla balla (per i più) della carestia e della guerra. A cui si fa fare la pacchia, mentre molti cittadini italiani sono nell’indigenza.
Quindi, caro Zaffini, ti aspetto in battaglie molto più contundenti della somministrazione dell’olio di ricino. Che potrebbe servire a chi magna da maiale e va stitico.
Ha ragione il Rapanelli, ed aggiungo solo che la Lega Nord, in quanto “nostro caposaldo con una valenza umana e storica”, dovrebbe porre tra i suoi obiettivi di lotta anche il riconoscimento internazionale della vera Aquisgrana maceratese.
La giustificazione è veramente ridicola…
Allora io insulto, diffamo, vaffanculizzo… Ma pi mi giustifico dicendo che, in precedenza, è accaduto qualcosa che giustifica il mio aberrante comportamento odierno.
I bambini di 3 anni fanno ragionamenti più seri…
Forse sono vissuto in epoche diverse, ma sono stato “sindacalista per caso” anch’io e ho svolto il mio ruolo con convinzione e onore: ebbene, MAI E POI MAI mi sono permesso di usare termini del genere neanche nei momenti più brutti della lunga vertenza che mi sono trovato a gestire!
Quanto alla Lega, quei toni erano d’obbligo fino a qualche mese fa: ora c’è stato il restyling (pardon, il cambio di strategia) e per sedurre i cosiddetti “moderati” il fuoco va fatto ipocritamente covare sotto la cenere… salvo che non si parli di stranieri e di altri “diversi” scomodi: allora lì è ancora permessa l’evocazione della salutare bevanda oleosa (e anche di peggio).