Serate settecentesche a Mogliano
con il “Convitato di Pietra”
La manifestazione del prossimo week end contestata dalle contrade che accusano l'amministrazione di aver abbandonato lo spirito di "Mogliano 1744"

Un’immagine di Mogliano 1744 dello scorso anno
Le annunciate “Serate settecentesche” a Mogliano (leggi l’articolo) mettono in contrapposizione Pro Loco e Contrade:
«L’evento di sabato 4 e domenica 5 luglio a Mogliano quest’anno, dopo ben 15 anni, non rievocherà gli episodi del 1744 – scrive il gruppo delle Contrade – Episodi per i quali venne conferito il titolo di “Città”, ormai ben noti a tutti i moglianesi, che fin dal 2000, hanno sempre partecipato con curiosità ed entusiasmo alla rievocazione storica “Mogliano 1744”. Grande merito, non può che riconoscersi alle Contrade e ai contradaioli che hanno sempre ostinatamente lavorato con risultati più che positivi, alla ricerca di continue novità, che fossero sempre ancorate alla tradizione del secolo dei Lumi, ogni volta con l’obiettivo di attirare le attenzioni, non solo dei moglianesi, ma molto più frequentemente di numerosi turisti. Ebbene, dopo quindici anni, quest’anno l’Amministrazione comunale, con una lettera indirizzata alle Contrade, ha evidenziato come la manifestazione fosse “sicuramente vincente per promuovere la nostra Storia” e come fosse intenzione della stessa Amministrazione “procedere sulla strada del rilancio della Rievocazione con uno spirito nuovo e più costruttivo, fondato su rapporti, regole e metodi che per essere efficaci devono partire prima di tutto dalla chiarezza e dalla trasparenza anche per rispetto di tutti i cittadini”.
A tal fine l’Amministrazione chiedeva alle Contrade, con tono a dir poco retorico se non inquisitorio, una serie di documenti sulla loro natura giuridica e sulla eventuale titolarità di diritti di proprietà su beni da queste vantati. Sennonché quest’anno – come si diceva – nonostante la disponibilità manifestata dalle Contrade a collaborare con questo “spirito nuovo”, si è deciso di non riproporre la rievocazione storica. Peraltro, l’Amministrazione comunale ha organizzato le “Serate settecentesche”. Benché certamente non significativamente settecenteschi sono gli artisti di strada che allieteranno le serate, così come non lo sono gli spettacoli pirotecnici previsti per la notte di domenica 5 luglio. Ancor meno settecentesco poi è lo stand gastronomico, con ben evidenti le pubblicità di note birre, allestito in grande stile nel piazzale della ex Banca Marche che, ci spiace dirlo, fa tanto sagra di paese … alla faccia della settecentesca Città! … e toglie anche quel po’ di Settecento unicamente proveniente dal Don Giovanni mozartiano, previsto per domenica sera alle 21,30. Ma, per associazione di idee, proprio il “Convitato di pietra” forse condurrà molti a chiedersi che fine abbiano fatto quest’anno le Contrade, i contradaioli, le loro taverne d’epoca. Tutti probabilmente se lo chiederanno, alcuni retoricamente. Pochi oseranno dare una risposta. Solo i più maliziosi probabilmente sussurreranno che le “Serate settecentesche” altro non sono che una sorta di editio minor di Mogliano 1744, senza il contributo dei maggiori e principali autori, probabilmente estromessi da Amministrazione e Pro Loco, ai quali, quest’anno, va quanto meno un enorme ringraziamento per quanto hanno fatto negli anni passati, per ognuno e tutti i “Mogliano 1744” svoltisi… in editio major! Ciò posto, aspettiamo comunque di conoscere con chiarezza e trasparenza i risultati delle “Serate settecentesche”, nonché di capire, tra l’altro, anche come sia stato scelto (se con un minimo di evidenza pubblica) l’unico servizio di “ristorazione” che allieterà le serate della sagra … ehm… le serate settecentesche!»
«L’Italia entra nel Duemila ancora in attesa del suo Settecento.»
(Michele Serra, Che tempo fa, 1999)