Guida poco seria al relax estivo

DAVOLI A MERENDA - Costume e buon umore sulla politica maceratese

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di Filippo Davoli

Una congiuntura eccellente, quella odierna: sono finite le elezioni ed è cominciata l’estate. Sono grazie che difficilmente si sommano con tanta naturalezza. Per una volta ci siamo riusciti.

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D’estate c’è più tempo per rilassarsi. È la stagione delle letture leggere (per chi d’inverno fa quelle pesanti) e delle letture pesanti (per chi d’inverno non legge niente e decide invece di darsi un tono in villeggiatura: solo così si giustificano tomismi di ritorno, indigeribili applicazioni dell’algebra al Canzoniere petrarchesco e – per i maceratesi più zelanti – vita ed opere di Padre Matteo Ricci in lingua originale). Intendiamoci: sempre meglio che una strenna di Moccia-pensiero.

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Con cosa si rilasseranno i nostri candidati sindaci, reduci dagli affanni della campagna elettorale? Proviamo a indovinare:

desenhado por Dionisio Codama Sao Paulo, Brasil http://aimore.net/index.htm http://aimore.org

Deborah Pantana si gode le più belle canzoni degli anni ’50-’60: da Estate, sei calda come i voti che ho perduto a Azzurro (pare che, nonostante una campagna giocata interamente sull’importanza delle sue liste civiche, abbia optato per restare aggrappata armi e bagagli all’interno del gruppo di Forza Italia).

Più coriaceo Momo Mosca, vincitore morale del centrodestra: fedele alla linea del proprio slogan, ha il giradischi che si è incantato su un successo di Claudio Baglioni: Io sono qui (speriamo: hai visto mai…).

Curiosamente all’unisono, sebbene su fronti totalmente separati, Tommaso Golini e Adele Pallotto: ascoltano un vecchio Celentano, Siamo la coppia più bulla del mondo.

I grillini avrebbero deciso di percorrere la città per vedere dal vivo tutte le cose che non vanno: li supporterebbe un vecchio successo di Gigliola Cinquetti, La domenica andando alla Messi.

Anna Menghi si distingue (finalmente! Basta con le canzonette, un po’ di impegno, per favore!): l’hanno vista al cinema. Davano la pellicola Légami.

caranchak norrisPiù colta ancora la scelta di Romano Carancini: lettura sul balcone del Municipio. Ha tra le mani un capolavoro di Elsa Morante: La storia (vecchia, nuova, nuovissima, sempiterna).

Da una fessura nel pavè delle Scalette riappare Michele Lattanzi, reduce da una perlustrazione nelle grotte civiche, dove sembra averlo confinato il voto ingrato della sinistra. Pare sia fermamente intenzionato a vendicarsi. Forse per questo, a dispetto delle belle bandiere sventolanti degli anni ’70, sta imparando a memoria un successo di Giorgio Gaber: Non arrossire.

Dulcis in fundo Mariella Tardella. Nonostante il consiglio dei Savi, la sua partita elettorale non è andata nel migliore dei modi. Si consola con una collection degli Stadio.

Corso di tromba tenuto da Nini Rosso per alcuni candidati eccellenti, come pure per aspiranti qualificati – spesso certissimi della propria riuscita – finiti in malora. Per l’individuazione dei nomi dei suddetti (tanto degli uni quanto degli altri), ecco creato il gioco dell’estate 2015 per i nostri lettori: c’è da spassarsi e arrovellarsi come con il celeberrimo boccione dei fagioli di “Pronto Raffaella”. Per chi li indovina tutti entro Ferragosto, ricchi premi e cotillons.

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Ultimissime – Non sono stati ammessi al corso i trombati delle Regionali, causa ridotte dimensioni dell’aula scolastica.

 


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