Un documento elettronico
per l’identificazione automatica
INVENZIONE - E' l'idea di Francesco Crocetti, 48enne residente a Macerata, che ha brevettato uno strumento per scoprire il reale conducente dei veicoli
di Sara Santacchi
Chi c’è al volante dell’auto? Da oggi si può scoprire senza il classico controllo di routine da parte delle forze dell’ordine, ma con un semplice strumento capace d’individuare chi sta guidando il mezzo. Si tratta dell’invenzione (ovviamente ancora non in uso) pensata da Francesco Crocetti, 48enne nato a Camerino, ma residente a Macerata. E’ lui ad aver ideato una sorta di documento elettronico che può essere letto da uno strumento che sarebbe a disposizione delle forze dell’ordine. «Si tratta di una sorta di autovelox – spiega Crocetti – che però non legge la targa, ma leggerebbe questa tessera magnetica che diventerebbe obbligatoria per legge. Così s’individuerebbe chi sta guidando un’auto, ma mi spingo oltre, si potrebbero individuare anche le persone che vanno semplicemente a piedi perchè tutto avviene in forma passiva».
«L’idea mi è venuta in sogno, sei anni fa. Al risveglio – racconta Crocetti – ho iniziato a lavorare cercando di metterla in pratica. L’Italia si ritroverebbe ad essere il primo paese al mondo a poter controllare i propri cittadini e questo implicherebbe anche un maggior controllo a livello di sicurezza. Mettiamo per esempio – continua – una piazza con migliaia di persone: basterebbero pochi poliziotti per avere il controllo di tutte quelle persone che sarebbero identificabili. In questo modo, lo strumento, farebbe anche da deterrente perchè un malvivente si sentirebbe meno libero di agire, sapendo di essere controllato. Lo stesso discorso vale per i cittadini italiani e non». Un’invenzione unica al mondo, brevettata tramite uno studio di Milano e grazie alla quale Crocetti è entrato anche in contatto con cariche di Stato. «La mia intenzione sarebbe proprio di donarla allo Stato italiano. In cambio chiederei solo il riconoscimento della paternità e magari il rimborso delle spese. Ho qualche contatto anche con la Francia e la Germania, che si sono dimostrate molto interessate all’idea».
Che genio, praticamente é un piccolo passo verso il microchip sottocutaneo…….. Che poi lede solo la privacy e non ha nessuna funzione contro la criminalità perché penso che uno se vuole delinquere non si porta dietro la card per essere identificato a distanza, senza pensare alle contraffazioni……… Secondo me idea più deleteria non potrebbe esistere.
L’idea di Francesco è buona ma credo che ci sia un’invasione della privacy (già molto compromessa dalla tecnologia) troppo importante. Perché devo far sapere in ogni momento a qualcuno dove mi trovo se non sono un criminale?
È un po’ come il chip sotto pelle… Da brividi e da tipica società orwelliana…
In ogni caso complimenti a Francesco, sempre brillante!
E’ l’estensione a tutti i cittadini del braccialetto elettronico. Credo che non passerà mai per una questione di privacy. E’ insomma a mio avviso una proposta ingenua.
Premesso che come scritto in italiano nell’articolo, il rilevamento è consentito alle sole Forze di Polizia e che quindi la privatezza non centra nulla, vorrei esprimere i miei complimenti a chi, invece di premiare l’inventiva che preserva la sicurezza e la legalità, va a cogliere il pelo sull’uovo della riservatezza. Il TULPS (testo unico di pubblica sicurezza), recita che se sei un soggetto in territorio italiano, necessiti di un documento d’identità e che se non ce l’hai puoi essere soggetto a fermo per identificazione fino a 24 ore. Ciò detto , ringrazio per i pochi commenti che comunque denotano una completa assenza di sensibilità sull’argomento e cioe che in Italia circolano persone che non si sa chi siano, comunque altri Paesi la pensano diversamente e sicuramente come fece Cristoforo Colombo, avrò meglio sorte.
Non capisco come può una specie di tessera magnetica fungere da deterrente per qualche malvivente,in una pizza con migliaia di persone e pochi sbirri a controllare…ma se sono un malvivente,mi basta non portarmi dietro la tessera e nessuno saprà nemmeno che sono lì,perché non mi individuano…boh…forse per la macchina potrebbe funzionare…ma per altri caso dubito
Per Emanuele Maccari: tutti i soggetti presenti nel territorio nazionale hanno il dovere di portare con se il proprio documento d’identità (TULPS), se le forze di polizia rilevano discordanze o assenza dello stesso (foto tessera diversa o dati anagrafici non veritieri), parte il poliziotto e lo controlla fisicamente. Il concetto però è più alto, se si venisse a conoscenza che in Italia se non hai il documento elettronico d’identità, vieni automaticamente fermato, l’effetto deterrente è assicurato, comunque capisco che è difficile capire il concetto.
Ah il costo del documento elettronico (5,70 euro), sarebbe ben ripagato dalla Comunità Europea, che ne avrebbe tutto il vantaggio ad adottare tale sistema.
Se non erro un italiano non ha l’obbligo di legge di avere con sé un documento di riconoscimento. Poi, per carità, si può modificare o introdurre la legge che genera quest’obbligo.
Per Aldo Iacobini: in Italia c’è l’obbligo di portare con se la carta di identità come recita il Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 (G.U. 26 giugno 1940, n. 149). – Regolamento per l’esecuzione del T.U. 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza:
della carta di identità
Articolo 288. – La carta di identità costituisce mezzo di identificazione ai fini di polizia.
Chi la richiede è tenuto soltanto a dimostrare la propria identità personale.
Articolo 294. – La carta d’identità od i titoli equipollenti devono essere esibiti ad ogni richiesta degli ufficiali e degli agenti di pubblica sicurezza.
In caso di mancata esibizione si può fare il “fermo per identificazione” in caserma e trattenere, solo se ci sono fondati motivi, il soggetto fino a 24 ore, informando l’Autorità Giudiziaria di turno.
Con i problemi di sicurezza che ci sono adesso qualsiasi cosa puo’ essere utile, anche il microcip,, il fatto poi di non avere il documento elettronico con se dovrebbe essere per le forze di polizia un elemento di sospetto e generare controlli piu’ approfonditi , non esistono solo le piazze con migliaia di persone……..
Facciamola finita con questa privacy, chi non ha niente da nascondere cosa volete che gli importi della privacy…………