Maceratese, il portiere Fatone
verso il prestito alla Jesina
LEGA PRO - Entro martedì l'annuncio di Bucchi come nuovo allenatore dei biancorossi. Ciarlantini è il nuovo tecnico della Berretti Nazionale
di Andrea Busiello
Il portiere Francesco Fatone dovrebbe essere il prossimo numero uno della Jesina. Il giovane estremo difensore classe 1996 è stato richiesta dalla società leoncella che sta trattando il suo prestito con la Maceratese, società proprietaria del cartellino. Nella stagione da poco conclusa Fatone si era alternato ai pali con Saitta, partendo prima alla pari e poi cedendo il passo alle qualità del collega di reparto, meritevoli di conferma nella rosa della prossima Maceratese ai nastri di partenza del campionato di Lega Pro (leggi l’articolo). Quella di Fatone resta l’unica mossa concreta del mercato biancorosso del fine settimana dato che fino a quando non verrà ufficializzato il nome del nuovo tecnico, la società non acquisterà nessun giocatore. Tante chiacchiere e pochi fatti concreti anche se la settimana che sta per arrivare dovrebbe portare diverse novità.
La prima riguarda l’annuncio di Cristian Bucchi, le parti sono ormai vicinissime e la situazione è praticamente conclusa: entro martedì dovrebbe esserci la fumata bianca. Una volta ufficializzato il nome del nuovo tecnico si comincerà a ragionare concretamente sulla rosa da costruire. Sembra scontato ipotizzare che saranno pochissimi i riconfermati rispetto alla scorsa stagione e che ai nastri di partenza del prossimo campionato ci sarà una Maceratese completamente nuova di zecca. Gli unici indicati come possibili giocatori su cui ripartire sembrano essere il difensore Alex Marini e l’attaccante Daniel Kouko. Se in prima squadra non ci sono novità concrete, si muove qualcosa per quanto riguarda il settore giovanile. Giovanni Ciarlantini, già responsabile del settore giovanile, sarà il nuovo allenatore della Berretti Nazionale.



Ma come… Saitta non era praticamente riconfermato???
Della vicenda messa a norma stadio H.R. non si sa più niente?
Durante le elezioni come al solito sembrava tutto ok.
Inizio campionato al Del Conero di Ancona?
Dagli “invincibili”, ma secondo alcuni l’aggettivo era esagerato, agli “invisibili”, verrebbe da commentare alla luce delle notizie provenienti dagli ambienti della Rata. Il magnifico “giocattolo” protagonista di una magnifica cavalcata, che l’ha portato alla promozione imbattuto (salvo poi cedere in casa all’Akragas, nella poule scudetto di serie D) e stato smontato pezzo a pezzo. Via il direttore sportivo Gagliardini, che quell’organico aveva messo insieme in silenzio, la scorsa estate. Via l’allenatore Magi che a quella squadra aveva dato un gioco congeniale agli elementi disponibili, capace di uscire a testa alta da qualsiasi terreno. Ora si cominciano a comprendere le ragioni dell’addio di Magi (destinato sembra alla panchina della Samb). La presidente Tardella, reduce dall’infelice esperienza elettorale (3,8%), intende ripartire dal duo Alex Marini-Kouko e dal confermato portiere Saitta (riserva in serie D alla Leonfortese).
Quando una squadra vince, come auspicato da molti sportivi della Rata, si cambiano pochi elementi per disputare un campionato tranquillo in una categoria superiore, come ha fatto l’Ancona la scorsa stagione. A Macerata invece si annuncia il rompete le righe, passi l’attacco, ma addirittura il forte centrocampo dei Croce e Romano, pilastro del gioco della Rata. Dovrebbe arrivare un nuovo tecnico, si parla di Bucchi (vicino al nuovo direttore sportivo Spadoni), ma per vincere la concorrenza di società più blasonate come Siena gli si deve assicurare un contratto biennale con opzione, da qui il ritardo nella
ufficializzazione. Eppoi c’è da ricostruire di sana pianta la rosa della squadra, da amalgamare per disputare un onorevole campionato professionistico. Ci vorranno tanti soldi, molti di più di quelli occorsi per l’iscrizione alla Lega Pro, e non è chiaro se si troveranno, dal momento che degli annunciati nuovi soci ancora non c’è traccia. Da maceratesi, legati a questa terra e orgogliosi di avere una squadra tra i professionisti, non vorremmo che quella della Maceratese in serie C sia solo una fugace apparizione.
Mi sembra un po’ presto iniziare a fare pronostici, la lezione dello scorso anno non è servita. Pensare che invecchiando si dovrebbe diventare più saggi