Ferrovia sulla Statale, sì a una stazione al Cuore Adriatico
CIVITANOVA - Per risolvere il problema del passaggio a livello, uno dei nodi della viabilità civitanovese, è stato creato un comitato che dice no al sottopasso e propone di realizzare una nuova fermata al centro commerciale
No al sottopasso sulla statale, sì alla stazione nell’area commerciale. Torna in auge un progetto già datato e in parte anche bocciato dalle Ferrovie per cambiare la viabilità sulla statale 16 ed eliminare il problema del passaggio a livello. E così due cittadini Giorgio Valentini e Piergiovanni Castellucci hanno messo in piedi il comitato “No al sottopasso”. Il passaggio a livello di via Carducci rappresenta da alcuni anni una criticità rilevante per la viabilità civitanovese, specie quando alcuni guasti lasciano le sbarre chiuse per 30 minuti e oltre nei casi più gravi congestionando di fatto tutta la viabilità e tagliando in due la città. Ora si è aperto uno spiraglio e pare che il progetto del sottopasso possa essere finanziato e realizzato grazie all’inserimento dell’opera nel progetto della Quadrilatero. Il presidente del consiglio Ivo Costamagna si era detto particolarmente ottimista con un’ipotesi di apertura del cantiere già alla fine del 2015. Ma torna in auge l’idea del comitato secondo cui, visto che la tratta Civitanova Albacina è poco frequentata, si potrebbe inserire il capolinea in una stazione da realizzarsi in area commerciale zona Cuore adriatico da servire poi con bus navetta per il centro. Una soluzione che sarebbe più economica e non prevederebbe la realizzazione di un sottopasso. L’idea che era stata avanzata già alcuni anni addietro aveva mostrato delle criticità ed era stata abbandonata.
(l. b.)

Pur se con proposte diverse,a Civitanova amministratori e privati cittadini si confrontano per trovare una soluzione al problema del passaggio a livello sull’adriatica,mentre a Macerata,anche nella recente pirotecnica campagna elettorale ,fra pedonalizzazioni,piscine,stadi,parkeggi sì e parcheggi no,la questione del passaggio a livello di via Roma è rimasta nell’ombra,come se le ripetute quotidiane interruzioni del traffico in una delle tre principali vie di accesso al capoluogo di provincia non fossero da considerare questione prioritaria.Sembra impossibile che in questa Italia dove si continuano a spendere, non sempre in modo corretto, miliardi di euro per la viabilità,non si possano reperire i”pochi spiccioli”per un sottopasso nella nostra città.
E’ dal secolo scorso che se ne parla in Comune. Questa amministrazione ogni tanto tira fuori la lingua e poi la rimette a posto per il semplice fatto che l’unica preoccupazione che ha è organizzare festicciole e fare inaugurazioni. Cerchi meglio, non è Civitanova che può prendere come buon esempio. Come ho già detto, Macerata e Civitanova amministrativamente parlando sono più che cugine, sono sorelle siamesi,attaccate per lo stessa squallida, opaca, spesso ridicola e attuale visione politica. Negli ultimi 5 anni siete stati amministrati da una giunta segreta simile alla nostra e li avete rivotati se pur cambiando qualche coda ma mantenendo la testa, quindi non avete cambiato nulla e questo non mi pare buon auspicio né per voi né per le future elezioni comunali a Civitanova che né la Procura e né la Prefettura pur avendone motivo, sono mai intervenute a mettere un freno a tanta inettitudine o a dare una risposta ai circa 37 esposti presentati anche fossero favorevoli a questa maggioranza di minoranza assoluta.
La fermata al Cuore Adriatico mi sembra perfetta anche per i tifosi della Lube che vogliono venire la domenica al palazzetto, decongestionando molto traffico.
Ma assolutamente fuoriluogo chiudere la ferrovia verso l’Adriatica,ne rimarrebbe un moncone morto, privo della sua arteria principale!
Oltretutto visto che l’opera del sottopasso rientrebbe nella legge quadrilatero, non vedo motivo per non farlo, sono almeno 20 anni che se ne parlava a uffa senza mai averne cavato un ragno dal buco!
Certe volte nascono dei comitati insensati davvero.