Civita Center,
parcheggio come discarica
Corallini: “Il Comune intervenga”
CIVITANOVA - Il consigliere diventa reporter per un giorno e fotografa la situazione nell'area dell'ex Iper dove da tempo probabilmente la raccolta dei rifiuti non passa
di Laura Boccanera
La sbarra divelta, cestini pieni, sporcizia ovunque. Il consigliere Giovanni Corallini diventa reporter per un giorno e fotografa la situazione nel parcheggio dell’ex Iper dove da tempo probabilmente la raccolta dei rifiuti non passa. Le aree interessate sono sia quelle pubbliche che private, in particolare piazza Nassirya, di fatto proprietà pubblica, ma lasciata a parcheggio quando era operativo il Civita Center e ora in abbandono: «Il Comune che ha preso da tempo in consegna quelle aree provveda immediatamente alla pulizia e le metta in sicurezza – tuona Corallini – provvedendo semmai alla chiusura degli accessi. Non sono concepibili simili situazioni e non possono passare sotto silenzio prima che tutto peggiori. Altra cosa più vergognosa, in particolare per ciò che rappresenta simbolicamente quel luogo, è lo stesso degrado, l’immondizia, l’erba alta e gli scarichi di rifiuti di ogni genere che avvolgono le adiacenze di piazza Nassirya, all’ingresso della quale, oltre al pavimento del marciapiede che ha ceduto sventola in alto una bandiera italiana a mezz’asta usurata dal tempo».
La situazione non migliora neanche percorrendo le vie della zona industriale, via Sonnino o via Pirelli: «Sono impercorribili – continua Corallini – tra avvallamenti, buche, asfalto usurato. Se si va poi in ogni angolo non è difficile trovare scarichi abusivi, rimorchi di autotreni abbandonati, latte di sostanze chimiche. E’ fuori da ogni logica spendere 20mila euro per un filmato sul turismo, quando chi arriva a Civitanova, per lavoro o altro, già davanti al casello autostradale trova sporco ovunque».



Ma è proprio grazie all’intervento del Comune tramite i suoi rappresentanti più illustri di cui non farò il nome ma solo il cognome: Corvatta, Silenzi e Costamagna, che la situazione del ex Iper è quella che è. Poi perché mandarci gli spazzini? Possibile che dei, mi sembra 37 esposti alla Procura, prima o poi qualcuno non vada a buon fine e il Giudice non ci mandi quei signori di cui non farò il cognome ma solo il nome: Claudio, Giulio e Ivòn, con berretto, ramazza e bidòn, a svolgere il servizio.
Sarà sempre peggio.
Nessun controllo , nessun presidio del territorio, nessuno che paga le tasse . Un’area come questa rischia , o meglio, e’ già un grande buco nero di degrado e di difficilissima gestione . Non era tanto difficile da immagine quando si è dato parere positivo per l’adiacente , nuovo super centro commerciale . Sarà possibile recuperarlo ? . Forse si può andare a vedere cosa si sta facendo o si è fatto per la rigenerazione di aree industriali o commerciali degradate. Il danno ormai e’ fatto, le responsabilità ci sono , ma andrebbero trovate le soluzioni.