Pantana chiede un incontro
pubblico al Gus:
“Solo i cittadini possono giudicare”
MACERATA - La candidata alle comunali diffida la onlus: "Basta diffamarmi con dichiarazioni che non ho rilasciato". Comunque continua a parlare del problema dell'immigrazione: "Si sta scatenando una guerra tra poveri, destinata a peggiorare"
«Diffido il Gus dal continuare a diffamare la mia persona riportando delle dichiarazioni che non ho mai rilasciato e li invito invece formalmente ad un incontro pubblico nel quale potremo spiegare ai cittadini fino in fondo come stanno veramente le cose perché i problemi politici si affrontano di fronte all’unico giudice deputato a farlo, i cittadini maceratesi». Così Deborah Pantana risponde a Paolo Bernabucci e Giovanni Lattanzi del Gruppo umana solidarietà di Macerata che ieri avevano annunciato di voler denunciare la candidata del centro destra e di aver già affidato la pratica ad un legale (leggi l’articolo).
«La mia provenienza dal mondo cattolico – prosegue Pantana – mi impedisce di avere un atteggiamento nei confronti dell’immigrazione come quello descritto dal presidente del Gus, infatti in nessuna delle mie dichiarazioni rilasciate alla stampa vi è un accostamento di questa Onlus a “Mafia capitale”e pertanto non capisco come mai lo stesso Gus si sia voluto avvicinare a tale situazione. Però a Macerata esiste un problema politico riguardo all’immigrazione e all’alta presenza di extracomunitari.
Sul punto le politiche dell’attuale amministrazione sono state carenti e inadeguate, infatti non è mai stato chiesto all’ufficio tecnico di verificare il pieno rispetto della normativa vigente sulle condizione abitative di alcuni appartamenti occupati proprio dagli immigrati, con il legittimo sospetto, quindi, di sottese speculazioni a danno, in primis, proprio degli immigrati, e con inevitabili ricadute negative anche sui maceratesi. Macerata è satura, c’è la necessità di un’accoglienza dignitosa e senza condizioni per coloro che rispettano le regole e vogliono realmente integrarsi, ma allo stesso tempo c’è bisogno di fermezza con coloro che delinquono danneggiando gli stessi stranieri ma soprattutto i cittadini maceratesi».
La candidata alle comunali ribadisce le idee portate avanti nella campagna elettorale appena terminata con la vittoria di Romano Carancini: «Non solo politicamente ma umanamente, non si possono più tollerare le serie difficoltà di sopravvivenza di un numero sempre più crescente di maceratesi, che pagano le tasse ma che arrancano ad arrivare a fine mese con la pensione minima, che troppo spesso non hanno lavoro, che subiscono una serie inenarrabili disservizi e che quasi sempre alla richiesta di aiuti istituzionali si sentono rispondere da questa amministrazione che per loro non ci sono i soldi.
Invece, gli immigrati come arrivano, ricevono subito una tessera telefonica, vengono ospitati in albergo a spese della collettività e quindi agevolati nel reperimento del lavoro e della casa.
Il risultato di tutto ciò è una inevitabile guerra tra poveri destinata ad acuirsi e a peggiorare, con ricaduta negativa anche su chi si vuole integrare e vivere seriamente lavorando e pagando le tasse.
Con la politica dei due pesi e due misure di questa sinistra non si possono affrontare e risolvere problemi già di per sé troppo grandi per una piccola città come Macerata».


Due domande che necessitano di risposta:
1. Per quanto tempo saranno ospitati gli immigrati?
2. In questo tempo che cosa fanno?
Dopo la famosa “Fabbrica di San Pietro” (http://www.vaticanstate.va/content/vaticanstate/it/monumenti/basilica-di-s-pietro/fabbrica-di-san-pietro.html) è nata forse in Italia la “Fabbrica dei Profughi”??
Signora Pantana, dica ai benefattori di portare un bilancio della loro attività ben dettagliato e se ne faccia lasciare una copia che si possa verificare. A volte carta canta, specialmente quando ci sono bravi cantanti a leggere le note. Non vorrei che fosse lei a doverli trascinare in tribunale. Questi, mi sembra che muovono milioni di euro e a Macerata ci sono strade dissestate con molte buche, come del resto anche a Civitanova. Dalle nostre parti è pieno di benefattori che per Grazie ricevute, assumono la forma di cooperative sociali e poi sfruttano, ingrassano, si costruiscono castelli ed ognuno con i propri riferimenti politici o clericali o ambedue a qui non si può dire di no. Signora Pantana, a lei con queste accuse, il Gus gli ha dato la possibilità di portare alla luce questo fenomeno di solidarietà disumana. Un noto avvocato maceratese spesso ospite di queste pagine, mi sa che conosca molto bene questa situazione. Questa non è una guerra tra poveri, per il semplice fatto che c’è una bella linea divisoria che contraddistingue chi benefica soprattutto se stesso e marginalmente i poveri che non si fanno la guerra tra loro ma che obbediscono semplicemente alle loro più normali esigenze, tra cui quella più antipatica che è il mangiare.
Egregio sig. Micucci, la diatriba che lei auspica tra la Pantana e la cooperativa non è risolutiva. Lo sarebbe, invece, secondo me, un controllo (di legittimità) della Corte dei Conti e una verifica della Prefettura di Macerata, unici aventi titolo a pronunciamenti efficaci. Fermo restando che non è legittimo per nessuno di gestire l’immigrazione con lo scopo (vero) di ottenere un profitto, anche perché la comunità cittadina verrebbe danneggiata sotto più profili. Insomma le cooperative debbono essere considerate un ‘prolungamento’ delle istituzioni: laddove non ce la fanno le ultime intervengono le prime.
@Aldo Iacobini
Cosa fanno gli immigrati?
Hanno un appartamento proprio dietro casa mia e io li vedo tutti i giorni.
Sono disoccupati, ma hanno tutti lo smartphone e vanno in giro vestiti meglio di me.
Parlano ad alta voce fino alle 2 di notte e cucinano (o forse preparano droga?) continuamente a tutte le ore.
Non è chiaro in quanti vivano in quella casa, visto che, essendo neri, sono tutti uguali e c’è un continuo andirivieni anche di loro amici.
In 20 hanno una chiave sola e ogni volta devono urlare e aspettare che qualcuno, anziché scendere ad aprire, gli tiri la chiave dalla finestra…
probabilmente spacciano perché c’è un viavai di ragazzetti che attendono fuori dalla porta e poi dopo un breve scambio di battute (e di mani-chi vuole intendere intenda) una volta che la porta si apre, se ne vanno ringraziando…li ho anche filmati e più volte sono stato tentato di denunciarli alla polizia.
Buttano la spazzatura in normalissimi sacchi neri o di plastica bianca fregandosene della differenziata.
Un po di tempo fa avevano la lavatrice rotta e qualcuno gli ha mandato un tecnico, già pagato…mentre due giorni fa io ho dovuto pagarmi il tecnico da solo per la mia lavatrice.
Logicamente gli stessi benefattori gli hanno passato anche radio e tv, oltre che casa.
Non ultimo, la loro presenza svaluta il mio immobile.
Per Banci.
Il dato da verificare, sulla base di quello che lei scrive, è la cosiddetta idoneità alloggiativa (per persone non UE). Per i primi 4 abitanti occorrono 56 mq, per ognuno in più 10 mq, quindi nella fattispecie, se gli abitanti sono 20, l’appartamento dovrà essere di superficie non inferiore a:
56 + 16 x 10 = 216 mq.
Può però succedere che alcuni di loro abitino altrove e lì siano solo ospiti momentanei, quindi il numero non è 20, ma inferiore.
La regola dell’idoneità alloggiativa è contenuta in un DM del Ministero dell’Interno del 2009.