Teresa Lambertucci attacca Comi:
“Commissariato il Pd provinciale”
Marconi: “Più rappresentanza Udc in Giunta”

La segretaria dimissionaria interviene sulla scelta di Francesco Comi di nominare un comitato di reggenza e il commissario straordinario Paola Castricini: "Più grave ancora è lei abbia partecipato a riunioni per la formazione della giunta senza nessun mandato politico espresso dalla direzione o dall'assemblea regionale". Il consigliere sulla nomina degli assessori: "Si tenga in considerazione il dato della competenza e della qualifica"
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Teresa Lambertucci

La segretaria provinciale dimissionaria del Pd Macerata,Teresa Lambertucci

Da Teresa Lambertucci segretaria provinciale (dimissionaria) del Pd Macerata riceviamo: 

«Apprendo con stupore quanto sta accadendo nel Pd Provinciale di Macerata. Il segretario regionale Francesco Comi ha di fatto “commissariato” il partito provinciale senza che ce ne fossero i presupposti e senza il rispetto delle forme previste dallo statuto regionale in caso di dimissioni del segretario provinciale. La sottoscritta, in data 2 aprile 2015 ha trasmesso le proprie dimissioni, dietro richiesta esplicita del segretario regionale ad affrettare questo percorso nonostante le liste non fossero state ancora approvate dall’assemblea regionale. Queste dimissioni non sono mai state accettate in via formale dal segretario regionale né è mai stato dato avvio al percorso statutario che prevede la convocazione dell’assemblea provinciale per la verifica della possibilità di eleggere un segretario in sostituzione di quello dimissionario. Comprensibile la scelta del presidente dell’assemblea di non procedere a questo adempimento nei 15 giorni successivi, visto che si era nel pieno della campagna elettorale regionale, meno comprensibile la scelta di nominare un comitato di reggenza e il  commissario straordinario Paola Castricini, come ha fatto il segretario Comi, peraltro annunciandolo a mezzo stampa senza mai scrivere o notificare a nessuno tale decisione».

Francesco Comi

Il segretario regionale del Pd, Francesco Comi

«Più grave ancora è che il commissario – continua la nota –  abbia partecipato a riunioni regionali convocate per discutere degli indirizzi per la formazione della giunta regionale, all’oscuro degli altri reggenti e senza nessun mandato politico espresso dalla direzione o dall’assemblea. La discussione politica di questi giorni, che il partito provinciale (e quello regionale) non dovrebbe cloroformizzare, riguarda l’analisi del voto regionale nei territori, gli indirizzi programmatici territoriali da fornire al nuovo governatore e i criteri nell’individuazione degli assetti di governo della regione e degli enti collegati. Ma tale opera di indirizzo deve essere lasciata agli organi statutari, legittimamente eletti e democraticamente formati. Il Pd provinciale di Macerata non registra episodi di malgoverno, di malagestione o di infiltrazioni criminali perché attentissima, anche sotto il profilo finanziario, è stata la gestione degli ultimi due anni di governo. Pertanto ritengo che il commissariamento sia un atto inopportuno e grave, soprattutto se fatto al di fuori delle più elementari regole di convivenza stabilite dallo statuto regionale. Aderisco, seppur idealmente (in quanto non eletta direttamente in assemblea o in direzione provinciale), alla richiesta di convocazione della direzione e dell’assemblea provinciale rappresentandone l’urgenza, per ristabilire democrazia e regolarità ad una fase delicata ed evitare che in questa fase il Pd provinciale sia rappresentato da chi ha titolo e mandato collettivo e non sia asservito a concezioni padronali».

Luca Marconi_Foto LB

Il consigliere regionale dell’Udc Luca Marconi

Il consigliere regionale dell’Udc Luca Marconi interviene sulla composizione della giunta regionale già al vaglio del presidente Luca Ceriscioli. Tra le proposte quella di inserire due donne del Pd e una degli alleati (leggi l’articolo):

«Solo per un ordine di chiarezza e contro alcune interpretazioni fatte con un pizzico di malizia. L’Udc ha una posizione chiara per quanto riguarda il futuro assetto dell’esecutivo: nel rispetto delle indicazioni date dal presidente Ceriscioli, riguardo alla necessaria presenza di maschi e femmine all’interno della Giunta, come anche alla necessità, da noi sollecitata, di una scelta di assessori esterni, riteniamo che il dato della competenza e della qualifica sia da tenere in considerazione in un esecutivo che sarà nuovo e giovane. Abbiamo massima fiducia nella attività di mediazione del presidente Ceriscioli che vogliamo favorire e non ostacolare. Per quello che mi riguarda ho già detto al Presidente che l’Udc cercherà una soluzione che offra maggiore rappresentativà ad un partito che su base regionale ha mancato solo per pochi voti il secondo consigliere. Vogliamo assicurare la più ampia rappresentanza territoriale possibile anche per dividere il lavoro politico e legislativo da quello amministrativo e di governo».

 

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