Manifesti elettorali sui bus
Palombini: “Nessun illecito, tutto pagato”
CIVITANOVA - Botta e risposta dopo le accuse del consigliere Fabrizio Ciarapica sulla polemica legata alla propaganda elettorale sui mezzi Atac
Nessun illecito o propaganda elettorale contro la legge. Giorgio Palombini, mandatario elettorale del candidato regionale Francesco Micucci e assessore provinciale replica alle accuse del consigliere di Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica sulla polemica legata ai manifesti sugli autobus dell’Atac (leggi l’articolo). «Ciarapica cerca la polemica inutile e pretestuosa – dice – come recita la legge la propaganda sui mezzi mobili è consentita, i prezzi sono quelli stabiliti dalla Società Atac per chiunque avesse fatto richiesta. La pubblicità è stata già pagata e sono disponibili le ricevute di pagamento. Sottolineiamo che è la prima volta che l’ Atac offre questa possibilità, prevista dalla legge, che consente loro di introitare ulteriori risorse. Se Ciarapica non è sufficientemente informato e non ha pensato di utilizzare questa opportunità consentita non è colpa nostra. Sono settimane che dal canto nostro assistiamo alla violazione delle norme elettorali per l’utilizzo delle vele mobili che sostano senza autista per ore e ore davanti ad esercizi pubblici, da parte di altri candidati. Forse è il caso che invece di fare lezione di etica a noi si preoccupi di come vengono utilizzate le vele dal candidato da lui sostenuto».

Ma dispiegatele tutte ste vele e andate a fare un giro per il mondo passando per il Triangolo delle Bermuda e Capo Horn, famoso per le sue bonacce. Ha ragione Corallini, più di voi..voi..voi non sapete dire.
Tra tutti gli slogan triti e ritriti della campagna elettorale, premierei quello di Pettinari : ” IL LAVORO CONTINUA “. A proposito in Provincia continuate ancora a sbafare?
Ciarapica, ma non è stanco di fare…”figuracce”??!!
Queste polemiche la dicono lunga sul motivo che spinge molti a sgomitare per arrivare a ricoprire cariche elettive. Il bene dei cittadini da amministrare è soltanto uno scopo secondario.
Non sarà facile per Micucci primeggiare in queste elezioni regionali con i tanti vasi di ferro presenti nella lista Pd: Salvi (vicino a Marcolini), Sciapichetti (consigliere regionale uscente) e Lambertucci (segretario provinciale, capolista), per non metterci Biagiola, in quota Fiordomo. Da considerare, infatti, che a Recanati, nelle primarie per governatore, Ceriscioli ha raccolto molti più voti che a Civitanova. Nella sua città, poi, Micucci sconta l’impopolarità dell’amministrazione di cui fa parte (lui stesso non si può dire abbia brillato quale assessore all’urbanistica) e la presenza tra i candidati di Gismondi, consigliere di maggioranza, storicamente serbatoio di voti. Ciò nonostante il poco convincente, e intrepretabile, slogan elettorale di quest’ultimo: “con me… si può”. Ha pensato Micucci, assessore comunale, di utilizzare la pubblicità dei veicoli dell’Atac, azienda trasporti comunale, alla prima esperienza in campo pubblicitario elettorale. Ma conviene a Micucci, rampollo di tradizioni politiche familiari, di raccogliere le energie e sparare le cartucce negli ultimi giorni di campagna elettorale. Perchè se non riuscisse ad essere eletto consigliere, verrà spontaneo ai civitanovesi burloni gridargli dietro: “Attaccati al tram”!