Operaio muore cadendo da 15 metri,
due persone rinviate a giudizio

SAN SEVERINO - Questa mattina si è svolta l'udienza per la tragica fine del 43enne Fabio Cingolani

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Fabio Cingolani

Fabio Cingolani

Operaio muore cadendo da 15 metri, due persone rinviate a giudizio dal gup del tribunale di Frosinone. Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare per la tragica fine di Fabio Cingolani, il 43enne settempedano che perse la vita il 19 febbraio del 2013 mentre si trovava al lavoro ad Anagni, nel frusinate, alla ditta Bonollo Energia (leggi l’articolo). Doveva occuparsi della manutenzione per conto della ditta di cui era dipendente, la Meloni tecno handling di Tolentino. Cingolani mentre si trovava a circa 15 metri di altezza aveva messo un piede su di una copertura che era stata realizzata in cartongesso ma che non era segnalata e questa non aveva retto il peso dell’operaio. Il 43enne era precipitato, morendo sul colpo. Per la tragica fine dell’uomo sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo il legale rappresentante della Meloni tecno handling, il 59enne Giorgio Domenico Zingaro, di Ancona, e il responsabile della sicurezza della Bonollo Energia, Mario Ascenzi, 58, di Anagni. Per loro il processo si aprirà il 9 dicembre. Questa mattina si sono costituiti parte civile la moglie di Cingolani, i genitori e la sorella (assistiti dall’avvocato Marco Massei).

(Gian. Gin.)


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