Dispersi dello Sparviero affondato,
niente ricerche per maltempo
Attesa per l’autopsia dei due morti
CIVITANOVA - Vento e mare agitato hanno impedito i sopralluoghi della Capitaneria di porto durante le feste pasquali. Le due vittime ancora disperse sono Maroga Costeli, 35 anni, e Simion Vasile, 39 anni. Domani, 8 aprile, è prevista l'autopsia sul corpo dei due marittimi morti e recuperati subito dopo il naufragio, Michele Fini, 25 anni, e Giorgio Viorel Toma, 19 anni
di Laura Boccanera
Il mare agitato, con forte vento da nord est hanno impedito in questi giorni i sopralluoghi della Capitaneria di porto e dei sommozzatori sul relitto dello Sparviero affondata il 2 aprile scorso (leggi l’articolo). Nelle giornate di festa le due motovedette della Capitaneria di porto sono rimaste ormeggiate al molo di Civitanova, impossibile qualsiasi tipo di operazione col mare in burrasca e le temperature quasi invernali. Certo è che i sopralluoghi a 2 miglia dalla costa nell’allevamento dei mitili non potranno ormai restituire i corpi delle due vittime ancora disperse, Maroga Costeli, 35 anni, e Simion Vasile, 39 anni, ma potrebbero invece fornire elementi utili per le indagine dirette ora, per zona di competenza, dalla procura di Fermo. La cozzara rimane per ora a picco, a 12 metri di profondità. Domani intanto è prevista l’autopsia sul corpo dei due marittimi morti e recuperati subito dopo il naufragio, Michele Fini, 25 anni, e Giorgio Viorel Toma, 19 anni. Anche in questo caso però la causa del decesso non sarà dirimente per l’inchiesta che dovrà appurare le responsabilità di comandante e armatore dello Sparviero. A dirigere l’inchiesta amministrativa sommaria è la Capitaneria di porto di Ancona secondo la quale, da una prima ricostruzione e analisi dell’accaduto ha dichiarato che il carico della cozzara era eccessivo e mal rizzato e che l’imbarcazione poteva portare un equipaggio di quattro persone e non sei. L’ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo e naufragio (leggi l’articolo).





