Caso Moretti, le richieste del pm:
condanna per primario e chirurgo
MONTE SAN GIUSTO - Tre mesi per il professor Luigi Oncini e due mesi per Luigi Gigante e assoluzione per gli altri 4 medici imputati: questo quanto chiesto oggi dall'accusa
di Gianluca Ginella
Caso Moretti: il pm chiede la condanna per il primario di Radiologia Luigi Oncini e per il chirurgo Luigi Gigante e l’assoluzione per gli altri imputati. Queste le richieste fatte nel pomeriggio dal pm Claudio Rastrelli, che sostiene l’accusa al processo in cui sei medici sono imputati al tribunale di Macerata per aver sottoposto il 57enne Emilio Moretti di Monte San Giusto a cicli di chemioterapia per metastasi al fegato che sono risultati essere degli innocui angiomi. Il pm Rastrelli, nella sua requisitoria, ha considerato la perizia disposta dal giudice Daniela Bellesi e in cui emerge soprattutto una circostanza: quella della differenza tra la diagnosi e il referto. Secondo il pm, Oncini non si limitò a fare un referto ma fece anche una diagnosi in merito a ciò che si vede in una ecografia: che le macchie che si vedevano erano compatibili con lesioni secondarie (cioè compatibili con metastasi). Inoltre, secondo il pm, il chirurgo non aveva usato il mezzo di contrasto. Da qui la richiesta di condanna a 3 mesi per il primario. Per quanto riguarda Gigante, secondo il pm nel momento in cui stava operando al rene Moretti (per asportare un tumore) avrebbe dovuto fare una biopsia relativamente ad una delle lesioni superficiali al fegato, in modo da appurare di cosa si trattasse. Per Gigante il pm ha chiesto 2 mesi. Per gli altri medici imputati (Marcello Bartomioli, Tommaso Taccari, Stefania Lisi e Riccardo Lanza) l’accusa ha chiesto l’assoluzione, secondo il pm nulla è emerso nel corso del processo a loro carico. Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Giancarlo Nascimbeni, Vando Scheggia e Jacopo Allegri. Moretti si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Sandro Giustozzi. La prossima udienza, fissata il 18 febbraio, la parola passa alla parte civile.








