Pettinari spegne i termosifoni negli uffici
“Scelta etica, dobbiamo ridurre i costi”

PROVINCIA - Impiegati al freddo fino al 7 gennaio. La decisione presa dal presidente a fronte dei 10 milioni di euro in meno previsti dal patto di stabilità. Il capo di gabinetto Fabio Macedoni: "Una decisione rispettosa anche nei confronti del personale scolastico che lavora senza riscaldamenti durante le vacanze di Natale"
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Antonio Pettinari

Antonio Pettinari

di Claudio Ricci

La Provincia di Macerata tira la cinghia a partire dal riscaldamento. La legge di stabilità appena approvato dalle Camere determina per l’Ente una sforbiciata da 10 milioni di euro per la gestione 2015. Priorità: ridurre i costi. Così da questa mattina fino al 7 gennaio gli uffici sono al freddo. Un provvedimento che arriva però in concomitanza di condizioni meteorologiche  eccezionali, considerato l’abbassamento delle temperature ( fino a 10 gradi sotto lo zero) previsto in questi ultimi giorni del 2014 (leggi l’articolo). Un disagio che per fortuna si limiterà ai prossimi 2 giorni visto che il 2 e il 5 gennaio, giorni “di ponte” a cavallo delle festività di Capodanno ed Epifania, gli impiegati non lavoreranno.

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Le scale interne che collegano gli uffici. Anche qui i termosifoni sono spenti da stamattina

La decisione è stata presa dal presidente Antonio Pettinari, che già  qualche settimana fa ha paventato la possibilità che nel 2015 non ci siano i soldi per riscaldare le scuole (leggi l’articolo) e comunicata ai dipendenti nei giorni scorsi con una circolare. La lettera informava sullo spegnimento degli impianti per risparmiare sulle spese correnti, già fortemente ridotte in periodo di festività per la chiusura dei riscaldamenti in tutti gli edifici scolastici di competenza provinciale. «Siamo senza termosifoni da stamattina – spiegano dalla segreteria di presidenza, in corso delle Repubblica a Macerata – e lavoreremo in queste condizioni fino a dopodomani. Abbiamo dei condizionatori che però quando la temperatura esterna è rigida come quella di oggi non riscaldano più di tanto l’ambiente».

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L’ingresso della sede della Provincia in corso della Repubblica

All’interno degli uffici la temperatura è di circa 15 gradi e gli impiegati, coperti con sciarpe e cappotti, si scaldano come possono. Un organico ridotto all’osso per le ferie natalizie. Il personale tecnico e amministrativo che in genere conta 80 impiegati è in questi giorni limitato ad una trentina di unità. Impossibile utilizzare le stufe elettriche, dato il consumo eccessivo che può portare il voltaggio sopra la soglia massima e staccare i contatori . «Ci sembra una scelta etica e coerente con la politica di spending review – dice il capo di gabinetto Fabio Macedoni – e doverosa nei confronti degli impiegati delle scuole che già patiscono il freddo durante le vacanze di Natale. Non vedo perchè noi non dobbiamo adeguarci».



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