Macerata non dimentica la tragedia del Vajont
Martedì 19 alle 9.30 al teatro Lauro Rossi l'incontro organizzato da Il Glomere. Ci saranno il giudice Mario Fabbri e il sindaco di Longarone Roberto Pedrin
“Vajont per non dimenticare” è il titolo dell’incontro che si terrà martedì 19 novembre, alle 9.30, al teatro Lauro Rossi di Macerata, promosso dalla Libera Associazione Il Glomere, con il patrocinio del Comune di Macerata. A 50 anni dalla tragedia del Vajont che ancora oggi è viva nella memoria e purtroppo di tragica attualità visti i disastri che negli anni ad ancora oggi il nostro territorio subisce, si è voluto ricordare questo evento, cui sono legati nome e persone maceratesi a cominciare da Mario Fabbri, giudice istruttore del processo del Vajont, cui andò la prima edizione del premio Il Glomere per i maceratesi illustri.
Sarà presente anche il sindaco di Longarone Roberto Pedrin e numerosi contributi ricostruiranno i tragici eventi di quel tragico 9 ottobre 1963, anche con brani tratti da “Vajont, storia di una tragedia annunciata” di Marco Paolini e testimonianze dei vigili del fuoco maceratesi che parteciparono ai soccorsi. L’evento, cui parteciperanno le scuole maceratesi, ma che è aperto al pubblico, sarà coordinato da Maria Laura Platania. Dopo il saluto del sindaco Romano Carancini e del presidente de Il Glomere Palcido Munafò, ci saranno gli interventi di Roberto Pedrin, sindaco di Longarone, Mario Fabbri, giudice istruttore del processo del Vajont, Micaela Coletti, presidente Comitato dei Sopravvissuti del Vajont, Ugo Bellesi, giornalista, Gabriele Moretti, Giuseppe Mercorelli e Riccardo Santucci, vigili del fuoco maceratesi che parteciparono alle operazioni di soccorso, Massimiliano Mattioni, autore del documentario dedicato al disastro sul Vajont “La vita dopo di noi” finalista al festival Visioni corte di Minturno (LT) e Elsid Lumi interprete di alcuni brani tratti da “Vajont, storia di una tragedia annunciata” di Marco Paolini.






Molto interessante . Peccato
Per l’orario però almeno così partecipano le scuole e speriamo che ai ragazzi, che sono ancora in tempo, possa rimanere l’importanza di un diverso rapporto con l’ambiente
L’incontro è stato molto più che interessante. E non si è parlato di ambiente ma di uno Stato debole che in rarissime occasioni riesce a esercitare le proprie prerogative e lo fa solo quando trova interpreti come il giudice Fabbri che, per usare le sue parole, ha portato a sentenza per l’unica volta nella storia repubblicana un processo contro “il sistema”. Si è parlato anche dell’informazione manipolata che ha scatenato la pubblica opinione contro i pochi che cercavano di fare semplicemente il loro dovere. Si è parlato anche dell’indifferenza cronica di noi italiani e della facilità con cui accogliamo passivamente le facili risposte (mi viene in mente, chissà perchè?, la storiella attuale che per evitare le alluvioni bisogna cavare la ghiaia dai fiumi). Si è parlato di molto altro ancora…Organizzazione impeccabile. Spiacevole anche se è stata motivata l’assenza di rappresentanti dell’amministrazione o di loro delegati.
m. massetani