Tribunale, i sindaci non si dimettono
ma la protesta sbarca a Roma

CAMERINO - Soltanto otto Comuni hanno risposto all'invito di Dario Conti. Pronti a dare subito le dimissioni solo i primi cittadini di Serrapetrona, Pievebovigliana e Serravalle di Chienti Presentato il ricorso al Tar, il 4 ottobre incontro a Roma con i sindaci dei tribunali soppressi
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I sindaci presenti all'incontro di oggi a Camerino

I sindaci presenti all’incontro di oggi a Camerino

Dimissioni di massa sventate nell’entroterra, in segno di protesta per la chiusura del tribunale di Camerino. Soltanto i sindaci di Castelraimondo, Fiuminata, Gagliole, Pievebovigliana, San Severino, Serravalle di Chienti, Fiastra (rappresentata dal presidente della comunità montana di Camerino) e Serrapetrona-  sui trenta comuni compresi nel circondario del tribunale – hanno risposto all’invito del primo cittadino camerte Dario Conti (leggi l’articolo)per l’incontro indetto dal primo cittadino camerte per decidere azioni comuni a difesa dell’ormai soppresso tribunale.

Nel giorno in cui il consiglio regionale ha detto sì alla proposta di referendum abrogativo per abrogare la legge di riordino della geografia giudiziaria (leggi l’articolo), a Camerino la montagna si presenta in ordine sparso, con tantissime assenze e posizioni divise, sull’utilità delle dimissioni. Conti ha proposto di far dimettere gli interi consigli comunali, in questo caso scatterebbe il commissariamento, fino alle elezioni che potrebbero tenersi in primavera.

camerino_consiglio2La protesta però non si ferma. Il comune di Camerino nei giorni scorsi ha presentato ricorso al Tar e richiederà al ministero gli affitti arretrati del palazzo di giustizia, inoltre Conti si incontrerà a Roma con gli altri 29 sindaci d’Italia che hanno dovuto dire addio al proprio tribunale, questo avverrà il prossimo 4 ottobre nella sede romana della regione Marche. Pronti a dare subito le dimissioni solo i sindaci di Serrapetrona, Pievebovigliana e Serravalle di Chienti previa approvazione del bilancio. Per il sindaco di San Severino occorre rivolgersi alla Regione, per protestare contro la “desertificazione del territorio”. Per il sindaco di Castelraimondo, come già proposto nel consiglio comunale aperto davanti al tribunale, si dovrebbe fare un comune unico. Il presidente della comunità montana Sauro Scaficchia ha lanciato l’allarme sul possibile taglio di altri servizi, invitando tutti a fare fronte comune per la costituzione delle unioni montane, che prenderanno il posto delle attuali comunità montane. I sindaci presenti riferiranno ai propri consigli, ma tutti concordano su un punto comune, la protesta deve essere di massa per essere efficace.

(redazione CM)

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