Pensare Macerata pensa alle Marche
“Portiamo il nostro civismo in regione”

Grandi manovre in vista delle elezioni del 2015. Per le Regionali crescono le adesioni attorno al nome di Paolo Mattei, nipote dell'llustre Enrico. Per le Comunali è implicita la ricandidatura a sindaco di Massimiliano Bianchini. Voto favorevole della lista civica al Bilancio: "In aula saremo leali"
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Antonio Carlini, Massimiliano Bianchini e Federica Curzi

 

di Gabriele Censi

Pensare Macerata ma anche pensare le Marche. Sono ambiziosi i programmi della lista nata 4 anni fa attorno alla candidatura di Massimiliano Bianchini alle primarie del centrosinistra per l’elezione del sindaco.  “Stiamo crescendo- dice l’assessore provinciale che rivendica come anticipativa dei tempi la scelta del civismo fatta allora- . Ci siamo oggi e ci saremo anche domani, siamo radicati in città, in provincia e presto lo saremo nella regione”.

La conferenza stampa convocata dalla lista tocca molti temi ma tutti incentrati sulla peculiarità che viene spesso ripetuta: la partecipazione dei cittadini alla vita politica e la rottura del muro tra la casta e la gente.

“Siamo stati incisivi in tanti temi, come quello ambientale, dal nostro movimento è nata “Nuova Salvambiente” l’associazione che ha intrapreso una importante battaglia sul Cosmari- continua Bianchini -, l’associazionismo è la ricchezza di questa città e va salvaguardato”.

Sul bilancio che si discuterà a fine mese,  Pensare Macerata dichiara lealtà in aula:  “il nostro voto non mancherà, abbiamo riscontrato segnali positivi nel non aumento delle tariffe e nei 600.000 euro destinati ai servizi sociali, mentre non siamo d’accordo sulla limitazione dei fondi alle associazioni e sulla tassa di soggiorno che si è rivelata un fallimento, meglio sarebbe un fondo per le politiche turistiche. Macerata deve avere un ruolo centrale nella provincia e nella regione, quello che si sta facendo con lo Sferisterio è un esempio virtuoso da estendere a tutti gli ambiti. Pensare Macerata chiede alla coalizione di uscire dallo stato perenne di conflittualità costruendo un nuovo progetto da presentare alla città. Ma non negli ultimi mesi come programma elettorale, non saremmo credibili”.

pensare macerata (3)Un appello che il leader della lista civica pensa di fare da una posizione di forza in un contesto che ritiene particolarmente favorevole: “Di fronte al disfacimento dei partiti e all’alternativa dei grillini, noi vogliamo costruire e stiamo lavorando per portare il civismo in regione per un federalismo dei territori”.

Il progetto 2015, già anticipato in un’intervista a CM (leggi l’articolo),  è già avviato e sono molte le adesioni che annuncia Bianchini: “Da Pesaro a San Benedetto abbiamo gente di esperienza amministrativa e giovani motivati che hanno aderito attorno al nome di Paolo Mattei, il nipote di Enrico, c’è anche il consigliere regionale Moreno Pieroni e altri dell’area socialista che sono con noi”.

Accanto all’assessore provinciale il vicesindaco di Macerata Federica Curzi che sceglie come parola chiave del proprio programma il termine inclusione: “Il primo appello è ai cittadini, partecipare alla vita politica in prima persona è la prima forma di inclusione,  partecipare attivamente anche alla vita cittadina è la seconda, per questo è fondamentale la gratuità della cultura. Con l’inclusione politica e culturale serve anche l’inclusione sociale, integrare le differenze, generazionali e etniche. Ci sono in città 12 nazionalità che rappresentano il 13% della popolazione. Mettiamo insieme questi mondi, mettiamo insieme giovani e anziani. Su questo abbiamo cominciato ad incidere anche con la nostra presenza nell’Ircer, Villa Cozza ospita eventi, è scesa la retta per la casa di riposo, presto ci sarà un punto Informanziani a piazza Mazzini. Dobbiamo migliorare nella comunicazione, dire cosa facciamo e quando lo facciamo,  ma anche cosa non possiamo fare. L’esperienza delle giunte partecipative va intensificata.”

Il consigliere comunale Antonio Carlini  riprende il tema del civismo che anima il gruppo di attivisti, circa 50, che “ è cresciuto partendo da posizioni di estraneità alla politica, con eccezione di alcuni amministratori, e si impegna con concretezza, discute, si confronta e propone. Bisogna stabilire un nuovo stile, parlare alla gente, coinvolgere le associazioni che non aspettano altro che mettersi al servizio della città. Anche sul bilancio che deve essere necessariamente di tenuta in questo periodo, ci sono margini per intervenire. Un esempio: il bando per le case di terra di Ficana, affidare spazi vuoti per riempirli di contenuti è un intervento non gravoso, lo stesso vale per il Sasso d’Italia e l’ex mattatoio”

Il gruppo annuncia anche un nuovo ingresso, il tesoriere Marcello Leonori che si occuperà di artigianato, attività produttive e sport.


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