A Cingoli la presentazione del libro “Dalla soffitta con amore”

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FOTO-GRUPPO-DI-LAVORO

Da sinistra Michela Paciarotti, Luisa Gentili, Martina Pesaresi, Maurizio Marchegiani, Rosa Cavalieri Giannobi e Giovanni Sbergamo

Il sogno si è avverato! Un desiderio costruito nell’arco di un anno e diversi mesi, fatto di incontri, riunioni, tanto impegno e fatica – piacevole a detta dei diretti interessati – si è concretizzato sabato ventiquattro novembre a Cingoli con la presentazione del volume “Dalla soffitta con amore – Sul filo della memoria”. La sala conferenze dell’incantevole palazzo Cima ha ospitato l’evento molto atteso al quale ha preso parte un folto pubblico giunto anche da fuori città. Edito dall’Associazione Culturale “Le Querce” presieduta da Rosa Cavalieri Giannobi, la pubblicazione rievoca la manifestazione “Dalla soffitta con amore” andata in scena con successo sul Balcone nell’agosto 2011, quando nella chiesa di Santo Spirito furono messi in mostra preziosi cimeli del passato, custoditi nei bauli delle soffitte, sapientemente esposti nelle ricostruzioni di ambienti di lavoro e di vita di un tempo; vi sono inoltre riportate le testimonianze della tavola rotonda e del Caffè Letterario, iniziative collaterali che hanno impreziosito l’appuntamento, il tutto corredato da una ricca galleria fotografica. Gli autori del libro sono stati Luisa Gentili, Maurizio Marchegiani, Martina Pesaresi, Michela Paciarotti e Giovanni Sbergamo, coordinati dalla Presidente Giannobi. Il pomeriggio culturale ha visto la presenza della professoressa Francesca Pagnanelli che ha presentato il libro definendolo “denso di sentimento e suggestivo da leggere; un’esperienza carica di significato e di emozioni nell’andare alla ricerca di pregevoli oggetti dei quali si rischia di dimenticarne uso e nome”. Ha sottolineato poi le altrettanto importanti relazioni sull’archivio della famiglia Castiglioni, per il quale si auspicano la conoscenza, la valorizzazione e la fruibilità, come per quello storico cittadino, da anni a Macerata, con la speranza che torni presto nella sua sede naturale; ancora la presenza dei Monti di Pietà a Cingoli, l’eredità dei nostri antenati e l’educazione delle donzelle nella chiesa di Santo Spirito. Un momento altamente romantico è stato offerto dalle voci di Giulia Poeta e Maurizio Marchegiani con la declamazione di letture e poesie amorose d’altri tempi, quando con profondità di linguaggi e sentimenti ci si rivolgeva all’amata o all’amato. A chiudere l’incontro Evio Hermas Ercoli con “Saluti e baci – filosofia della cartolina”, “un oggetto minore che si salva dall’oblio e dall’abbandono”, ha detto lo storico maceratese. La proiezione di immagini è stata una curiosa ed interessante carrellata di cartoline d’epoca, dall’invenzione nel 1865 fino agli anni settanta: una mirabile e sorprendente evoluzione del “mezzo più spietato della comunicazione, che detiene il primato dell’iconografia”. Molto apprezzata è stata poi la mostra di quaranta cartoline a cura di Michela Paciarotti e Fabiola Saltamartini: un raffinato percorso grafico con ritratti di donne eleganti, languide e senza tempo, messaggi augurali, velate allusioni, infanzia, soggetti inediti ed umoristici.


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