Sette cori in concerto
per “Macerata Civitas Mariae”

Sullo sfondo le immagini del portale artistico in bronzo di Cantalamessa

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madonna_misericordiaEntrano nel vivo le iniziative promosse dalla Diocesi di Macerata e l’Amministrazione Comunale di Macerata per celebrare solennemente la ricorrenza del 60° anniversario della proclamazione di Macerata “Civitas Mariae”.

Dopo l’inaugurazione della mostra Icone della fede e la conferenza di padre Salvatore Perrella, preside della Pontificia Università Teologica Marianum di Roma, giovedì prossimo, 15 novembre, alle ore 21, nell’auditorium San Paolo è in programma un originale concerto che vedrà la partecipazione di ben sette cori maceratesi.

“Macerata Civitas Mariae – La storia e la devozione mariana narrate dall’arte e commentate dal canto” è il titolo della serata di arte e musica che si sviluppa intorno alle immagini del Portale in bronzo del Santuario della Misericordia, opera d’arte di Carlo Cantalamessa, che saranno proiettate su un grande schermo. Protagonisti dell’iniziativa la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià, la Corale Cantando diretta Gian Luca Paolucci, il Coro Comunione e Liberazione diretto da Luigi Baldassarri, il Coro Sibilla diretto da Fabiano Pippa, il Coro San Francesco diretto da Laura Maria Corbelli, il Coro San Vincenzo Maria Strambi diretto da Maurizio Osimani, i Pueri Cantores Domenichino Zamberletti diretti da Gian Luca Paolucci, che commenteranno, con mottetti polifonici a tema, le formelle del portone bronzeo. La voce recitante sarà di Sauro Savelli.

L’artistico portale di bronzo fu realizzato, appunto, 60 anni fa (il 16 novembre 1952) in occasione della proclamazione di Macerata Civitas Mariae. Donato al Santuario della Madonna della Misericordia dai maceratesi residenti fuori Macerata, fu progettato dallo scultore ascolano Carlo Cantalamessa. Per realizzare il doppio battente furono utilizzati 5 quintali di bronzo fusi a Roma dalla “Fonderia in metalli Veschi Arturo”.
Il portale è costituito da due ante di bronzo, realizzato con stile sobrio e austero, sul modello delle Porte del Paradiso di Firenze di Lorenzo Ghiberti; esprime una summa dell’intera storia del santuario e della devozione dei Maceratesi verso la Madonna della Misericordia.


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