Parcheggio di Rampa Zara
tra dubbi e progetti

Se ne parla da decenni e ciclicamente vengono riproposti studi e soluzioni, ma è la vera necessità per il centro storico? Sul tema si interroga anche un lettore: "Perchè il Comune non accetta la proposta del privato?"
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rampaZara

di Alessandra Pierini

Sarà il parcheggio di rampa Zara il vero elemento chiave per risollevare il centro di Macerata dalla sua triste sorte di spopolamento? Dell’opera si parla ormai da decenni, molte sono state le risorse investite in studi di fattibilità e progetti che ciclicamente vengono riproposti, ogni volta con diverse specifiche e caratteristiche ma dalla carta, non si è mai passati alla concretezza dei mattoni. In questa fase sono due le idee che si contendono il dibattito: la prima è quella proposta da Domenico Intermesoli annunciata all’inizio dell’anno da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), la seconda è quella proposta dal Comune di Macerata, poco diversa da quella del privato. Intanto continuano le battaglie tra sostenitori della pedonalizzazione del centro storico e quelli che lo vorrebbero aperto tutto l’anno, tra coloro che ritengono necessari i parcheggi in piazza della Libertà, purchè ordinati (leggi l’articolo), e quelli che invece non vedono di buon occhio le auto posteggiate nel cuore del centro storico. In tutto questo vanno poi considerati gli oltre mille posti auto già disponibili nei parcheggi a pagamento che si trovano immediatamente a ridosso del centro storico ( 220 nel “Garibaldi”, 393 nel Parksì “Giardini Diaz”, 75 nel silos di via Armaroli e ancora 350 nel parcheggio Sferisterio e 80 nel direzionale) ai quali vanno aggiunti ulteriori posti lungo le mura. Molti di questi restano spesso liberi, se non in rare occasioni o per eventi di richiamo.
E’ quindi il parcheggio di rampa Zara una priorità o sarebbe bene intanto riempire gli spazi che rimangono vuoti per gran parte dell’anno? Parcheggiare a Rampa Zara può davvero essere l’incentivo per riportare gente in centro storico? La trasformazione non dovrebbe invece avvenire a livello culturale e di abitudini di vita? Non è passato neanche un mese dalla Festa dell’Europa che, senza parcheggi, ma con qualche buona idea e aperitivi a tema è riuscita dove molti hanno fallito (leggi l’articolo).
rampa_zaraIn tutto questo i cittadini stanno a guardare ma hanno non pochi dubbi. Il nostro lettore Claudio Magri, ad esempio, solleva diverse questioni. 
«Con quel poco che ho potuto leggere  qualche idea me la sto facendo e qualcosa non mi torna. Del parcheggio di Rampa Zara si parla da decenni e questa amministrazione a parole ha detto di ritenerlo necessario (in campagna elettorale anche l’attuale opposizione lo riteneva necessario). Ora, dei privati presentano in Comune una proposta che nel merito, per quei pochi disegni pubblicati, non posso valutare correttamente ma, a prima vista, mi sembra ragionevole. L’impegno è quello di realizzarlo in funzione di un progetto di rilancio più ampio del centro storico senza nessun metro cubo in più di cemento in contropartita ma recuperando strutture vuote (ex-Upim soprattutto). La promessa è quella che tutta l’operazione sarà a costo zero per il Comune (sinceramente ho delle perplessità sull’effettivo “zero” però è ragionevole pensare che per un’opera pubblica di questa dimensione qualcosa possa essere investito).

Se i privati lo propongono consideriamo che i loro conti li avranno fatti e sicuramente un guadagno lo troveranno nell’operazione, seppur esiguo qualora fossero dei meri filantropi, quindi i privati avranno il loro tornaconto ed un tornaconto ce l’avrà anche la città collettivamente. Detto questo,  il Comune ha elaborato una sua proposta alternativa (poco alternativa e con un pezzo in meno, quello più importante che farebbe funzionare il parcheggio) e che si pone in competizione. E già qui le cose non mi tornano. Perchè non concordare un progetto comune? Altra cosa: il Comune spenderà 20.000 euro per andare a Milano ad una fiera immobiliare per cercare investitori disposti a finanziare la realizzazione. E qui non vedo la ragionevolezza: quanti investitori nazionali o internazionali sperano di conquistare con un progetto di un parcheggio a raso a Macerata? Non mi pare così appetibile. E poi si vanno a cercare investitori quando poco prima bussano alla sua porta proprio potenziali investitori locali? Non so cosa dire, l’Amministrazione rigetta la proposta di qualche privato perchè è schizzinosa? Perchè ha delle acredini “personali”? Perchè si sente talmente “in forma” da poter fare da sola? Perchè ha trovato una vigorosa indole decisionista? Ci si può spiegare questo? Tra l’accogliere la proposta avanzata pensando di migliorarla e concordarla, per poi condividerla e dare avvio a tutta l’operazione e rigettarla perchè nel sospetto che il privato ci guadagni troppo o per qualsiasi altro motivo ci passa la differenza tra il farlo ed il non farlo. Vorrei altri elementi per valutare o dibattere».



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