Nazzareno Tartufoli

Nazzareno Tartufoli


Utente dal
26/4/2012


Totale commenti
46

  • Nicola Rinaldi, l’uomo delle strade
    e del palaghiaccio da Guinness

    1 - Set 1, 2016 - 9:11 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà Di Nicola Rinaldi, per diversi anni, conobbi solo la "non positiva" leggenda legata alle sue continue conquiste del premio “attila delle marche”. Ma è quando frequentai assiduamente quel singolare Comune di Ussita, in epoca post terremoto del ’97, che capii, seppure a fatica, quell’enorme “miracolo” che Rinaldi aveva compiuto nel riuscire a dotare quell’anomalo quanto affascinante Comune, composto esclusivamente dalla somma di tante frazioni, di tantissime potenzialità strutturali e infrastrutturali che nemmeno gli stessi ussitani riuscivano a comprendere appieno. Non solo sviluppo del turismo e dello sport con alberghi, rifugi, piste da sci e impianti di risalita, palaghiaccio, piscina, ecc., ma ben 3 centrali idroelettriche che riconoscono al contestato Rinaldi di allora quella singolare, quanto spesso incompresa, capacità di “vedere oltre”, fino alle difficoltà economiche/energetiche dei tempi nostri. Una capacità che ho potuto constatare personalmente, in un incontro casuale al comune di Acquacanina, dove con la vitalità dei suoi novant’anni e gli occhi che brillavano, mi parlava con passione di progetti così innovativi che io stesso, che pur mi ritengo innovatore, facevo fatica a capire.
  • Alla Raci in 19mila:
    “Sei stato forte Romano”

    2 - Mag 20, 2016 - 18:32 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà Di Carancini si può essere alleati o avversari, sostenitori o oppositori, può essere simpatico o antipatico, ma non si può non essere obiettivi rispetto ai risultati della RACI e delle potenzialità che ve ne sono nate per Macerata. Stava per essere cancellata, sull’onda lunga della presunta inutilità delle provincie, ma quel coraggioso colpo di coda nel prendere in mano la RACI e il testimone lasciato da Pettinari, non solo ha permesso di proseguire quell’importante evento del centro italia, ma ha coraggiosamente dimostrato che la città di Macerata non è solo quell’inutile, farraginoso, burocratico e burocratizzato capoluogo di provincia con il quale si è obbligati a rapportarsi, ma può anche diventare una scintillante vetrina, una luminosa galleria, una mostra permanente, dove tutti i comuni del suo comprensorio possono esporre le proprie singolari e particolari ricchezze, con la certezza di vederle valorizzate ed avere al proprio fianco un partener pronto a sostenerli.
  • Addio ad Antonio Gismondi,
    presidente di Nuova Salvambiente

    3 - Mag 4, 2016 - 9:02 Vai al commento »
    Ci siamo conosciuti guardandoci un po' in cagnesco, in quelle anomale battaglie sindacali all'ex inpdap, dove a volte partivamo da posizioni diverse. Poi non è servito più nemmeno parlare. Ci accumunava quel reciproco rispetto, disponibilità e convinzione dell'altrui correttezza. Ci siamo sempre chiamati per cognome, quindi, Addio Gismondi, nella certezza che continuerai a combattere per le tue convinzioni ovunque tu sia.
  • Pneumologia in affanno
    I dipendenti del reparto: “Gigliucci
    venga a vedere in che condizioni siamo”

    4 - Mar 13, 2015 - 8:01 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà. Che la crisi che stiamo vivendo non può essere definita solamente economica, spero che ormai tutti ne siamo consapevoli. E' epocale e tocca tutti i settori: economico, sociale, energetico, ecologico, formativo, ecc.... Ma quest'appello dei dipendenti "poco scolarizzati" (non credo che il sig. Bellini volesse offendere nessuno, ma semplicemente porre l'accento sul silenzio dei grandi dirigenti plurititolati) che attraverso i mass media si rivolge direttamente al direttore generale dell'AV3 è estremamente significativo sulla funzione ormai persa di coloro che un tempo erano deputati a tutelare i dipendenti e lo stato sociale. Dopo la recente battaglia delle RSU per primeggiare nella rappresentanza, il ruolo dei SINDACATI sembra essere sempre più quello del "cane da pagliaio". Abbaia di tanto in tanto (sempre meno), a volte ringhia e sembra che aggredisce, ma poi sa di essere attaccato alla catena e torna a cuccia.
  • Primarie: il sondaggio
    Mandrelli, Meschini o Carancini?

    5 - Feb 23, 2015 - 8:48 Vai al commento »
    L’Opinione di Nanà Avvocati contro. Carancini contro Mandrelli. Interessantissima competizione quella per le primarie all’interno del PD, con probabile arringa finale. Da una parte Carancini, sindaco uscente, autocandidato, deciso a continuare “la nuova storia” (e su come una storia possa essere nuova inviterei a consultare il vocabolario), dichiarando che Macerata non ha bisogno di slogan, ma affiggendo sui manifesti “macerata credici”. Dall’altra Mandrelli, tirato per la cravatta da più parti e convinto a candidarsi, ma costretto a toglierla pubblicamente (cosa che per il suo stile, non è sacrificio da poco) per poter “volare alto” e non rimanere incastrato in vecchie logiche.
  • “Tutti per Macerata”,
    la nuova associazione
    che non fa politica ma parla di politica

    6 - Feb 23, 2014 - 14:50 Vai al commento »
    L'Opinione di Nanà   Ero presente, ma alcuni dubbi mi assillano. Tutti per Macerata si presenta come un'associazione che non vuole fare politica, ma parlare di politica. Bèh, l'idea non sarebbe male, se non fosse che il Presidente Pallocchini, parlando di politica, non si esime dalle critiche alla politica ed ai politici di oggi e di ieri, tornando indietro di 30 anni. Legittimo, a quel punto, malignamente pensare che il vero fine sia quello di voler costruire, per le prossime elezioni, un'alternativa alla politica attuale. E ci può anche stare. Invece no. Il segretario Avv. Alchimi è perentorio (ma è proprio vero che a Macerata sono tutti avvocati quelli che fanno politica o parlano di politica?) e toglie ogni dubbio dichiarando che nessuno (e credo di interpretare “del gruppo dirigente dell'associazione”) si candiderà alle prossime elezioni. L'associazione, con l'accorato appello del segretario al contributo di tutti coloro che hanno a cuore la città, il suo futuro e quello dei nostri figli, vuole formare gruppi di lavoro e proposta su temi caldi ai maceratesi, affinché poi si possa pungolare trasversalmente gli amministratori comunali portando le istanze dei cittadini nei palazzi di potere. L'obiettivo, mi sembra di capire, è quello di costringere i nostri rappresentanti in consiglio comunale, con istanze dal basso, a fare realmente quello per cui sono stati eletti, ossia gli intessi degli elettori. L'implosione dei partiti e gli emergenti personalismi dimostrano infatti che oggi i rappresentanti politici non sono più collegati con i loro elettori, pertanto le scelte che fanno sono solo frutto di esperienze e valutazioni del tutto individuali (quando non dettate da interessi personali). E se qualcuno dei presenti avesse avuto dei dubbi su tale necessità, l'intervento di un consigliere comunale presente ha dimostrato chiaramente quanto ciò sia ormai indispensabile a Macerata. Infatti, pur dubbioso sui risultati complessivi, si è dichiarato ben felice di essere “pungolato” per divenire portatore, in assise comunale, delle istanze importanti dei cittadini. Purché “basta con le solite lamentele per l'erbaccia o per le scolorite strisce zebrate”, che siano cose di maggiore spessore (ma non era per questo che era stato eletto, molto prima che nascesse “tutti per Macerata”?).   Data la situazione ben venga questa nuova associazione: 1- perché crede in macerata (intesa come città e come provincia) 2- perché fa incontrare le persone; 3- perché ha l'obiettivo di affrontare problematiche importanti; 4- perché vuole stimolare i consiglieri a fare il loro lavoro   ma mi permetto di dare un consiglio.   In un momento come quello attuale, di cambiamenti epocali in tutti i campi, non sarà certo la politica a trovare le soluzioni per il rilancio, ma la buona volontà delle persone che con forza e determinazione decidono di lavorare per un obiettivo comune. E quando più persone decidono di mettere insieme le forze per raggiungere un obiettivo, nella maggior parte delle volte ci riescono. Non ho avuto modo di leggere lo statuto dell'associazione, ma se il solo obiettivo è pungolare la politica per raggiungere gli obiettivi che intende promuovere, la sensazione che viene spontanea è che alla fine ci si voglia sostituire ad essa (e allora diverrebbe una delle tante future liste civiche che vogliono approdare in consiglio). Se invece vuole essere finalmente qualcosa di diverso, oltre alla capacità di “dire” ai politici cosa dovrebbero fare, dimostri, magari anche su piccole cose, la sua capacità di “fare”.
  • Simone Ciattaglia da lunedì nuovo dirigente del Comune

    7 - Gen 16, 2014 - 22:02 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà Un professionista serio, preparato, moderato e attento. Un ottimo acquisto per il Comune di Macerata. I miei più sinceri auguri per un proficuo lavoro. 
  • Giovanni Montaccini
    è il nuovo segretario generale
    del Comune di Macerata

    8 - Dic 22, 2013 - 10:06 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà Finalmente una decisione saggia, che non poteva essere migliore. Innanzitutto una scelta proiettata al futuro ed alla continuità (che i precedenti Segretari non sarebbero rimasti era più che prevedibile), di alto spessore professionale e morale, nonostante la giovane età, e non troppo legata politicamente (è stato Segretario in diversi Comuni dei più svariati colori). Qualcuno forse ha capito – meglio tardi che mai - che prima di guardare troppo lontano, val la pena di guardarsi intorno. Congratulazioni Dott. Montaccini e buon lavoro.  
  • Maceratiamo: “Piano regolatore e automobili: i due mali del centro storico”

    9 - Dic 9, 2013 - 8:39 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   Non ho potuto partecipare all’ incontro proposto da CM su un tema di così grande attualità per Macerata, ma da quello che leggo, i risultati mi sembra che confermano una limitatezza delle idee che ruotano quasi esclusivamente sulla ZTL ed i parcheggi. Allora come non accogliere l’invito di Maceratiamo nel lavorarci sopra? Bene. Seppure sono estremamente sconfortato dalle posizioni politiche estreme sulla ZTL, che vanno dalla completa chiusura alla completa apertura (contrapposizioni da secolo scorso, quando la travolgente crisi epocale che stiamo attraversando in questo scorcio di primo millennio non era così evidente (oh, ...per intenderci: si parla sempre di crisi economica ma, spero che tutti siamo coscienti del fatto che la crisi che sta attraversando il mondo occidentale non è solo economica, ma ...politica, ...ambientale, ...energetica, ...familiare, ...educativa, ...culturale, ...razziale, ...ecc. ...ecc.; sostanzialmente è una vera e propria: “crisi sociale”)), mi permetto di fare una proposta che ritengo un equo compromesso con l’obiettivo  di coniugare rispetto per l'ambiente e incentivo per la cultura: apertura della ZTL, senza vincoli di transito e sosta, solo per le auto elettriche o ibride in tutti i giorni dell'anno e apertura della ZTL per le auto l'epoca, senza vincoli di transito e sosta, nei giorni festivi e prefestivi. Ritengo che possa essere una proposta di sviluppo in senso economico che ecologico in quanto incentiverebbe la diffusione di mezzi elettrici o ibridi da parte di chi il centro storico lo frequenta quotidianamente come professionisti/commercianti/residenti, trainando un settore oggi in forte crisi, come quello automobilistico, ma che sta investendo moltissimo sull'ibrido (quasi tutte le case europee avranno mezzi ibridi in listino entro l'anno prossimo, in quanto il primo passo possibile concretamente per arrivare all'elettrico) e, sono sicuro, non me ne vorrà il noto gruppo proprietario di quasi tutti gli impianti di metano del circondario, in quanto  non rappresenterebbe una concorrenzialità rilevante mentre favorirebbe una riduzione importante delle emissioni.  Il conseguente aumento del traffico nel centro, al momento, sarebbe limitatissimo, ma possibile.   Il transito dei mezzi d'epoca, invece, potrebbe essere  un'interessante attrattiva culturale permanente che coniuga  passato e presente guardando al futuro, il tutto, sono sicuro, con una possibile ed auspicabile rilevanza sui rotocalchi nazionali. Che ne pensate?
  • “Centro storico: vivo, morto o x”
    Idee e proposte in assemblea

    10 - Nov 26, 2013 - 10:08 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   Non credo mi sarà possibile poter partecipare all'interessantissimo incontro proposto da CM su un tema di così grande attualità per Macerata, ma non riesco ad esimermi dal fare una proposta che, per quanto possa sembrare piccola ed insignificante, ritengo propedeutica all'avvio di un percorso di sviluppo per il futuro della città. Sconfortato dalle posizioni politiche estreme sulla ZTL, che vanno dalla completa chiusura alla completa apertura (contrapposizioni da secolo scorso, quando la travolgente crisi epocale che stiamo attraversando in questo scorcio di primo millennio non era così evidente (oh, ...per intenderci: si parla sempre di crisi economica ma, spero che tutti siamo coscienti del fatto che la crisi che sta attraversando il mondo occidentale non è solo economica, ma ...politica, ...ambientale, ...energetica, ...familiare, ...educativa, ...culturale, ...razziale, ...ecc. ...ecc.; sostanzialmente è una vera e propria: “crisi sociale”)), proporrei un equo compromesso che cerchi di coniugare rispetto per l'ambiente e incentivo per la cultura: apertura della ZTL, senza vincoli di transito e sosta, solo per le auto elettriche o ibride in tutti i giorni dell'anno e apertura della ZTL per le auto l'epoca, senza vincoli di transito e sosta, nei giorni festivi e prefestivi. Ritengo, con un minimo di presunzione, che possa essere di sviluppo in senso economico/ecologico in quanto incentiverebbe l'acquisto di mezzi elettrici o ibridi da parte di chi il centro storico lo frequenta quotidianamente come professionisti/commercianti/residenti, trainando un settore oggi in forte crisi, come quello automobilistico, ma che sta investendo moltissimo sull'ibrido (quasi tutte le case europee avranno mezzi ibridi in listino entro l'anno prossimo, in quanto il primo passo possibile concretamente per arrivare all'elettrico) e, sono sicuro, non me ne vorrà il noto gruppo proprietario di quasi tutti gli impianti di metano del circondario, che non rappresenterebbe una concorrenzialità rilevante a favore di una riduzione importante delle emissioni. Il transito dei mezzi d'epoca, invece, sarebbe un'interessante attrattiva culturale permanente che potrebbe coniugare passato e presente guardando al futuro, il tutto, sono sicuro, con una possibile ed auspicabile rilevanza sui rotocalchi nazionali. Convinto della proposta pregherei CM, se lo ritiene, di portarla all'attenzione dei presenti.    
  • Fit: “Fiordomo si qualifica dottore senza esserlo”

    11 - Nov 6, 2013 - 9:10 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   L'accusa è: “Usurpazione di titoli o di onori”. E' pur vero che ogni reato, per quanto piccolo possa essere, è pur sempre un reato, ma è altrettanto vero che se questo vuole essere il metro, tanto chi ruba una mela quanto chi froda miliardi sono sullo stesso piano. Non credo sia così e pertanto ritengo che ogni questione debba essere valutata per quello che è. Ho avuto modo anch'io di ricoprire diverse cariche, seppure non rilevantissime, ma di discreta importanza (non certo quella di Sindaco) e, pur non essendo laureato, ho avuto sincera difficoltà a combattere quel titolo di Dott. che ti viene affibbiato immeritatamente in ogni occasione, forse ad omaggiare la carica che ricopri. Le lettere ti arrivano intestate “Al Dott. ..”, le telefonate arrivano chiedendo del “Dott...” e nonostante le continue e doverose precisazioni sull'argomento: “La ringrazio per il titolo ma non sono Dott. ma semplice Rag.” alla successiva lettera o telefonata le cose non cambiano, nemmeno con molte delle persone con cui la questione ritieni di averla chiarita. E' una battaglia persa che oggi, sono sincero, non combatto più. Quindi, già mi vedo nei panni del Sindaco Fiordomo con la difficoltà di scegliere se firmare impropriamente, con un titolo erroneamente scritto, migliaia di inviti pronti per essere spediti o avviare un contenzioso con la tipografia e farli ristampare tutti con tempi incerti. Avrei fatto la stessa scelta, per il bene delle casse comunali. Non posso però non ricordare la mail che mi scrisse il responsabile di una ditta con il quale intrattenevo rapporti da tempo quando, per l'ennesima volta, mi diede l'appellativo di Dottore. Risposi formalmente di non voler rubare un titolo che non mi appartiene pregandolo, se proprio era necessario, di sostituirlo con Rag. Mi rispose: “...Dottore o Ragioniere per me non fa differenza, ..la vera differenza la fa il Signore che hai dimostrato di essere”. Non so se ho veramente dimostrato di essere un Signore, ma di certo le sue parole mi hanno fatto piacere, perché vanno oltre al titolo di studio che hai, è un appellativo legato a quello che sei. Se solo Fiordomo avesse voluto, non credo avrebbe avuto problemi a seguire le orme di tanti altri innominati che “comprano” una laurea su misura (il Trota insegna), ma spero per lui che non sia questo il titolo a cui aspiri, bensì a quello più nobile d'animo di “Signore”. E per quel poco che ho avuto modo di conoscerlo nel campo sociale, ha titoli da far invidia a diversi accademici.
  • I sindaci con Santalucia:
    “Siamo in trincea, vessati dallo Stato”

    12 - Ott 17, 2013 - 8:49 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   I vecchi maceratesi avrebbero detto “...cala jo da ssu pajà!”. E', in sostanza, quello che hanno detto al sindaco Santalucia i propri assessori (e forse più di un cittadino). Che la situazione a Treia non era delle migliori e che il Sindaco da tempo covava dimissioni per non riuscire più a fronteggiare i problemi locali, è notizia che circolava da tempo. Oggi, però, a fronte della necessità di dimostrare a quel 70% dei cittadini treiesi che hanno ben riposto la propria fiducia in Santalucia (una maggioranza bulgara senza precedenti in ambito locale), il Sindaco che fa? Si dimette! Ma, ...che fine ha fatto tutto quello sfarzo post votazioni? Quelle campane suonate a festa? Quel clima pieno di aspettative? Quei brindisi post vittoria elettorale? La verità è il virus dell' “onnipotenza” continua a diffondersi tra quella categoria di Sindaci che non hanno sviluppato i dovuti anticorpi (soprattutto quelli che alle elezioni stravincono). Il contagio è subdolo e la conseguente febbre, quella che spesso li fa credere “unti dal Signore”, acceca le loro visuali portandoli a pensare di poter far a meno di tutti. E' a quel punto anche le Giunte diventano solo uno strumento di “ratifica degli atti decisi dal Sindaco”. E dalla democrazia, si scivola facilmente verso la quella che chiamo “dittatura democratica”. Ma la politica, non era forse l'arte della mediazione? (… e “mediazione”, sia chiaro, non significa a tutti i costi “compromesso”).
  • Confronto sulla Rsa a Villalba,
    Carancini: “Non ci sono incompatibilità”

    13 - Ott 14, 2013 - 22:44 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà ...già, ma la domanda nasce spontanea: in un "...tavolo convocato dal sindaco nel corso del quale si sono confrontate le parti sociali interessate alla questione..." dove lo spirito è "...risolvere e comprendere, per andare a vantaggio dei bisogni di tutti...", "... senza strumentalizzazioni e pressioni..." - quale scopo ha la presenza dell'Avv.to della Kos???
  • Rsa a Villalba, favorevole l’Udc:
    “Si creano posti di lavoro”

    14 - Ott 9, 2013 - 8:14 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   Mi domando perché i consiglieri comunali, di qualsiasi estrazione politica siano, non studiano più. Ma prima di dare opinioni personali o di partito (...e pur vero che oggi i partiti sono diventati, purtroppo, "personali") non è forse opportuno che si facciano un quadro chiaro sulle conseguenze delle proprie posizioni? Un'altra residenza per anziani a due passi dal quella già esistente di Villa Cozza è un assurdo da tantissimi punti di vista e mi sorprende che proprio Tacconi, che è sempre molto attento, non riesca a vederne nessuno. Invito a fare un'analisi socio-territoriale prima di dare l'ok alla costruzione di nuove strutture? Giusto per non replicare quello che sta accadendo con i centri commerciali o quello che è già successo con gli ospedali comunali (che oggi non sappiamo più come riconvertire). Se solo qualcuno volesse informarsi sulla reale esigenza avrebbe la grande sorpresa di sapere che la richiesta di ingresso nelle strutture per anziani è drasticamente diminuita negli ultimi anni, la disoccupazione ha fatto si che gli anziani vengono perlopiù gestiti a casa e già molte case di riposo non hanno quasi più una lista d'attesa. Il futuro dell'assistenza non è nella costruzione di nuove strutture (nessuno di noi in tarda età vorrebbe entrare in una sorta di collegio) ma nell'assistenza domiciliare e nel sostegno alla famiglia nel proprio domicilio. Il problema dell'elevato numero di anziani dei prossimi anni non potrà mai e poi mai essere risolto con la creazione di strutture, ma con servizi di sostegno domiciliare adeguati. E' evidente che la struttura che vuol costruire De Benedetti ha altre mire ed altre “abboccature”, ma viene da sorridere quando si fa credere che a fronte di 108 posti (oppure 80 – non si è ben capito) si assumerebbero 120 dipendenti, con un rapporto di 1,1/1,5 dipendenti per ogni anziano. Un rapporto che farebbe felice ogni assistente sociale, ma che farebbe rabbrividire ogni economista. Complimenti alla Cisl per aver avuto il coraggio di mettere in discussione qualcosa che, a prescindere, si da per scontato sia utile.
  • Cisl: “Residenza per anziani,
    basta ipocrisie”

    15 - Set 23, 2013 - 22:41 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   Un'altra residenza per anziani a due passi dal quella già esistente di Villa Cozza. E forse un'altra ancora, se la Fondazione Carima conferma il proprio impegno pubblicizzato in passato, in zona limitrofa. La domanda è: ma queste strutture servono? Non sarebbe forse opportuno fare un'analisi socio-territoriale prima di dare l'ok alla costruzione di nuove strutture? Giusto per non replicare quello che sta accadendo con i centri commerciali o quello che è già successo con gli ospedali comunali (che oggi non sappiamo più come riconvertire). Se solo qualcuno volesse studiarsi la questione avrebbe la grande sorpresa di sapere che la richiesta di ingresso nelle strutture per anziani è drasticamente diminuita negli ultimi anni, la disoccupazione ha fatto si che gli anziani vengono perlopiù gestiti a casa e già molte case di riposo non hanno quasi più una lista d'attesa. Il futuro dell'assistenza non è nella costruzione di nuove strutture (nessuno di noi in tarda età vorrebbe entrare in una sorta di collegio) ma nell'assistenza domiciliare e nel sostegno alla famiglia nel proprio domicilio. Il problema dell'elevato numero di anziani dei prossimi anni non potrà mai e poi mai essere risolto con la creazione di strutture, ma con servizi di sostegno domiciliare adeguati. E' evidente che la struttura che vuol costruire De Benedetti ha altre mire ed altre “abboccature”, ma viene da sorridere quando si fa credere che a fronte di 108 posti (oppure 80 – non si è ben capito) si assumerebbero 120 dipendenti, con un rapporto di 1,1/1,5 dipendenti per ogni anziano. Un rapporto che farebbe felice ogni assistente sociale, ma che farebbe rabbrividire ogni economista. Complimenti alla Cisl per aver avuto il coraggio di mettere in discussione qualcosa che, a prescindere, si da per scontato sia utile.
  • Residenza per anziani a Macerata
    L’ad Brizioli: “E’ un servizio che manca”

    16 - Set 20, 2013 - 8:44 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà   Un'altra residenza per anziani a due passi dal quella già esistente di Villa Cozza. E forse un'altra ancora, se la Fondazione Carima conferma il proprio impegno pubblicizzato in passato, in zona limitrofa. La domanda è: ma queste strutture servono? Non sarebbe forse opportuno fare un'analisi socio-territoriale prima di dare l'ok alla costruzione di nuove strutture? Giusto per non replicare quello che sta accadendo con i centri commerciali o quello che è già successo con gli ospedali comunali (che oggi non sappiamo più come riconvertire). Se solo qualcuno volesse studiarsi la questione avrebbe la grande sorpresa di sapere che la richiesta di ingresso nelle strutture per anziani è drasticamente diminuita negli ultimi anni, la disoccupazione ha fatto si che gli anziani vengono perlopiù gestiti a casa e già molte case di riposo non hanno quasi più una lista d'attesa. Il futuro dell'assistenza non è nella costruzione di nuove strutture (nessuno di noi in tarda età vorrebbe entrare in una sorta di collegio) ma nell'assistenza domiciliare e nel sostegno alla famiglia nel proprio domicilio. Il problema dell'elevato numero di anziani dei prossimi anni non potrà mai e poi mai essere risolto con la creazione di strutture, ma con servizi di sostegno domiciliare adeguati. E' evidente che la struttura che vuol costruire De Benedetti ha altre mire ed altre “abboccature”, ma viene da sorridere quando si fa credere che a fronte di 108 posti (oppure 80 – non si è ben capito) si assumerebbero 120 dipendenti, con un rapporto di 1,1/1,5 dipendenti per ogni anziano. Un rapporto che farebbe felice ogni assistente sociale, ma che farebbe rabbrividire ogni economista.
  • In piazza della Libertà
    una cioccolateria e un negozio di tè

    17 - Ago 21, 2013 - 7:18 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà Certamente ottiimista la Redazione di CM nel voler vedere una "trasfrormazione" del centro di Macerata in un semplice cambio sede di due attività già esistenti, che erano già in centro da anni e che sono attive ed operative da tempo. Purtroppo la matematica non inganna: +2 aprono -2 chiudono = saldo 0. La vera trasformazione potrebbe avvenire se tali trasferimenti sono stati dettati da una maggiore abbordabilità negli affitti dei locali in centro, allora forse qualche giovane e coraggioso imprenditore (o imprenditrice) potrà "osare". Certo è che in tutto ciò, qualora anche si avveri (e lo spero di cuore), non mi sembra di vedere -purtroppo- quella regia politica della città che dovrebbe gettare le basi affinché ciò non sia solo un auspicio, ma diventi una concreta realtà.  
  • Al Duomo l’addio ad Andrea Zanconi

    18 - Giu 11, 2013 - 7:18 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.     Ciao Andrea
  • Per superare gli ostacoli
    bisogna avere speranza

    19 - Mag 5, 2013 - 10:15 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   L’oggetto principale delle rappresentazioni teatrali che ho avuto modo di vedere in oriente è rivolto verso "l’eterna lotta tra il bene ed il male". Ed in questa perenne lotta, quella millenaria cultura, ci insegna come più spesso di quanto pensiamo o vogliamo, dal male può nascere il bene e dal bene, purtroppo, anche il male. Senza scomodare la religione, che di esempi al riguardo ne ha di innumerevoli, come non citare l’ineluttabile destino al quale sembrano essere inevitabilmente destinati i promessi sposi, prima dell’imprevedibile conversione del brutale innominato. Quello splendido romanzo, tra i più amati/odiati dagli italiani, che trasuda di “provvidenza”. Oggi si tende a confonderla con la fortuna, ma sono totalmente differenti. La fortuna è random, colpisce a caso, …la provvidenza no. La provvidenza provvede, arriva quanto meno te l’aspetti, e va a braccetto con la fede, …la fiducia, …la speranza. Una delle prime frasi che resteranno nella storia di Papa Francesco è stata “Per favore, non lasciatevi togliere la speranza!”. Se si ha la speranza e la fiducia, prima o poi arriva anche la provvidenza. Caro Liuti, grazie per averci dato la possibilità di riflettere su quel piccolo passo che, anche se impercettibile rispetto al buio del momento, la società sta facendo in avanti.
  • Giorgio Napolitano rieletto
    Presidente della Repubblica
    L’Italia svolta verso il presidenzialismo?

    20 - Apr 21, 2013 - 10:24 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Da Wikipedia: Il termine democrazia deriva significa governo del popolo.   “Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni ed applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.”   Dalla realtà italiana: Abbiamo avuto la monarchia Abbiamo avuto la dittatura Abbiamo vissuto la guerra Abbiamo votato tra monarchia e repubblica Abbiamo scelto la repubblica Abbiamo una Costituzione invidiabile Abbiamo scelto il sistema più democratico in assoluto, quale quello proporzionale Abbiamo snaturato il sistema proporzionale e decretato la fine della prima repubblica Abbiamo voluto il sistemo maggioritario Abbiamo snaturato anche il sistema maggioritario e di fatto decretato la fine della seconda repubblica   Abbiamo rieletto Napolitano Presidente della Repubblica Abbiamo certezza che non completerà il settennato perché…   …stiamo per avviarci verso la terza repubblica, quella del Presidenzialismo   Quel sistema che sembra un mix tra la democrazia e la dittatura   Ma dove il dittatore, per cinque anni, lo scegliamo noi.   Evviva, siamo al preludio della DITTATURA DEMOCRATICA   (mi permetto di invitare Giancarlo Liuti a scriverci un libro “Il percorso involuto della democrazia in Italia”).
  • Esce Bersani, entra Ricotta
    Carancini: “Il centrosinistra resti unito”

    21 - Apr 21, 2013 - 10:37 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Solo fino a qualche anno fa l’assessorato ai Servizi Sociali era considerato il più problematico e sfigato, non lo voleva mai nessuno. Oggi la maggioranza si ricompatta con l’entrata in giunta di un pezzo grosso del PD maceratese ai servizi sociali. Indubbiamente i tempi cambiano, e, speriamo, le persone anche.   Come non augurarsi che la giunta maceratese, così rivisitata, possa finalmente fare qualcosa di concreto e non lasciar semplicemente trascorrere il tempo dei due anni rimasti?  
  • Emergenza lavoro: tanta angoscia,
    ma le soluzioni sono distanti

    22 - Apr 20, 2013 - 17:14 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   E’ colpa dell’euro che ha dimezzato le retribuzioni … E’ colpa della politica, che non ha capito come le delocalizzazioni avrebbero danneggiato l’italia … E’ colpa del mancato investimento nel turismo … È colpa della grande distribuzione… E’ colpa delle banche che non fanno credito… E’ colpa degli enti locali che non pagano… E’ colpa del patto di stabilità che non permette di pagare… E’ colpa del governo che non investe 3-4 miliardi di euro per salvare le persone e rilanciare l’economia… E’ colpa della politica che continua a fare teatrino anche sull’elezione del Presidente della Repubblica… E’ colpa dell’industria che non dice quali professionalità servono… E’ colpa del governo che non attiva sgravi fiscali per consentire l’export… E’ colpa dei prodotti agricoli tarocchi che abbattono l’export italiano… E’ colpa dei servizi sociali che non riescono a dare risposte adeguate… E’ colpa delle autonomie locali che non programmano opere pubbliche… E’ colpa del grande divario che è stato creato tra ricchi e poveri… E’ colpa del centro per l’impiego che non è adeguato ad avvicinare domanda e offerta… E’ colpa del … E’ colpa … E’ col…   Ho letto l’articolo con attenzione… e più volte, …ma le idee sono sempre più confuse !!!   Perché ho come la sensazione che… si sta giocando al palleggio delle colpe…   Perché ho la sensazione che... non c'è una - anche solo una - proposta concreta…   Perché ho… come dire… quella strana sensazione che molti, più che  pronti a trovare una soluzione, …siano invece… gran parte del problema???
  • Fumata bianca in piazza San Pietro
    Il nuovo Papa è Jorge Mario Bergoglio

    23 - Mar 14, 2013 - 7:40 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Dal vocabolario: la speranza è lo stato d'animo di chi è fiducioso negli avvenimenti futuri… Papa Francesco rappresenta pienamente questo stato d’animo, …per il nome che ha scelto, …per la sua provenienza e al sua origine, …per la dimostrata umiltà.  
  • Sei assessori sono anche troppi

    24 - Mar 5, 2013 - 8:58 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.  La prima repubblica portò  …, o meglio tentò di portare, in prigione diversi esponenti politici per noti gli illeciti del tempo. A seguito di ciò, verso la metà degli anni novanta, il ministro Bassanini completò  una riforma epocale: al politico/amministratore l’indirizzo ed il controllo; al dirigente/responsabile, la gestione. Tale opportuna separazione tra le funzioni di indirizzo/controllo da una parte e quelle relative alla gestione dall’altra, fu definitivamente sancita nei testi unici di inizio millennio che finalmente consentirono di fare chiarezza nella giungla normativa e frammentaria che nel frattempo si era creata. Ne conseguì, in un primo momento, una riduzione delle indennità ai politici/amministratori (in quanto non avevano più responsabilità gestionali) ed un incremento dei compensi a dirigenti o responsabili chiamati a pagare sulla propria pelle errori e responsabilità connesse alla gestione. Il rispetto di quelle norme avrebbe consentito alle amministrazioni pubbliche un interessante percorso riorganizzativo e funzionale. Ma si sa, ...siamo italiani e … siamo fatti così. Conseguenze: Gli amministratori/politici non hanno voluto rinunciare né alla gestione, né tantomeno  alla riduzione dei compensi. I dirigenti/responsabili hanno subito capito che l’ingerenza gestionale diminuiva le responsabilità a fronte del mantenimento delle proprie indennità Risultato: nonostante la semplicità e la chiarezza delle norme, oggi le funzioni (più o meno coscientemente) sono state mischiate e sovrapposte e le spese sono raddoppiate. E allora, come non condividere la più che corretta analisi della situazione al Comune di Macerata effettuata da Luciano Gasparri?  Va però detto che, da allora ad oggi, l'unico ad aver tentato di correggere questa evidente stortura è stato l’odiato Monti, che nella recente modifica del Testo Unico degli Enti Locali ha finalmente previsto sanzioni importanti anche per gli amministratori. Ma già, ...lui non fa testo. E’ quello che ha portato l’Italia allo sfacelo, che ha applicato l’IMU, quello che ha fatto perdere i posti di lavoro, quello che ha mandato la finanza a fare i controlli, … … … A proposito! Io di IMU ho pagato la metà di quanto pagavo di ICI, …sarò stato l'unico???
  • Rampa Zara, via libera al progetto

    25 - Gen 26, 2013 - 22:40 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Aggiornamento (in neretto) del commento dello scorso 12/6/2012 in merito al parcheggio Rampa Zara:   IERI IN CENTRO (alcuni esempi anni ‘70/’80) Ufficio di collocamento e ispettorato del lavoro Ministero del Tesoro Upim e Standa, unici “supermercati” La sede del Comune e tutti i suoi servizi La sede della Provincia e di quasi tutti i suoi servizi Diverse scuole avevano sede in centro Le sedi dei tre sindacati più rappresentativi e frequentati La residenza di molti maceratesi Ecc…   OGGI: La sede maceratese della Banca d’Italia ha chiuso i battenti da tempo; Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (ex Tesoro) già accorpato in unica sede Regionale; Posti letto ridotti all’ospedale di Macerata ed accorpamento di reparti (+ lungodegenza decentrata a livello territoriale); Le scuole, nel tempo e senza lungimiranza, da tempo decentrate nell’ormai impercorribile via Cioci; La maggior parte degli uffici comunali trasferiti all’Ex distretto militare; Upim da anni chiuso e negozi in centro drasticamente diminuiti nel tempo; Ci sono numerosi centri commerciali a breve distanza; Il centro per l’impiego trasferito a Piediripa; Direzione Provinciale del Lavoro a Colleverde; Diversi servizi Provinciali a Piediripa La maggior parte dei maceratesi risiedono in periferia, il centro studenti ed immigrati (che poco usano l’auto) L’unico sindacato rimasto in centro ha iniziato la costruzione della sua sede a Piediripa; OVIESSE ha chiuso i battenti; Ecc…   DOMANI (entro il 2020) Obiettivo del governo continua ad essere il taglio alle spese riducendo le sedi territoriali delle P.A.; L’unico sindacato rimasto in centro sta per costruire la sua sede a Piediripa; Provincia, in fase di concreto smembramento (inattuabile l’ipotesi Pettinari di riportare gli uffici in centro. Gli uffici sono stati spostati dal centro perché in centro non c’entravano); Banche che riducono gli sportelli fisici a favore di quelli, più economici, online; Prefettura e Questura sono in odore di trasferimento ed accorpamento regionale; Continuano a sorgere centri commerciali decentrati (OVIESSE A RISCHIO CHIUSURA) UNIVERSITA’ DELOCALIZZA  SEDI  CORSI Ecc., ecc., … ecc.   Il fatto di essere ancora Provincia obbliga i “cittadini dei comuni della provincia” a recarsi a Macerata per diversi aspetti burocratici. PER QUANTO TEMPO ANCORA???   SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUEL PARCHEGGIO (che ieri sarebbe stato indispensabile) OGGI ABBIA MANTENUTO LA SUA POTENZIALE UTILITA’ ???   Più che un progetto per la realizzazione del parcheggio Rampa Zara CONTINUO AD ASPETTARMI  una corretta, concreta e realistica  analisi sociale ed economica delle prospettive della città.   U T O P I A ?
  • Bianchini: “Basta brindisi per le primarie
    Affrontiamo i veri problemi”

    26 - Gen 3, 2013 - 0:22 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà Definito da taluni il "pensatore" di Macerata, effettivamente Massimiliano Bianchini si sta distinguendo per essere uno dei pochissimi che in diverse occasioni ha dato prova di essere concreto e propositivo su diverse problematiche che necessitano di soluzione (asilo ricci, istituzione cultura, sferisterio, ecc.). Bene quindi incalzare il PD a muoversi verso un progetto per Macerata, ma il tempo passa, le parole si susseguono e ...i fatti?? Bianchini, ricordati che anche tu sei in maggioranza.       propongono concretamente tentano di spingere l'amministrazione comunale sulla solu
  • Pistarelli: “La Giunta Carancini
    non va oltre l’ordinaria amministrazione”

    27 - Gen 3, 2013 - 0:34 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà Finalmente si risente la minoranza! Che fine aveva fatto?? Non è la foto che dimostra possibili sotterranee alleanze, ciò che crea peroccupazione è il silenzio troppo frequente di una minoranza ...disattenta? ... sorniona? Sembra che si svegli di tanto in tanto solo per dimostrare a se stessa che esiste.   Qualche tempo ormai lontano l'unica minoranza sembrava rappresentata dalla D'Alessandro e da Nascimbeni. Ma anche loro, ...che fine avranno fatto??  
  • Studenti in piazza: “Perchè dobbiamo pagare noi gli sbagli della politica?

    28 - Nov 24, 2012 - 18:44 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Una manifestazione pacifica, moderata e consapevole. Complimenti agli studenti che hanno certamente manifestato per come si sta riducendo la scuola pubblica, ma lo hanno fatto dimostrando di aver perfettamente compreso come sono facile strumento di taluni o talaltri per i propri scopi. Alcuni insegnanti, a volte, si “dimenticano” di essere anche educatori e non si trattengono dal tentare di pilotare le proteste studentesche a proprio favore (soprattutto quando si corre il rischio di vedersi aumentare considerevolmente le ore lavorative). E’ pur vero che, in quanto a strumentalizzazioni. l’Unione Province Italiane ha dato veramente il buon esempio: “se si tagliano le province, … togliamo i riscaldamenti agli studenti!” (forse perché  - e lo dico da profondo sostenitore del mantenimento delle province, a patto di implementarne le funzioni - se avessero chiuso gli uffici pubblici provinciali nessuno se ne sarebbe accorto!).   Se poi a ciò vogliamo aggiungere la più grande scorrettezza della nostra epoca, che ha impunemente scaricato sulle future generazioni le inevitabili conseguenze di debito pubblico accumulato per voler vivere al di sopra delle proprie possibilità, …come non comprendere le proteste studentesche?
  • La verifica entra nel vivo
    Assessori in bilico

    29 - Nov 22, 2012 - 8:03 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Senza opinioni preconcette di destra o di sinistra (ormai anacronistiche) ma semplicemente in base ai fatti: il Sindaco in primis. A seguire Stefania Monteverde e Marco Blunno.   1) Il primo, ce lo dico con dispiacere, ha dimostrato con i fatti di non avere quella capacità di mediazione politica necessaria ed indispensabile per tele figura istituzionale, ma soprattutto per la maggioranza “multietnica” che lo sostiene. 2) Stefania Monteverde che, seppure onnipresente stampa, nei convegni, nelle tavole rotonde, ecc., ha dimostrato con i fatti (praticamente nessuno) di non essere migliore del precedente assessore Lattanti in quell’importantissimo assessorato – oggi più importante che mai – che sono i servizi sociali. 3) Marco Blunno. Non ci sono commenti, la questione bilancio del comune, bilanci della partecipate e premi ai dirigenti parlano da sole.
  • Povera Macerata
    ammalata di tifo

    30 - Nov 19, 2012 - 19:07 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   19/11/2012 E si, caro Giancarlo (permettimi la confidenza), … anch’io sono uno di quelli che ci aveva creduto. Avevo creduto a quel nuovo viso della politica che con il suo modo di fare, diverso dal politichese conosciuto, con il suo sorriso coinvolgente, la sua naturale affabilità e un’apparente voglia di cambiamento mi aveva affascinato. Mi piaceva anche la sua iniziale onnipresenza in tutte gli eventi maceratesi, con immancabile foto sul giornale, … si mi piaceva perché quella di Carancini era sempre una presenza discreta, mai esibizionista o ingombrante (al contrario di quella di Silenzi alle provinciali), ma rassicurante. Dava la sensazione di un sindaco in mezzo alla gente, vicino alla gente, un sindaco …per la gente. Aveva tutte le carte, Carancini, per fare veramente …”una nuova storia”. Ma è stata solo un’illusione! Colpa dell’opposizione? No di certo (è praticamente inesistente)! Colpa della maggioranza? Forse. Credo, però, che anche lui, purtroppo come tanti, sia stato contagiato dalla famosa febbre che ha infettato molti Sindaci neofiti della seconda repubblica. I sintomi dell’onnipotenza si manifestano al momento dell’investitura quanto, se non si hanno i dovuti anticorpi, ci si vede “unti dal Signore”  e si crede di poter fare a meno di tutti. “Adesso che comando, ci penso io!” – forse avrà pensato anche lui – senza tenere a mente esperienze di  Menghiana memoria – e adesso la sua maggioranza lo sta curando con una pesante terapia d’urto. La società e la democrazia, fortunatamente, hanno ancora necessità di partecipazione. Sia mai che il concetto del nuovo passi attraverso una sorta di “dittatura democratica”.
  • Pantanetti: “Partiranno entro 10 giorni
    i lavori alla scuola di via Panfilo”

    31 - Lug 18, 2012 - 7:51 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà Come non fare i complimenti a "Macerata è nel cuore": A prescindere dalle idee politiche di ognuno, un bell'esempio di democrazia raro di questi tempi. Una concreta dimostrazione di come anche l'opposizione può essere costruttiva. Macerata è nel cuore, sulla questione scuole, ha dimostrato iniziativa, coerenza, costanza e capacità decisionale. Complimenti alla D'Alessandro e a Nascimbeni.
  • Dante Ferretti, maceratese due volte
    “Oggi sono rinato”

    32 - Lug 17, 2012 - 8:41 Vai al commento »
    L'opinione di Nanà. Da piccolo abitavo nel corollario dello Sferisterio e fin allora, da dietro, molto dietro le quinte, annusavo quella magia di mezz’estate che portava a Macerata. Da ragazzo, per un po’, ho anche lavorato allo Sferisterio, in quell’ambito giovanile di comparse, vallette e sorveglianti, che animava quelle altrimenti spente estati maceratesi del tempo. Una magia che, mi rammarico, non ha acceso il mio animo artistico, lasciandomi nella mia naturale razionalità e pragmatismo. Ogni anno, ricordo, l’annuncio era quasi sempre lo stesso “… una stagione lirica all’insegna del rilancio dello Sferisterio…” ed ogni anno, puntualmente, il rilancio non c’era e il deficit aumentava. E mi domandavo, perché? Perché altri teatri diventavano famosi e lo Sferisterio no. Perché lo Sferisterio e la stagione lirica non creavano un indotto (scuole di canto, di musica, di teatro, di lirica, di scenografia, di tecnici luci, di tecnici teatrali, ecc.)? Perché a Macerata non esistevano quei gingilli per turisti che rappresentavano lo Sferisterio e le sue, a volte fantastiche, opere? Perché quando arrivavano i turisti c’era sempre lo scontro con negozi, ristoranti e bar affinché rimanessero aperti? E mi sono dato queste risposte. Chi finora ha tirato le fila della città ha voluto che la stagione lirica rimanesse - un affare per pochi della città - perché ha sempre visto lo Sferisterio come il proprio teatro (è suo, quindi non sia mai che paghi il biglietto), gestito dagli amici degli amici (per entrarci una, anche piccola, raccomandazione era d’obbligo), dove poter invitare, per serate d’elite, i propri amici importanti. Il pubblico pagante? Quasi un elemento di disturbo, accettato purché stia all’angolo e non faccia troppa confusione. Sembrava come un prezioso gioiello che si sfoggia nelle grandi occasioni: un po’ per vanità; un po’ per ricordare a tutti chi ne è “proprietario”; un po’ per accrescere l’invidia. Dopo l’evento, si rimette nella custodia e lo si ripone in cassaforte fino alla prossima occasione. E i maceratesi, che meno dei governanti amano la confusione, non sopportano meglio di altri quei turisti inopportuni che arrivano in città proprio durante il sacrosanto periodo di ferie dedicato alle vacanze. Mi auguro di cuore di aver fatto un scorretta e banale valutazione. Come mi auguro altrettanto di cuore, e lo auguro anche tutti i maceratesi che ci credono, che almeno sullo Sferisterio “una nuova storia” Carancini l’abbia fatta nascere davvero. Va detto che il Direttore artistico Micheli di entusiasmo ne ha da vendere e l’entusiasmo, mi auguro insieme ad altre capacità indispensabili, è la pietra d’angolo necessaria per costruire, oltre alla stagione lirica, una nuova e concreta linea di pensiero e di azione attorno a quel grande ed invidiato teatro che è lo Sferisterio di Macerata. Nel frattempo, oltre ad aver dato la cittadinanza onoraria  ad un nostro illustre cittadino di nascita (?!?), perché non coinvolgere il famoso e meritatamente pluripremiato Dante Ferretti (di cui ci siamo ricordati solo dopo gli oscar), assieme  alla sua consorte Francesca Lo Schiavo, in iniziative concrete da fare a Macerata in favore dei giovani ed all’insegna del teatro, del cinema e di quant’altro nelle sue capacità per rilanciare quella città che “…gli ha dato due volte i natali…”. Dopo, sono convinto, potrebbe anche avere un senso parlare del parcheggio Rampa Zara e di nuovi svincoli sulla superstrada per arrivare a Macerata.
  • Chi sarà mai Verdi
    se gli manca la G.?

    33 - Lug 17, 2012 - 8:30 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Da piccolo abitavo nel corollario dello Sferisterio e fin allora, da dietro, molto dietro le quinte, annusavo quella magia di mezz’estate che portava a Macerata. Da ragazzo, per un po’, ho anche lavorato allo Sferisterio, in quell’ambito giovanile di comparse, vallette e sorveglianti, che animava quelle altrimenti spente estati maceratesi del tempo. Una magia che, mi rammarico, non ha acceso il mio animo artistico, lasciandomi nella mia naturale razionalità e pragmatismo. Ogni anno, ricordo, l’annuncio era quasi sempre lo stesso “… una stagione lirica all’insegna del rilancio dello Sferisterio…” ed ogni anno, puntualmente, il rilancio non c’era e il deficit aumentava. E mi domandavo, perché? Perché altri teatri diventavano famosi e lo Sferisterio no. Perché lo Sferisterio e la stagione lirica non creavano un indotto (scuole di canto, di musica, di teatro, di lirica, di scenografia, di tecnici luci, di tecnici teatrali, ecc.)? Perché a Macerata non esistevano quei gingilli per turisti che rappresentavano lo Sferisterio e le sue, a volte fantastiche, opere? Perché quando arrivavano i turisti c’era sempre lo scontro con negozi, ristoranti e bar affinché rimanessero aperti? E mi sono dato queste risposte. Chi finora ha tirato le fila della città ha voluto che la stagione lirica rimanesse - un affare per pochi della città - perché ha sempre visto lo Sferisterio come il proprio teatro (è suo, quindi non sia mai che paghi il biglietto), gestito dagli amici degli amici (per entrarci una, anche piccola, raccomandazione era d’obbligo), dove poter invitare, per serate d’elite, i propri amici importanti. Il pubblico pagante? Quasi un elemento di disturbo, accettato purché stia all’angolo e non faccia troppa confusione. Sembrava come un prezioso gioiello che si sfoggia nelle grandi occasioni: un po’ per vanità; un po’ per ricordare a tutti chi ne è “proprietario”; un po’ per accrescere l’invidia. Dopo l’evento, si rimette nella custodia e lo si ripone in cassaforte fino alla prossima occasione. E i maceratesi, che meno dei governanti amano la confusione, non sopportano meglio di altri quei turisti inopportuni che arrivano in città proprio durante il sacrosanto periodo di ferie dedicato alle vacanze. Mi auguro di cuore di aver fatto un scorretta e banale valutazione. Come mi auguro altrettanto di cuore, e lo auguro anche tutti i maceratesi che ci credono, che almeno sullo Sferisterio “una nuova storia” Carancini l’abbia fatta nascere davvero. Va detto che il Direttore artistico Micheli di entusiasmo ne ha da vendere e l’entusiasmo, mi auguro insieme ad altre capacità indispensabili, è la pietra d’angolo necessaria per costruire, oltre alla stagione lirica, una nuova e concreta linea di pensiero e di azione attorno a quel grande ed invidiato teatro che è lo Sferisterio di Macerata. Nel frattempo, oltre ad aver dato la cittadinanza onoraria  ad un nostro illustre cittadino di nascita (?!?), perché non coinvolgere il famoso e meritatamente pluripremiato Dante Ferretti (di cui ci siamo ricordati solo dopo gli oscar), assieme  alla sua consorte Francesca Lo Schiavo, in iniziative concrete da fare a Macerata in favore dei giovani ed all’insegna del teatro, del cinema e di quant’altro nelle sue capacità per rilanciare quella città che “…gli ha dato due volte i natali…”. Dopo, sono convinto, potrebbe anche avere un senso parlare del parcheggio Rampa Zara e di nuovi svincoli sulla superstrada per arrivare a Macerata.
  • Valleverde, la grande incompiuta

    34 - Lug 11, 2012 - 8:22 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Lottizzazione Valleverde, … pardon vallegrigia. Già, perché il verde, quella valle, ne ha più ben poco. Ricordo i tempi della mia infanzia in quella che era ancora una vera valle verde; una grande valle, pianeggiante, irrigabile e molto produttiva. Che dire, poi, della gara che con i miei amici facevamo a raccogliere conchiglie. Già, conchiglie, in quel terreno che un tempo lontano era occupato dal mare. Ricordo come, spesso, tra i contadini del luogo, si raccontava di reperti archeologici che riaffioravano, ma che, puntualmente e senza rumore, venivano risepolti per evitare che qualcuno venisse e bloccasse le produzioni agricole. Ma macerata è “granne”, e se anche i tempi cambiano, i maceratesi., …no! Nel boom economico degli anni ‘70/’80 Corridonia industriosa divenne polo importante artigianale e industriale del calzaturiero e del mobile. Macerata chiuse alle industrie. Oggi, nel pieno boom della crisi, a Corridonia le industrie chiudono e Macerata (provincia e città in fase di evidente decadimento) vuole il suo spazio per lo sviluppo produttivo ed imprenditoriale. Non vuole rinunciare allo Sferisterio ed alla sua stagione lirica. Ma in decenni di attività non è riuscita a collegarci nessun indotto rilevante (scuole di canto lirico, di musica, di scenografie, ecc.). Non ha voluto rinunciare alla ZTL quando le persone erano obbligate ad andare in centro e non c’erano parcheggi. Oggi che i parcheggi ci sono e non c’è più necessità di andare in centro, si vuole rispolverare il mega parcheggio Rampa Zara. Non ha aumentato la popolazione negli ultimi decenni, nonostante l’università e gli extracomunitari (così come invece accaduto nei paesi limitrofi), ma ha aumentato a dismisura il numero delle abitazioni. Non è riuscita, in trent’anni, a fare un collegamento viario a doppia carreggiata e due corsie per ogni senso di marcia verso la superstrada di Piediripa (anch’essa a doppia carreggiata e due corsie per ogni senso di marcia), ma è riuscita a fare un collegamento viario a doppia carreggiata e due corsie per ogni senso di marcia (con imbuto a Montanello) verso Villa Potenza; dove non c’è la superstrada ma una statale trafficatissima ad unica carreggiata con una corsia per ogni senso di marcia. Non ha avuto più di due svincoli di uscita dalla superstrada fino ad oggi, ossia fino a quando – anche in quanto provincia – obbligava burocraticamente le persone a visitare la città, ma sta lavorando per avere i "meritati" quattro svincoli di accesso per un “futuro migliore”. Si potrebbe continuare all’infinito. Macerata – è troppo evidente - è una città ad uso e consumo degli interessi di pochi e ben noti soggetti. Ma il problema non sono solo loro, siamo anche noi. Noi maceratesi ipercriticoni, pronti a polemizzare su ogni iniziativa nuova, a prescindere. E per quando magari ne comprendiamo la bontà, non ci rendiamo conto che il tempo è passato e che quella iniziativa, che poteva andar bene per quel tempo, oggi non serve più. E alla fine, per non avere noie, …lasciamo fare a chi ha sempre fatto.
  • Trasporto pubblico locale: l’Apm ripristina le corse

    35 - Giu 26, 2012 - 7:12 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Un encomio a Marina Santucci. Ha portato avanti una battaglia sociale con cognizione di causa, con moderazione, con determinazione e con rispetto delle istituzioni. Non ha inveito, non ha insultato, non ha utilizzato i metodi discutibili che oggi anche la televisione  insegna. Un grande esempio di partecipazione democratica dei cittadini. Alla Sig.ra Marina, i miei personali complimenti.
  • Timbra il cartellino e va a fare la spesa
    Dipendenti comunali nel mirino

    36 - Giu 21, 2012 - 7:28 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Dovrebbe sempre essere così, ma è soprattutto nei momenti di crisi che ogni persona dovrebbe “mettersi le mani sulla coscienza” (…o almeno una delle due mani) e rendersi conto della fortuna che ha quando non corre il rischio che la propria azienda, soprattutto se  pubblica, chiuda. E sono d’accordo che la responsabilità dell'operato dei dipendenti pubblici sia in capo ai loro dirigenti che, anche per questo, sono retribuiti più che dignitosamente. Ben vengano i controlli, quindi. Ma in quanto al licenziamento nel settore pubblico, inviterei alla riflessione. Chi conosce il settore sa bene che spesso anche i bravi dipendenti, nel tempo, sono “costretti” a diventare …”pocofacenti”. E, purtroppo, non per loro mancanza di volontà, ma perché il più delle volte il sistema non premia i migliori, ma i più accondiscendenti al politico di turno. E’ questa, purtoppo,  la grande incognita del licenziamento nel pubblico impiego. Il rischio e che a casa, tra qualche vero “nullafacente”, ci possano andare i numerosi “indesiderati” dai politici di turno.
  • Il centro storico perde i pezzi
    Si teme la chiusura dell’Oviesse

    37 - Giu 12, 2012 - 8:12 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   In merito al parcheggio Rampa Zara, alcuni giorni or sono scrivevo:   IERI IN CENTRO (alcuni esempi anni ‘70/’80) Ufficio di collocamento e ispettorato del lavoro Ministero del Tesoro Upim e Standa, unici “supermercati” La sede del Comune e tutti i suoi servizi La sede della Provincia e di quasi tutti i suoi servizi Diverse scuole avevano sede in centro Le sedi dei tre sindacati più rappresentativi e frequentati La residenza di molti maceratesi Ecc…   OGGI: La sede maceratese della Banca d’Italia ha chiuso i battenti da tempo; Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (ex Tesoro) già accorpato in unica sede Regionale; Posti letto ridotti all’ospedale di Macerata ed accorpamento di reparti (+ lungodegenza decentrata a livello territoriale); Le scuole, nel tempo e senza lungimiranza, da tempo decentrate nell’ormai impercorribile via Cioci; La maggior parte degli uffici comunali trasferiti all’Ex distretto militare; Upim da anni chiuso e negozi in centro drasticamente diminuiti nel tempo; Ci sono numerosi centri commerciali a breve distanza; Il centro per l’impiego trasferito a Piediripa; Direzione Provinciale del Lavoro a Colleverde; Diversi servizi Provinciali a Piediripa La maggior parte dei maceratesi risiedono in periferia, il centro studenti ed immigrati (che poco usano l’auto) Ecc…   DOMANI (entro il 2020) Obiettivo del governo Monti è il taglio alle spese riducendo le sedi territoriali delle P.A.; L’unico sindacato rimasto in centro costruendo la sua sede a Piediripa; Provincia, in fase di smembramento (inattuabile l’ipotesi Pettinari di riportare gli uffici in centro. Gli uffici sono stati spostati dal centro perché in centro non c’entravano); Banche che riducono gli sportelli fisici a favore di quelli, più economici, online; Prefettura e Questura sono in odore di trasferimento ed accorpamento regionale; Continuano a sorgere centri commerciali decentrati (OVIESSE A RISCHIO CHIUSURA) UNIVERSITA’ DELOCALIZZA  SEDI CORSI Ecc., ecc., … ecc.   Il fatto di essere ancora Provincia obbliga i “cittadini dei comuni della provincia” a recarsi a Macerata per diversi aspetti burocratici. PER QUANTO TEMPO ANCORA???   SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUEL PARCHEGGIO (che ieri sarebbe stato indispensabile) OGGI ABBIA MANTENUTO LA SUA POTENZIALE UTILITA’ ???   Più che un progetto per la realizzazione del parcheggio Rampa Zara CONTINUO AD ASPETTARMI  una corretta, concreta e realistica  analisi sociale ed economica delle prospettive della città.   U T O P I A ?
  • La vicenda delle Ircer
    e la diretta televisiva

    38 - Giu 12, 2012 - 9:25 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Come non essere piacevolmente affascinati da ogni opinione, condivisibile o meno, di Giancarlo Liuti. Sempre garbato, corretto, piacevole nei modi e nei contenuti, peraltro sempre interessanti.   E come non condividere la sua opinione sulla vicenda della diretta tv e CM.   E’ così evidente che alla maggioranza (… e, direi anche, un po anche ad una certa minoranza) CM è diventato un fastidiosissimo sassolino nella scarpa che vorrebbero togliersi quanto prima, con ogni mezzo.   Ma considerato l’inutile risultato sul Consiglio aperto sull’ircer, … quella diretta sarebbe stata solo una notevole perdita di tempo anche per CM.   Non si è parlato di passato (giusto due parole sulla scarpata riqualificata), si è parlato di un presente già passato (pare che gli argomenti sono stati gli stessi di un anno fa, quando il consiglio comunale dette l’assenso alla trasformazione dell’Ente in Azienda), come se il tempo nel frattempo non fosse trascorso, si è parlato di un futuro (ma dov’erano le idee, i progetti, … in sostanza, i contenuti?). E’ vero che un anno in politica è tantissimo tempo (e siccome solo gli stolti non cambiano idea) ma, bisogna dirlo, un cambiamento importante sull’ircer c’è stato: lo scorso anno a giugno la maggioranza ha stabilito che all’interno dell’ircer doveva nascere una fondazione che gestiva il patrimonio, … l’opposizione no. Oggi per la maggioranza la fondazione non  è più importante, per l’opposizione diventa fondamentale (?!?!) Inoltre Carancini una cosa degna di nota l’ha fatta, … il nostro Sindaco ha sentenziato in apertura dicendo: “…mi assumo la responsabilità, politica, di quello che in passato ho votato in consiglio comunale sull’ircer” (?!?!?!?!?! … e ci mancherebbe pure che non sia così).   Per il resto: che cosa sia l’ircer; cosa abbia fatto; che patrimonio abbia; come intende operare; che servizi faccia; che servizi ha attivato da quanto è diventata azienda; come sta operando; quali prospettive nei servizi alla persona; … ecc., ecc., ecc… … non è stato argomento di interesse per nessuno.   Meno che mai, bisogna dirlo, ai commentatori di CM che pure nei giorni precedenti si sono spesi considerevolmente sull’argomento.   Ancora meno ai restanti maceratesi.   … eh, …noi maceratesi, …… che strani personaggi!   attendiamo pazientemente il Bommarito di turno e diciamo: …. … … ….  … …. “forza, vai avanti tu, noi ti seguiamo!”   …(… se ci conviene!)
  • IRCEROPOLI
    Ora si faccia chiarezza

    39 - Giu 5, 2012 - 9:18 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Mi sa che le IPAB portano sfi ortuna” agli intrallazzatori. Come non ricordare che la ben nota inchiesta che diede origine a tangentopoli nacque all’interno di un’IPAB lombarda, il noto e ricchissimo Pio Albergo Trivulzio. L’IRCER  è un’IPAB, quindi anche Macerata avrà la sua irceropoli? … difficile a dirsi, anche se dall’inchiesta dell’Avv. Bommarito sembrerebbe non vi siano grossi dubbi. E le inchieste dell’Avv. Bommarito sono notoriamente difficili da mettere in discussione! Staremo a vedere cosa succederà al consiglio comunale aperto. Però, dato che sono abituato ad affrontare le questioni valutando i diversi punti di vista, domando: ma l’ircer, oltre a gestire patrimonio, che cosa fa? Di cosa si occupa? In questi 10 anni di potenziale irceropoli, di cos’altro si è occupato? Che servizi offre? Come si attesta a livello provinciale, … regionale? Quali i rapporti con altre istituzioni?   Delle tante discussioni sull’ircer, nulla di nulla sui servizi, sulle attività, … (… non è strano?)   Si ha la sensazione che l’ircer gestisce, e peraltro male (così sembra), esclusivamente patrimonio (via valenti, piazza Mazzini, centro fiere, scuola via panfilo, ecc.). Peggio ancora quando lo fa insieme al Comune di Macerata. E’ così???   Non sarebbe male che CM faccia un’inchiesta a tutto campo sulle attività dell’ircer. Senza nulla togliere ad eventuali nefandezze, consentirebbe un giudizio più complessivo e  corretto.   Altrimenti, come succede spesso in questi casi, …”con l’acqua sporca si rischia di gettare anche il bambino” (se un bambino ci fosse).  
  • Parcheggio di Rampa Zara
    tra dubbi e progetti

    40 - Giu 2, 2012 - 12:10 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà.   Come direbbe @alex stecca : “Macerata è granne”. Forse è per questo che pensa “in granne”, … forse troppo “in granne”.   IERI IN CENTRO (alcuni esempi anni ‘70/’80) Ufficio di collocamento e ispettorato del lavoro Ministero del Tesoro Upim e Standa, unici “supermercati” La sede del Comune e tutti i suoi servizi La sede della Provincia e di quasi tutti i suoi servizi Diverse scuole avevano sede in centro Le sedi dei tre sindacati più rappresentativi e frequentati La residenza di molti maceratesi Ecc…   OGGI: La sede maceratese della Banca d’Italia ha chiuso i battenti da tempo; Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (ex Tesoro) già accorpato in unica sede Regionale; Posti letto ridotti all’ospedale di Macerata ed accorpamento di reparti (+ lungodegenza decentrata a livello territoriale); Le scuole, nel tempo e senza lungimiranza, da tempo decentrate nell’ormai impercorribile via Cioci; La maggior parte degli uffici comunali trasferiti all’Ex distretto militare; Upim da anni chiuso e negozi in centro drasticamente diminuiti nel tempo; Ci sono numerosi centri commerciali a breve distanza; Il centro per l’impiego trasferito a Piediripa; Direzione Provinciale del Lavoro a Colleverde; Diversi servizi Provinciali a Piediripa La maggior parte dei maceratesi risiedono in periferia, il centro studenti ed immigrati (che poco usano l’auto) Ecc…   DOMANI (entro il 2020) Obiettivo del governo Monti è il taglio alle spese riducendo le sedi territoriali delle P.A.; L’unico sindacato rimasto in centro costruendo la sua sede a Piediripa; Provincia, in fase di smembramento (inattuabile l’ipotesi Pettinari di riportare gli uffici in centro. Gli uffici sono stati spostati dal centro perché in centro non c’entravano); Banche che riducono gli sportelli fisici a favore di quelli, più economici, online; Prefettura e Questura sono in odore di trasferimento ed accorpamento regionale; Continuano a sorgere centri commerciali decentrati; Ecc., ecc., … ecc.   Il fatto di essere ancora Provincia obbliga i “cittadini della provincia” a recarsi a Macerata per diversi aspetti burocratici. Domani??   Più che un progetto per la realizzazione del parcheggio Rampa Zara mi sarei aspettato una corretta, concreta e realistica  analisi sociale ed economica delle prospettive della città. Pura utopia!
  • Programma in 27 punti
    nelle politiche per la famiglia

    41 - Mag 31, 2012 - 9:34 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Province si, … province no. Province certamente SI, …ma non così. Il dibattito sulla necessità o meno di mantenere le Province non ci appartiene, riguarda soprattutto i luoghi dove sono presenti le città metropolitane, ove gli abitanti delle città a volte superano quelli del restante territorio provinciale. Se osserviamo il problema da un altro punto di vista, per inciso non quello cui i politici di convenienza ed i media ci propongono, le province non sono altro che un ambito territoriale che accomuna diversi comuni. Nella Regione Marche, soprattutto, le 5 province rappresentano ambiti territoriali abbastanza equilibrati ed omogenei con dimensioni “umane” (Macerata soprattutto) e la Provincia, se solo volesse, potrebbe avere un ruolo importantissimo. Pensare alla sola esistenza della Regione ed i Comuni è sproporzionato, la Regione è troppo grande e diversificata e rischia di sacrificare le specificità territoriali (si veda le scelte in materia di sanità); inoltre solo pensare a servizi Regionalizzati è pura utopia (basta vedere gli esiti dell’assurda iniziativa, peraltro costosissima, dello centro unico di prenotazione sanitaria (CUP) istituito a livello regionale). I 57 Comuni della provincia di macerata sono troppo piccoli, per la maggior parte e tendono a replicare per altrettante 57 volte gli stessi servizi. Beh, …riterrei che alcuni servizi Comunali potrebbero fatti senza difficoltà alla Provincia (date le tecnologie oggi presenti), ciò senza perdere la tanto ambita autonomia, ma riducendo notevolmente i costi in un ambito territoriale “gestibile”. Alcuni esempi: -         gestione del servizio anagrafe a livello provinciale (naturalmente con sportelli locali comuni a più realtà comunali); -         accorpamento delle Polizie Municipali alla Polizia Provinciale; -         ufficio personale provinciale comune a tutti i comuni (tutti applicano lo stesso contratto di lavoro). Ci sarebbero tantissimi altri esempi interessanti da fare, ma per ritornare all’articolo che riguarda la famiglia ed i servizi sociali: -         istituzione coordinamento delle politiche socio-sanitarie a livello provinciale. -           Solo così il programma della giunta provinciale di 27 punti può avere un senso, diversamente E’ SOLO UN NUOVO “DOPPIONE”, SE NON ADDIRITTURA “TRIPLONE”. Ha forse dimenticato, la Provincia, che esistono i Comuni e gli Ambiti Territoriali Sociali?!?! Forse non sa che i Comuni hanno una più che aggiornata mappatura delle famiglie nei territori? Non è forse un po’ tardi per l’analisi dei fabbisogni abitativi delle famiglie (non è forse evidente che si è costruito oltre le necessità?)? Non è forse un po’ tardi per la pubblicazione del bando di conciliazione “tempi di vita e tempi di lavoro”? (il lavoro c’è; la gente tiene anziani e bambini a casa; le strutture per anziani e per minori soffrono richieste ridotte all’osso). La Provincia non forse state ridotti i contributi alle associazioni di volontariato?!? Ecc., ecc., ecc…. Ancora una volta la Provincia si bea della propria “superiorità” ed impone scelte senza tener conto delle strutture preposte.   Mi ricorda lo sfortunato “118 sociale” (poi “anziani non più soli”) istituito dall’allora giunta Silenzi (amministratore passato agli annali della storia con “i ponti” di Villa Potenza ed il “118 sociale”.   Era un servizio che esisteva già da tempo, organizzato da molti comuni con le associazioni di volontariato. La Provincia, con la sua mole ed i suoi soldi, spazzò via il vecchio; formò giovani (che fecero lo specifico corso di formazione ancora attendono un’illusoria occupazione) ed avviò un servizio piuttosto costoso per la collettività. Risultato: il servizio è ormai ridotto all’osso, praticamente  smembrato. Resta la legittima richiesta degli utenti, le difficoltà che i comuni e gli ambiti sociali (sui quali sono ricadute le conseguenze di una scelta imposta dall’alto) di arrabattarsi per cercare di mantenerlo senza più fondi per gestirlo. A Pettinari un invito: le province non vanno eliminate, …ma si stanno purtroppo eliminando da sole (se continuano così). Dimostri, uomo di esperienza politica “destra e sinistra”, che la provincia di Macerata non è un peso inutile, ma quel volano di sviluppo che può senz’altro diventare rapidamente.
  • Cinque esponenti di “Mc è nel cuore”
    contro i (loro) consiglieri comunali:
    “Inaccettabile la rottura dal Pdl”

    42 - Mag 26, 2012 - 16:46 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Non so se i consigliei D'Alessandro e Nascimbeni sono degli opportunisti e voltagabbana. Di certo so che in diverse occasioni pubbliche, ove peraltro erano invitati tutti i consiglieri comunali, loro c'erano (spesso i soli). E direttamente, non per interposte persone, vedevano, chiedevoano, ascoltavano e si facevano la loro opinione. E in consiglio comunale, mi risulta, hanno detto la loro. Giusto? Sbagliato? Discutibile? Opinabile? Non voglio giudicare ma, ... non è anche così che si fa opposizione?
  • Una folla di giovani in lacrime
    per l’ultimo saluto a Elvira

    43 - Mag 25, 2012 - 8:22 Vai al commento »
    Non tornerà mai più, Elvira, nella sua casa. Era partita al mattino, pronta per andare a scuola, magari con un frettoloso saluto ai genitori perché era in ritardo. Forse un bacio veloce alla mamma, ed un “ciao, …a dopo”. Quante volte è capitato a me, con i miei figli. Quante volte è capitato a tutti noi. Quante volte, magari, arrabbiati per un nonnulla con i nostri figli, al mattino ci salutiamo con il broncio o non ci salutiamo affatto.   Elvira, non è più tornata, il suo destino l’ha portata con se.   Sento il grido lacerante del dolore dei suoi genitori dentro la mia anima.   Può capitare a chiunque di noi, ogni mattina. A tutti può capitare di trovarsi nei panni dei genitori di Elvira.   Ma penso, …a chiunque può capitare di trovarsi nei panni dei genitori di chi l’ha investita.   Magari s’è distratto un attimo; magari l’ha vista spuntare all’improvviso e non ha avuto il tempo di fermarsi; magari andava pure un po’ più veloce del dovuto … ma mai avrebbe voluto essere strumento di morte per Elvira.   Per Elvira non possiamo fare più nulla, la sua vita si è spezzata con la morte … ma dato che le vite si spezzano anche con il non viverle, chissà, forse possiamo fare qualcosa per lui (o lei).
  • Ballottaggi: i partiti
    fuori dal Palazzo

    44 - Mag 25, 2012 - 9:34 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà Si potrebbe discutere su chi ha torto e chi ha ragione, tanto a  Civitanova come a Tolentino, di certo parleremmo solo di una manciata di voti. E' invece impossibile non discutere di un fatto: la gente vuole cambiare e ha scelto di cambiare. La politica, così come oggi viene proposta ai cittadini, non ottiene consensi. Nelle città amministrate dal centro destra e  l’alternativa possibile era il centro sinistra, ha vinto l’alternativa di centro sinistra. Nelle città amministrate dal centro sinistra e l’alternativa possibile era il centro destra, ha vinto l’alternativa di centro destra. Nelle città dove c’era un’alternativa diversa al centro destra e al centro sinistra, ha vinto l’alternativa diversa. Il messaggio è chiaro: o le coalizioni politiche di centro destra o centro sinistra che siano, con i partiti di maggioranza che le compongono, tornano ad “amministrare” (nel vero senso della parola) le pubbliche amministrazioni delle città (e non a trattarle come strumenti politici di spartizione di potere) o si preferiranno le alternative possibili. E tra queste il movimento 5 stelle e le liste civiche, che pure non hanno storia politica e esperienza amministrativa (e mi auguro che i loro componenti comprendano l’importanza della formazione al riguardo), sembra siano l’unica alternativa possibile. Seppure sono sempre preoccupato quando si mette in mano, a chi non ha formazione ed esperienza, un qualsiasi mezzo importante (auto, aereo, barca, … nonché pubblica amministrazione) perché si rischia di distruggerlo e fare danni, è innegabile che quanto meno ci possa essere la buona volontà di farlo funzionare. Cosa che, oggi, l’attuale politica ha dimostrato di non voler fare.
  • Movimento 5 stelle: “Ci negano la documentazione sulla palestra”

    45 - Mag 26, 2012 - 17:42 Vai al commento »
    L’opinione di Nanà. Mi rendo conto che forse è ormai tardi per rispondere ai post che sono intervenuti, ma non posso esimermi dal fare chiarezza: - @ iacopini - il dirigente della P.A. è chiamato al rispetto della legge e qualora sbaglia può essere chiamato a pagare (di tasca propria. Su questo l’ex ministro Burnetta è stato chiaro). La legge sull'accesso agli atti della P.A. (peraltro molto tutelante per il richiedente,  ...giustamente!) vuole che il richiedente abbia i requisiti oggettivi e soggettivi, inoltre deve dichiarare la motivazione. Ciò non è derogabile (il dirigente può essere chiamato a rispondere sia se non concede l'accesso agli atti a chi ne ha diritto, come anche se concede impropriamente l'accesso a chi non ne ha diritto (…una posizione alquanto scomoda!)). Le dico per esperienza che la maggior parte delle richieste di accesso agli atti vengono negate, ma non per mancanza di volontà o per chissà quali fini, semplicemente perché non sono redatte nel rispetto della legge. Mi creda, spesso i Dirigenti sperano che le richieste siano fatte correttamente, così non aprono la sponda ad “interpretazioni” di origine politica difficili da gestire. E, per inciso, non è nemmeno immaginabile che il diritto di accesso sia legato al numero dei cittadini che si rappresentanza. Per l’accesso agli atti della pubblica amministrazione c’è un solo segreto: fare le richieste nel rispetto della legge. Le P.A. in genere non vogliono aprire contenziosi al riguardo perché, per l’80%, li perdono.   2) va anche detto, per completezza ed ulteriore correttezza, che la legge che consente il legittimo accesso agli atti pubblici non deve essere utilizzata strumentalmente, come spesso accade, per paralizzare l’azione amministrativa. E’ scorretto a prescindere. Mi auguro che il m5s non si abbassi alle nefandezze della peggiore prima e seconda repubblica. Oggi le persone chiedono meno populismo e più concretezza.   Grazie @hero, non amo fare il primo della classe e non sono un giurista, ma come hai ben evidenziato, al problema c’è solo una sola e semplice soluzione: studiare ed applicare la legge 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni (si trova facilmente su internet) ed il regolamento comunale.
    46 - Mag 19, 2012 - 10:54 Vai al commento »
    Ai grillini, cui va tutta la mia simpatia ed il mio apprezzamento per la volontà di combattere – non la politica attraverso l’antipolitica – ma il sistema messo in piedi dai “politicanti” di professione che vogliono rimanere incollati alle loro poltrone e che non hanno mai dato spazio di crescita politica alle giovani generazioni, debbo però dire: STUDIATE. Non comportatevi come gli avventori della politica della II repubblica, quelli che invasero le stanze decisionali delle pubbliche amministrazioni verso la metà degli anni ’90 all’insegna del nuovo e che hanno fatto ingenti danni, spesso legati prima all’ignoranza (intesa come non conoscenza delle norme e delle leggi della pubblica amministrazione), poi all’arroganza (chi non sa, impone). Le motivazioni addotte dal dirigente ”l’accesso ai documenti amministrativi è consentito a coloro che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale la richiesta deve essere quindi motivata sotto tali profili” sono più che legittime e legate al rispetto della L. 241/90 e s.m.i. a cui nessun dirigente, anche volendo, può sottrarsi. Pertanto, affinché il movimento 5 stelle non diventi solo un sistema per mandare via dei vecchi per sostituirli con dei nuovi (mi preme ricordare Orwell “la fattoria degli animali”), ma un modo nuovo di fare politica seria, mi permetto di darvi un consiglio: studiate, formatevi, approfondite le tematiche, le leggi, ecc. Solo chi conosce come funziona il mezzo (auto; nave; aereo, ecc.) è in grado di pilotarlo.   —  L’opinione di Nanà
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