Benfatto come …Onorato

SOMMA ALGEBRICA - Il difensore biancorosso, con l'autorete di Grottammare, fa tornare in mente l'errore del collega in un memorabile play out Cecina-Maceratese
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di Enrico Maria Scattolini

RIVALUTATI GLI ARBITRI MARCHIGIANI A dirigere gli incontri della Maceratese, negli ultimi tempi, sono stati chiamati referees extra regionali. Ne hanno combinate talmente tante (-) da indurmi, mio malgrado, a rivalutare quelli marchigiani. Il che è tutto dire!

AD UN CERTO GUIDA, di Salerno, va sicuramente attribuita la ….palma del peggiore (-). E’ colui che ha fischiato, malamente, in Grottammare – Maceratese. La “perla” nel finale del primo tempo, quando ha valutato come intenzionale un fallo di mano di Russo in area biancorossa, a seguito di un rimpallo nello stretto fra il medesimo ed il suo compagno Troli, su incursione da destra del terzino destro rivierasco Friconi. Ed ha concesso il penalty al Grottammare, trasformato nel primo pareggio da Iachini.

IL COMPASSATO CICCHI (+), nelle interviste di fine partita, è uscito per un attimo dal suo proverbiale aplomb per sbottare:
“Io non sono abituato a commentare gli arbitraggi. Stavolta però faccio come altri (chiara allusione a quel piagnone di Scarafoni, allenatore della Fermana) e dico che non possiamo subire rigori del genere. Troppo facile decidere in questo modo per chi viene da Salerno (altrettanto chiaro riferimento alla città di provenienza di Guida)” “Perché c’è qualche legame fra Grottammare e Salerno? Sono gemellate….?”. Lui, Cicchi, non risponde e ci lascia nel dubbio. Andremo a controllare, non appena possibile.

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Claudio Cicchi e Maria Francesca Tardella

L’AUTOGOL DI BENFATTO (-) Prestazione esemplare, ma brividi ed altri guai per la Maceratese a causa di quella sua disgraziata  autorete, al primo quarto d’ora della ripresa, che ha sprofondato la sua squadra dal sollecito vantaggio di Rosi allo spettro di un’altra sconfitta. Ammetteva il difensore: ”Ho colpito male di  testa. Mi è crollato il mondo addosso….”. “…..ma Carfagna, in uscita, ti ha chiamato il pallone?” “Effettivamente c’è stata incomprensione fra noi”.

BENFATTO=ONORATO (chi lo ricorda?) La performance del difensore centrale concittadino mi ha fatto rivivere l’incubo della  memorabile autorete di Onorato (-) che, secoli fa, costò ai biancorossi la sconfitta e la retrocessione nel play-out di C a Cecina. Anche lì un pallone alto, vagante nell’area maceratese; un’inzuccata in acrobazia del libero Onorato (successiva brillante carriera in serie B), che doveva essere di semplice disimpegno; l’abbandono dei pali non annunciato di Musarra (precedenti in serie A con l’Ascoli) e la tragicomica conclusione nella propria rete. Si consolava ieri Benfatto: ”Meno male che Giandomenico ha saputo rimediare”. Certo, però probabilmente la Maceratese avrebbe vinto senza quell’errore.

LA STRANA ARITMETICA DELLA TARDELLA Dopo la sconfitta nel derby con il Corridonia, l’incavolatissima presidentessa   aveva preteso nove punti in tre partite ai biancorossi. Per evitare sfracelli. All’appello ne mancano già due, e quindi obiettivo subito fallito. Ma non per la generosa Mariella, che nel dopo gara ha (giustamente) elogiato la sua squadra: ”Per me è come se avesse vinto!”. Questo significa che i suoi ragazzi possono ancora farcela con successi contro la Vigor Senigallia (domenica all’Helvia  Recina) e subito dopo a Fossombrone. Un + per il buon cuore della dottoressa; un (-) per la sua ….coerenza contabile.

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Il difensore della Maceratese Mattia Benfatto

LAPSUS FREUDIANO? (-) Sala stampa dello stadio di Grottammare. Interviste in rapida successione al cortesissimo presidente dei rivieraschi ed alla dottoressa Tardella. Il primo: ”I play off non ci debbono sfuggire, a differenza dello scorso campionato”. La seconda: ”Anche noi vogliamo arrivarci…”. L’inevitabile sottolineatura (mia): ” ….perchè la Maceratese non punta più alla promozione diretta?”
“Ma certo!”, l’immediato recupero dell’interlocutrice.

HANNIBAL LECTER Orta, nonostante il doloroso intervento chirurgico subito a metà settimana per la riduzione della frattura al naso, provocata da una gomitata (ai più sfuggita) di Baruca nel match con il Corridonia, ieri pomeriggio era coraggiosamente in panchina per dare una mano -anche morale- ai suoi compagni (+++). Ha indossato una maschera facciale confezionata all’uopo: impressionante perché molto simile a quella del personaggio del film il “Silenzio degli innocenti”. Lui, il bomber abruzzese, ci scherza sopra: ”Mi è quasi dispiaciuto non scendere in campo….”. “Ma come, in quelle condizioni?”. “Sì,avrei probabilmente terrorizzato gli avversari”.

MERCATO AUTARCHICO “Dottor Cicchi, manca poco più di una settimana alla chiusura delle liste di trasferimento dei professionisti. Arriverà il …botto?”. “Qualche idea c’è. Soprattutto per un giovane. Ma chi ce l’ha, se lo tiene stretto”. “Ed allora?”. “Allora faremo con i nostri, pensando a recuperare tutti gli infortunati”. Stavolta il voto lo lascio a voi.



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