Suona la prima campanella
ma non mancano i problemi

PARTE LA RUBRICA "IL GRANDE QUADERNO" - La scuola maceratese riparte con entusiasmo ma dovrà affrontare diverse criticità: classi superaffollate, lista di attesa per i bambini di tre anni, carenza di insegnanti di sostegno

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kristofdi Maria Luisa Lasca

Le Grand Cahier di Agota Kristof costituisce il primo volume della Trilogia della città di K.(edizioni Einaudi): nel libro i protagonisti, due bambini  gemelli,  ricopiano nel Grande Quaderno i fatti che li riguardano, dopo aver scritto  e corretto i testi scambiandoli fra di loro. I Quaderni di Scuola sono stati presenti al recente Festivaletteratura di Mantova (7- 11 settembre), per  restituire centocinquanta anni di storia italiana attraverso  i componimenti degli scolari.

La rubrica Il Grande Quaderno, che prende il via du Cronache Maceratesi con l’inizio dell’anno scolastico nelle Marche e avrà cadenza quindicinale, si ispira nel titolo al  libro sopra citato. Vuol rivolgersi direttamente al mondo della scuola, con l’obiettivo di affrontare insieme le problematiche che stanno a cuore a docenti, studenti e famiglie.

Il processo educativo ha bisogno di passione umana e di motivazione, occorrono altresì i mezzi per sostenere gli ambienti di apprendimento, dove, in realtà, due sono i veri protagonisti, il ragazzo che apprende e chi lo guida. Nel Grande Quaderno si alterneranno i punti di vista di tutte le componenti scolastiche, le voci della scuola troveranno spazio in esso.

Oggi gli studenti marchigiani sono presenti ai loro tavoli di studio e lavoro, tutto è pronto per l’avventura di un nuovo anno di scuola. In questo difficile momento in cui l’educativo scolastico viene messo in discussione, per risorse inadeguate, per orari di lezione ridotti e tagli nelle discipline e nei curricoli, è necessaria una collaborazione costruttiva, con una motivazione aggiuntiva da parte di docenti, studenti e mondo extrascolastico. Forza ed entusiasmo dovranno sostenere tutte le componenti per  dare alle  nostre scuole linfa vitale.

Il sapere conoscitivo, circolando liberamente senza pregiudizi né separazioni né discriminazioni, sarà la nostra stella polare e il Grande Quaderno diverrà mezzo di diffusione della conoscenza. E già la immaginiamo scalpitare fuori dai portoni della scuola, per integrarsi e umanizzarsi in tutti  gli ambienti educativi, in cui l’insegnamento e l’apprendimento saranno in armonia. La conoscenza così intesa costituirà la base per le giuste azioni educative.

Nell’augurare buon anno scolastico a docenti, personale, studenti e familiari, si invitano i lettori a instaurare una positiva interattività, con i loro commenti.

Vogliamo affrontare immediatamente alcune criticità che riguardano la scuola in generale e hanno colpito in particolare quella marchigiana, da sempre attiva e di riconosciuta qualità. Le problematiche conseguenti alle disposizioni di legge, ai tagli sistematici degli organici dei docenti e degli A.T.A, alle cosiddette razionalizzazioni, si possono così riassumere: classi superaffollate anche in presenza di alunni svantaggiati e con capienza non a norma; sezioni di scuola dell’infanzia aperte solo la mattina; lista di attesa per i bambini di tre anni; prime classi di corsi serali che non potranno essere autorizzate; carenza di insegnanti di sostegno; personale ausiliario, tecnico e amministrativo insufficiente a garantire apertura, sorveglianza, pulizia dei plessi e normale funzionamento degli uffici e laboratori. Le istituzioni regionali hanno richiesto una soluzione urgente al Ministero dell’Istruzione, attraverso un documento ufficiale, proponendo posti  in più nell’organico di fatto, per garantire un avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle norme. Gli studenti marchigiani hanno diritto a una scuola pubblica sicura, accogliente e di qualità.

Attualmente sono funzionanti in provincia, nell’ambito della scuola pubblica, ventotto istituti comprensivi, dieci circoli didattici e tre medie, oltre a ventuno scuole secondarie di secondo grado. La scuola maceratese dovrà affrontare, per l’anno scolastico 2012-2013, con gli enti locali, la riorganizzazione imposta dalla manovra finanziaria di luglio, con l’aggregazione di tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado in istituti comprensivi. I dieci circoli didattici e le tre scuole medie dovranno confluire o riorganizzarsi in istituti comprensivi, che manterranno l’ autonomia solo in presenza di almeno mille alunni (cinquecento nelle aree più disagiate). Delle istituzioni scolastiche attualmente funzionanti dieci sono in reggenza, cioè affidate al dirigente  titolare di un’altra istituzione scolastica. C’è un istituto comprensivo, con sette plessi nel territorio, oltre alla sede centrale, in cui, con i tagli programmati dell’ultimo triennio, il numero del personale collaboratore scolastico si è ridotto a quattordici unità, mettendo a rischio le attività scolastiche pomeridiane.

Eppure, nelle scuole, ancora dimorano fervore, entusiasmo e fiducia, nonostante tutto. La conoscenza e l’onda portante degli studenti che vogliono sapere ci salveranno, forse.


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