Caso angiografo, il macchinario riparte:
acquistato il gruppo di continuità.
Ast costituisce commissione d’inchiesta
MACERATA - Dopo l'inchiesta di Cronache Maceratesi l'azienda ha comprato il necessario per far funzionare il prezioso dono della Fondazione Carima. Per far seguito alle richieste del consiglio comunale scelto un gruppo di tecnici per far luce sulla vicenda

Il nuovo angiografo
L’angiografo donato all’Ast di Macerata dalla Fondazione Carima torna in funzione. L’Azienda ha acquistato il gruppo di continuità Ups, necessario al funzionamento. Nelle scorse settimane era uscito un articolo su Cronache Maceratesi in cui si dava conto del fatto che l’angiografo fosse fermo al palo. L’inchiesta, a firma di Giuseppe Bommarito, aveva scatenato forti reazioni con la Fondazione che aveva annunciato uno stop alle donazioni sanitarie in attesa che si chiarisse la questione. Il prezioso macchinario torna in azione ed è stata costituita dall’Ast una commissione d’inchiesta per verificare le anomalie riscontrate dall’uso dell’angiografo, cause ed eventuali responsabilità.
Il nuovo angiografo Philips della Radiologia interventistica dell’ospedale di Macerata è tornato operativo. C’è stata l’installazione e il collaudo del gruppo di continuità Ups, acquistato con procedura d’urgenza dalla società francese Socomec per una cifra di circa 18mila euro. I pazienti possono nuovamente contare su un’apparecchiatura di ultima generazione.
Il fermo del nuovo angiografo, si diceva nell’inchiesta di Cronache, era legato a problemi all’alimentazione elettrica e, contemporaneamente, c’erano stati due seri malfunzionamenti di un vecchio apparecchio Ge Innova 3100 durante altrettanti interventi.
L’Ast aveva replicato escludendo pericoli per i pazienti e minimizzando la vicenda, ma l’effettiva esistenza di un problema impiantistico c’era. Il 13 luglio dopo una riunione urgente della dirigenza Ast (l’articolo era uscito l’11 luglio) è partita la ricerca di un Ups, il suo acquisto urgente, l’installazione e il collaudo che si sono conclusi questa settimana.
Sulla questione era intervenuto ance il Consiglio comunale di Macerata con l’approvazione di un ordine del giorno che impegnava il sindaco a ottenere dall’Ast una relazione articolata e documentata. La richiesta è stata approvata con 15 voti favorevoli, 7 contrari e 3 astensioni, grazie a una maggioranza trasversale composta dalle opposizioni e da una parte dei consiglieri di maggioranza.
Il Consiglio riteneva necessario fare piena luce sulla vicenda. L’Ast per dare una risposta ha costituito una commissione tecnica d’inchiesta. Ne fanno parte: Massimiliano Cannas, direttore sociosanitario dell’Ast di Macerata, Sara Fattori, responsabile dell’Unità operativa di Fisica medica dell’Ast di Macerata, Giovanni Ferrari, responsabile dell’Uoc Servizio tecnico dell’Ast di Ascoli, Mauro Luciani, responsabile dell’Uosd Sanità digitale, Innovazione tecnologica e Hta di Pesaro. La commissione dovrà verificare le anomalie riscontrate nell’utilizzo dell’angiografo Philips e ricostruire cause, tempi ed eventuali responsabilità.
L’Ast si è attivata immediatamente, ma resta decisiva la nostra inchiesta senza la quale la vicenda difficilmente avrebbe assunto la stessa rilevanza pubblica e istituzionale.
La ripartenza del macchinario in favore dei pazienti era l’obiettivo dell’inchiesta. Oltre agli accertamenti sul nuovo angiografo, sarebbero da chiarire anche i malfunzionamenti accaduti con quello “vecchio” utilizzato proprio perché non si poteva usare il Philips.
Peggio di una figuraccia del genere il Direttore Marini ed i suoi collaboratori non potevano fare! Ricordiamoci che aveva smentito e minacciato : “l’Azienda attiverà ogni strumento giuridico a propria disposizione per difendere la propria onorabilità istituzionale e per preservare la necessaria serenità sociale”. Ora, dopoessere corsi disperatamente ai ripari, riconoscendo il grave pasticcio causato proprio da loro stessi, farà un’azione giuridica contro se stesso o si dimetterà?
Questa è la stampa che ci piace: inchieste, non veline della prefettura, comunicati stampa e foto delle inaugurazioni! Assessori (Calcinaro), presidenti(Acquaroli) e Sindaci (Parcaroli) sempre pronti a tagliare nastri e fare passarella, in questa vicenda dove stanno? Nessun comunicato, nessuna intervista e nulla per fare chiarezza. Solo a seguito di un’iniziativa di alcuni consiglieri comunali diligenti e zelanti è stato possibile avviare una inchiesta doverosa. Grazie a Bommarito e a Cronache Maceratesi!