«Studentato, nessuna “voce stonata”
serve trasparenza sulle risorse investite»
MACERATA - Il Pd risponde all'assessore Barbara Antolini sull'operazione di via Gino Valentini: «E' legittimo chiedersi se con le stesse risorse si sarebbero potuti sostenere molti più studenti attraverso contributi diretti all'affitto»

Mario Iesari, segretario comunale del Pd
«Definire una “voce stonata” l’intervento di un consigliere comunale che pone interrogativi sull’utilizzo di risorse pubbliche significa fraintendere il ruolo dell’opposizione. E’ doveroso chiedersi se le risorse siano state impiegate nel modo più efficace e conveniente». E’ bagarre sullo studentato di via Gino Valentini a Macerata. Se ieri l’assessore Barbara Antolini ha respinto al mittente le critiche arrivate da Alberto Cicarè, consigliere comunale di Strada Comune, sull’operazione che ha portato alla realizzazione della struttura definendole “voce stonata”, il Partito Democratico di Macerata non ci sta e attacca la segretaria comunale di Forza Italia.
«La risposta dell’assessore si limita a ribadire l’importanza dell’opera, senza affrontare nel merito le questioni sollevate dal consigliere Alberto Cicarè – attaccano i dem -. I dati resi pubblici meritano infatti una riflessione. Per realizzare l’intervento sono stati impiegati circa un milione di euro di fondi Pnrr. In cambio, solo 15 dei 50 posti letto vengono riservati agli studenti meritevoli individuati dall’Erdis per un periodo di dodici anni; gli altri vengono gestiti dal soggetto privato a canone di mercato. Inoltre, per quei 15 posti, l’Erdis corrisponde un contributo annuo di circa 3mila euro per posto letto. Se si somma il contributo pubblico iniziale con quello che l’Erdis verserà nei dodici anni di convenzione, il costo sostenuto dal settore pubblico per ciascuno dei posti destinati al diritto allo studio raggiunge una cifra molto significativa, nell’ordine di circa 750 euro al mese».

Lo studentato
Conti alla mano, per i dem «è legittimo chiedersi: era questa la soluzione più conveniente? Con le stesse risorse si sarebbero potuti sostenere molti più studenti attraverso contributi diretti all’affitto? L’Erdis ha svolto una valutazione comparativa tra diverse possibili modalità di utilizzo di queste risorse?

L’assessore Barbara Antolini
A queste domande si aggiunge un ulteriore elemento che merita trasparenza. Da quanto risulta, il soggetto privato che ha realizzato l’intervento è una società costituita nel 2024, proprio nell’anno di avvio dell’operazione. Anche questo è un aspetto sul quale sarebbe utile fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie, perché quando vengono investite risorse pubbliche la trasparenza non è un’opzione, ma un dovere».
«Nessuno contesta lo studentato – concludono dal Pd -. Si chiede semplicemente che sia dimostrato perché questa fosse la soluzione migliore per tutelare il diritto allo studio e l’interesse pubblico. Le domande non sono “voci stonate”. Sono il normale esercizio del controllo democratico che ogni istituzione dovrebbe considerare un valore».
«Studentato in via Valentini, le voci stonate non ne intaccano il valore»
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