Macerata si conferma
la provincia più sportiva delle Marche:
è 19esima in Italia
CLASSIFICHE - L’Indice di sportività del Sole 24 Ore premia il territorio. Decisivi il volley, gli sport di squadra e il movimento paralimpico, che vale uno straordinario terzo posto nazionale. L'assessore Riccardo Sacchi: «Ruolo essenziale del capoluogo grazie a una politica di investimenti sugli impianti sportivi che ha superato i 14 milioni»

di Alessandro Vallese
Macerata si conferma la provincia più sportiva delle Marche. Lo certifica la 20ª edizione dell’Indice di sportività elaborato da Pts Sport per il Sole 24 Ore, che analizza 107 province italiane attraverso 32 indicatori suddivisi in quattro macro-categorie. A livello nazionale guida la classifica Milano, davanti a Trento e Bolzano, mentre nelle Marche è ancora una volta Macerata a primeggiare con un bel 19° posto, di gran lunga avanti rispetto ad Ancona (38ª), Pesaro Urbino (42ª), Ascoli Piceno (53ª) e Fermo (63ª). Macerata precede anche diverse città del nord più popolose e con una forte tradizione sportiva come Verona, Parma e Reggio Emilia. L’Indice misura la qualità e la diffusione dello sport sul territorio, prendendo in esame struttura e organizzazione del sistema sportivo, sport di squadra, discipline individuali e il rapporto tra sport, economia e società. I dati fanno riferimento prevalentemente al 2025, mentre per gli sport di squadra è stata considerata la stagione 2025-2026.

Lo stadio Helvia Recina di Macerata
All’interno delle categorie analizzate, è soprattutto lo sport di squadra a trascinare la provincia di Macerata, che conquista un ottimo 9° posto nazionale. Un risultato legato certamente ai successi della pallavolo, con la Lube Volley a fare da traino e la CBF Balducci HR Volley in Serie A1 femminile, ma anche alla straordinaria diffusione delle società sul territorio. La provincia è infatti seconda in Italia nell’indicatore “Squadre e territorio”, che misura la presenza di società sportive nei comuni diversi dal capoluogo, quinta per numero di squadre tra Serie D ed Eccellenza nel calcio dilettantistico (Maceratese e Recanatese in Serie D; Tolentino, Montefano, Aurora Treia, Chiesanuova, Trodica, Sangiustese e Matelica in Eccellenza) e ancora quinta per numero di società dilettantistiche negli sport di squadra.

La Lube Volley
Molto significativo anche il risultato ottenuto nella categoria “Struttura sportiva”, dove Macerata è 25ª. A fare la differenza sono soprattutto il 5° posto nazionale per numero di dirigenti tecnici e ufficiali di gara e il 10° posto per gli investimenti destinati allo sport.

Gli arbitri maceratesi Marco Monaldi e Juan Luca Sacchi
Negli sport individuali la provincia occupa il 31° posto, distinguendosi in particolare nel tennis, dove è sesta grazie al numero di società e ai risultati ottenuti dagli atleti nella stagione 2024-2025. Più indietro, invece, negli sport indoor, come ginnastica, judo e scherma.
Ma uno dei dati più rilevanti riguarda la categoria “Sport e società”, nella quale Macerata è 36ª. Qui spicca soprattutto uno straordinario terzo posto nazionale negli sport paralimpici, uno dei migliori risultati dell’intera classifica, frutto del numero di società, delle discipline praticate e dei risultati ottenuti nel 2025. Un dato che testimonia la capacità del territorio di promuovere uno sport sempre più inclusivo. Da sottolineare anche l’11° posto nazionale per partecipazione femminile, ulteriore segnale della diffusione della pratica sportiva tra fasce sempre più ampie della popolazione.

La scherma paralimpica
La tradizione sportiva della provincia trova conferma anche nell’analisi storica dell’Indice. Dal 2007 al 2026 Macerata è entrata sei volte tra le prime dieci province italiane, mentre nella graduatoria dei vent’anni occupa addirittura il primo posto nazionale nel volley, davanti a Perugia, Piacenza, Trento e Modena. Ottimo anche il quinto posto nel calcio dilettantistico, alle spalle soltanto di Isernia, Teramo, Sassari e Potenza. Numeri che raccontano un territorio capace di eccellere non soltanto grazie ai grandi club, ma anche attraverso una rete capillare di società, tecnici, dirigenti e volontari che ogni giorno alimentano il movimento sportivo.

Il Banca Macerata Forum
«Questo risultato conferma che gli investimenti nello sport stanno dando i loro frutti. È importante sottolineare che si tratta di un dato provinciale, ma all’interno di questo percorso Macerata capoluogo ha avuto un ruolo essenziale, grazie a una politica di investimenti sugli impianti sportivi che negli ultimi anni ha superato i 14 milioni di euro – commenta l’assessore allo Sport del comune di Macerata Riccardo Sacchi -. Il riconoscimento di Città Europea dello Sport 2022 ha rappresentato un punto di partenza importante, dando impulso a un percorso virtuoso che abbiamo rafforzato con interventi sulle strutture, una grande attenzione allo sport paralimpico e il sostegno alla ricchezza del nostro mondo associativo. Oggi quei risultati iniziano a vedersi anche sul campo: il nostro territorio cresce per qualità degli impianti, partecipazione e risultati agonistici. Continueremo a investire nello sport perché significa benessere, inclusione e una leva di sviluppo per tutta la città e il territorio».

L’assessore allo sport Riccardo Sacchi insieme al ct Roberto Mancini, al presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e al sindaco Sandro Parcaroli per Macerata città europea dello sport 2022