Macerata piange i suoi ragazzi:
il dolore unisce scuola,
sport e famiglie
STRAGE DELLA SUPERSTRADA - Tre giorni da incubo per il capoluogo, tre ragazzi morti uno dopo l'altro dopo lo schianto di domenica. In queste ore drammatiche il dolore per la perdita di queste giovani vite si intreccia nelle diverse anime della città. Fissato per giovedì il funerale del 41enne Christian Perugini

L’auto dove viaggiavano i cinque ragazzi
di Gianluca Ginella
Una strage sulla superstrada, quella di domenica, con i morti che oggi sono saliti a quattro, tre le vittime maceratesi. Quella che era una tragedia tra ieri e oggi è diventata un autentico incubo per il capoluogo. A Macerata il dolore per la morte di Nicolas Calabrese, 20 anni, Giorgio Franceschini, 21, Daniele Francalancia, 20, si fonde, si dilata, entra nelle scuole, entra nelle associazioni sportive, per loro, o per i loro familiari.

Daniele Francalancia
Quei tre ragazzi erano il volto pulito di Macerata, impegnati nella scuola, nello sport. Non solo loro, anche le loro famiglie, dal papà di Nicolas allenatore di basket, alla mamma Betty, insegnante e titolare di una palestra, alle sorelle di Giorgio e Daniele, pure loro sportive. Un dolore che si intreccia, si collega, che manifesta quanto stretti siano i legami in questa città.
Tutti sono coinvolti nel dolore. E lo hanno dimostrato ieri in una veglia alla parrocchia di Piediripa dove centinaia di persone hanno partecipato (almeno cinquecento, contate male).
Vicini a chi non ce l’ha fatta ma anche agli altri due ragazzi che erano in auto con Nicolas, Giorgio, Daniele: Michele Calcagni, 21 anni e Simone Bracaccini, 21, che sono ricoverati a Torrette. Almeno loro, non sono in pericolo di vita.

Il sindaco Sandro Parcaroli con i genitori di Nicolas Calabrese alla veglia di ieri sera
A contarle, queste ore, non si arriva a tre giorni, eppure è un tempo che pare essersi allungato. Per primo lo choc di domenica mattina con le notizie dell’incidente in cui subito sono morti Nicolas e il 41enne Christian Perugini, di Morrovalle, disoccupato.

Nicolas Calabrese
Poi con le migliaia di messaggi che sono corsi sui cellulari dei maceratesi, tra le chat, a cercare notizie, informazioni, per sapere «come stanno?», «Si sa qualcosa?», ho letto, ho visto, ho sentito, ho parlato con… Poi le domande su come possa essere successo, le speranze che i ragazzi ricoverati potessero salvarsi, e poi ieri, la notizia terribile della morte di Giorgio. Oggi quella di Daniele.
Giorgio, un ragazzo che ha dovuto affrontare la morte del papà avvenuta nel 2021 a causa del Covid e che a scuola, quando frequentava il liceo Scientifico, era rappresentante degli studenti. La preside Roberta Ciampechini: «Un ruolo che ha affrontato con determinazione e entusiasmo. Le nostre più sentite condoglianze ai familiari».

La Lancia Musa di Christian Perugini
Daniele, un ragazzo sportivo, che ha fatto atletica nella Atletica Avis, che giocava a calcio (anche se fermo a causa di un infortunio) nella Cluentina. Oggi sono giunti messaggi di vicinanza dalla Cbf Balducci per la sorella di Daniele Francalancia, Ludovica, giocatrice del settore giovanile, e dalla Pallavolo Macerata, per la sorella di Giorgio, Giulia.

Giorgio Franceschini
E poi i messaggi del calcio. Oggi la Maceratese: «Sono giorni difficili per Macerata e per tutto il calcio marchigiano. Mentre sui campi della nostra città centinaia di ragazzi inseguono un pallone, condividono amicizie e vivono la passione per lo sport, continuano ad arrivare notizie che lasciano senza parole. La scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia ha colpito profondamente l’intera comunità maceratese». La società ha deciso di proseguire i tornei Velox e Cleti «proseguiranno nel loro ricordo. Prima di ogni gara sarà osservato un minuto di raccoglimento.
Una vicenda che colpisce le famiglie, Deborah Pantana, presidente di Woman is life: «L’iniziativa del movimento non vuole fermarsi alla commozione e allo strazio dei primi giorni, ma punta a un impegno concreto e costante nel tempo per ricucire i pezzi di una comunità ferita. Adesso tutti vivono il frastuono del momento, la vicinanza della cronaca e lo choc collettivo. Ma il rischio più grande è il “dopo”, quando i riflettori si spegneranno. Noi non permetteremo che il silenzio scenda sulle loro vite. Chiederò a tutte le nostre donne la forza di incontrare queste mamme e le loro famiglie, di stare vicine ai giovani che soffrono, per sostenerli giorno dopo giorno, quando il vuoto e le domande si faranno più sentire».

Al momento non si ha una data per il funerale dei tre ragazzi, anche perché l’idea sarebbe di farne uno unico per tutti, possibilmente allo stadio Helvia Recina.
È stato fissato il funerale del 41enne Christian Perugini. Si svolgerà giovedì alle 16 nella chiesa dell’Emmanuele a Morrovalle. Sarà curato dalle pompe funebri Sforza.

I calciatori della Vigor Macerata alla veglia di ieri sera


Lo striscione della Curva Just per Nicolas e Giorgio













Condoglianze certo a tutte le famiglie ci mancherebbe altro ma io faccio un appello a tutti i genitori che hanno figli giovani che inculcassero nelle loro teste che quando si e’ in macchina non ci si piu sentire onnipotenti perche magari qualche volta puo’ anche andare male ma molto male.
…vita che t’abbandona
così
senza avvertire
e nel respir cortese
lasciato
t’accorgi bastonato
di un abbandono
eterno
proprio
di quel che più amavi
adoravi
seguivi
a dare oltre il senso
del poi respir
cortese
ad affanno a gioia
e fatica
a conflitto
e n’esci consumato
in un istante
eterno
a destarti
a lasciarti
sì spoglio
ormai presto… m.g.
…Massimo, forse non era il caso, ma mi son sentito di farlo… gv
Era il caso, Giuseppe.
…grazie, Massimo…buona notte. gv