«Almeno 20-25 voti annullati
che erano da attribuire a Parcaroli»
Istanza bis bocciata dal Tar
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Il sindaco uscente e candidato del centrodestra mercoledì è tornato a rivolgersi al tribunale amministrativo. Ma è arrivato il secondo no. Domenica e lunedì si torna alle urne per il secondo turno

Sandro Parcaroli in Comune dopo la fine dello scrutinio del primo turno dove si era fermato a 10 punti dalla vittoria
di Gianluca Ginella
«Venti-venticinque voti che erano da attribuire al candidato sindaco Sandro Parcaroli e che invece sono stati dichiarati nulli». Da qui la richiesta di riconteggio delle schede nella nuova istanza presentata al Tar da Parcaroli. Anche questa è stata dichiarata inammissibile.
Il sindaco uscente e candidato del centrodestra aveva già fatto ricorso al Tar una prima volta (in quel caso i giudici hanno ritenuto che in questa fase non fosse ammissibile perché comunque come candidato ammesso al ballottaggio potrebbe comunque vincere le elezioni) e ha rinviato al 18 giugno per la discussione in contraddittorio. Una seconda istanza è stata presentata il 3 giugno, contro l’Ufficio Centrale Elettorale, Comune di Macerata, Prefettura, e nei confronti di Gianluca Tittarelli, e di Silvia Cicconi (candidata consigliera del Pd).
Nella nuova istanza Parcaroli, assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, ha presentato il ricorso in cui si dice che «dalle dichiarazioni e delle fotografie delle schede scrutinate, allegate al ricorso, emerge che vi sarebbero almeno 20-25 schede nulle che, invece, dovevano rappresentare voti validi» che a detta del legale erano attribuiti a Parcaroli che le elezioni non le ha vinte al primo turno per 10 voti: 10.044 quelli ottenuti, 10.054 quelli necessari. Nell’istanza veniva chiesto al presidente «che, valutata l’ammissibilità e la rilevanza della richiesta istruttoria ora formulata, disponga con decreto presidenziale ordinario il riconteggio delle schede nulle da parte della Prefettura di Macerata».
Il sindaco uscente chiedeva l’annullamento dei verbali delle sezioni elettorali di Macerata, dei verbali dell’Ufficio centrale, del verbale di comunicazione dei due candidati ammessi al ballottaggio. Poi: la correzione (dopo il riconteggio) delle schede elettorali, del risultato finale, della cifra individuate di ciascun candidato consigliere e infine, la proclamazione a sindaco. Secondo il Tar, visti il ricorso e i relativi allegati, «vista l’istanza istruttoria depositata il 3 giugno con cui il ricorrente reitera la richiesta di riconteggio delle schede nulle», «rilevato che con decreto cautelare del 30 maggio è stata dichiarata inammissibile analoga “istanza istruttoria di verificazione” – per il riconteggio delle schede asseritamente nulle – posta a base della richiesta cautelare monocratica di inibitoria del ballottaggio (7-8 giugno)» e «Considerato che il decreto cautelare predetto risulta allo stato impugnato con ricorso dichiarato inammissibile», «rilevato che l’istanza istruttoria di riconteggio si appalesa come mera reiterazione di quella già dichiarata inammissibile», «Ritenuto che, una volta esclusa con provvedimento dichiaratamente inoppugnabile, la possibilità di inibire la convocazione per il ballottaggio», ritiene irrituale «la reiterazione della richiesta di riconteggio delle schede, fuori udienza, in assenza di contraddittorio tra le parti ed invocando poteri extra ordinem del presidente non pertinenti». Ed ecco il Pqm del presidente Renata Emma Ianigro: «inammissibile l’istanza».
Stesso metodo Trump: intanto si instilla il dubbio, si grida ai brogli preventivamente e, se poi va male, che si fa? Si occupa pure Capitol Hill?”
Parcaroli vanne a casa e zittu
Si denota un certo timore nell’andare al ballottaggio ???
Ma se le schede annullate attribuibili al sindaco uscente sono 20/25 e la differenza solo di 10, per non essere stato eletto al primo turno, è evidente e logico rivedere con certezza se tali 20/25 schede siano effettivamente da certificare NULLE OPPURE ANCHE IN PARTE VALIDE SE OLTRE LE 10 TANTO DA ASSEGNARE LA CARICA DI SINDACO GIA’ AL PRIMO TURNO E SENZA DOVER RICORRERE AL BALLOTTAGGIO, ANCORA INCOMPRENSIBILE L’INAMMISSIBILITA’ DA PARTE DEL TAR DELLA SECONDA ISTANZA DI RICORSO, ANCHE PERCHE’ NELL’IPOTESI CHE IL BALLOTTAGGIO DECRETASSE LA VITTORIA DI TITTARELLI MENTRE IL SUCCESSIVO RICONTEGGIO (SE..?) PARCAROLI CHI SAREBBE DEI DUE IL SINDACO ELETTO ???????? PARADOSSALE CONFUSIONE SENZA UN LEGITTIMO PREVENTIVO RICONTEGGIO DELLE SCHEDE CONTESTATE.
INFINE, VERO CHE E’ REATO FOTOGRAFARE LE SCHEDE IN CABINA DURANTE IL VOTO LASCIANDO SEGNI RICONOSCIBILI, MA NON CREDO SIA REATO AVER FOTOGRAFATO LE 20/25 SCHEDE NULLE MA CONTESTATE DURANTE LO SCRUTINIO TANTO DA POTERLE ALLEGARE ALL’ISTANZA.
Ma questo soggetto è oramai da TSO immediato
Non è che a Macerata vi state addentrando nella giungla di Tar-zan?
A me questa reiterazione di ricorsi, puzza di fifa nera.