Il ponte sul Chienti prende forma:
ecco piloni e travi
MACERATA/CORRIDONIA - Sopralluogo del presidente della Provincia Sandro Parcaroli e del vice Luca Buldorini per fare il punto della situazione: iniziato in questi giorni l’assemblamento dei conci in acciaio su cui poggerà la struttura

I piloni in cemento dove saranno poggiate le travi
Terminata la costruzione dei piloni, è iniziato in questi giorni l’assemblamento dei conci in acciaio delle travi principali che costituiranno il nuovo ponte sul Chienti a Piediripa. Ieri mattina il sopralluogo del presidente della Provincia Sandro Parcaroli, del vicepresidente Luca Buldorini e del dirigente del Settore viabilità, Matteo Giaccaglia, per verificare come sta procedendo l’opera, iniziata il 30 gennaio scorso.

«Voglio ringraziare la ditta Cagnini Costruzioni perché sta rispettando i tempi previsti per la realizzazione di un’opera viaria molto importante per il territorio provinciale e che si inserisce in uno sviluppo complessivo più ampio, penso ad esempio alla Mattei-Pieve, con il nuovo svincolo di Campogiano, al nuovo sottopasso di via Roma, senza dimenticare però lo sviluppo anche della vallata del Potenza, a cui la Provincia sta lavorando da mesi», ha commentato Parcaroli.

Il ponte, per una lunghezza complessiva di 180,45 metri, sarà realizzato in acciaio e calcestruzzo e permetterà di passare dall’attuale viabilità a due corsie alle future quattro corsie (due per ogni senso di marcia). Prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale sul lato destro del ponte (direzione Corridonia-Macerata), a due corsie, larga 2,50 metri che permetterà anche la discesa verso le sponde del fiume Chienti, sia dal lato Corridonia che dal lato Macerata. Il progetto prevede anche l’allargamento della strada esistente, verso nord, fino alla rotatoria di intersezione tra la Provinciale 34, la strada 485 e la Provinciale 63 nel comune di Macerata e, verso sud, fino alla rotatoria in prossimità del centro commerciale Corridomnia. L’importo complessivo dei lavori ammonta a 9,8 milioni circa, finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

«Una volta terminato l’assemblamento dei conci, si procederà con il sollevamento delle travi e il posizionamento sui piloni, mentre le saldature avverranno in quota – ha aggiunto Buldorini – siamo molto soddisfatti di come stanno procedendo i lavori e , una volta terminata l’opera, ci permetterà di andare a sistemare anche il vecchio ponte per il quale è già previsto uno specifico finanziamento. Come amministrazione abbiamo investito e continueremo a farlo fino all’ultimo giorno del nostro mandato sulla sicurezza stradale».

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I leghisti negli ultimi anni son diventati tutti pontefici.
Salvini si starà consumando di invidia.
Due anni di lavori sulla “Corta di Villa Potenza”. Forse il nome era ironico fin dall’inizio.E non siamo ancora arrivati alla fine..
Ogni qualvolta che passo con mia moglie sul vecchio ponte, la mia curiosa “metà” mi chiede il motivo per cui è stato necessario fare il secondo ponte… E io le rispondo di sì. Perché, se dovesse crollare il vecchio ponte, potremmo utilizzare il nuovo ponte, come stiamo facendo adesso con il vecchio.
Invece, ci chiediamo in molti, vedendo che la corsia del nuovo ponte chiuderà l’accesso della casa dei Boschiroli, dove passeranno per uscire e rientrare in casa, appunto, i Boschiroli?