Meloni plana su Cessapalombo
e battezza la Pedemontana Sud.
«Superiamo l’isolamento delle Marche» (Foto/Video)
LA PREMIER è arrivata in elicottero da Ancona per il via del cantiere: «È incredibile che una regione che si trova esattamente al centro d'Italia abbia problemi di isolamento come accaduto per decenni». Il primo lotto, quello che parte oggi, vale oltre 21 milioni per 1,7 chilometri di nuova viabilità, comprensivi di una galleria artificiale di 47 metri e un viadotto di 192 metri
di Monia Orazi (foto/video Federico De Marco)
È arrivata in elicottero da Ancona planando su Cessapalombo Giorgia Meloni: la premier non è voluta mancare al via ufficiale del cantiere della Pedemontana Sud delle Marche. «Questa è davvero una giornata storica, non per retorica ma per concretezza. La Pedemontana è un progetto strategico e visionario, che può cambiare il destino di questa regione e del centro Italia».

Giorgia Meloni durante il suo intervento a Cessapalombo
Durante il suo intervento, la premier ha ribadito l’annuncio già fatto ad Ancona dell’estensione della zona economica speciale (Zes) alle Marche e ha citato i risultati ottenuti nel Mezzogiorno: «Dal primo gennaio del 2024 sono stati creati circa 35 mila posti di lavoro, ogni euro investito con la Zes ne produce 1,6 di indotto». Meloni si è detta «certa che i marchigiani sapranno utilizzare molto bene questo strumento». Nel suo discorso, la premier ha analizzato le criticità storiche del sistema infrastrutturale marchigiano: «È incredibile che una regione che si trova esattamente al centro d’Italia abbia i problemi di isolamento che le Marche hanno avuto per decenni». Il sistema viario regionale, «costruito su quel sistema a pettine che parte dall’autostrada A14 sulla costa adriatica», ha creato «un sistema a compartimenti stagni» con «difficoltà tra le valli dell’entroterra marchigiano che non riuscivano a dialogare dal punto di vista economico, sociale, industriale, sanitario». Poi la battuta con gli operai durante i saluti: «Mi raccomando, andate veloci».

L’opera, del valore complessivo di oltre un miliardo di euro, rappresenta uno dei pilastri del programma RiVita per la rigenerazione delle aree appenniniche colpite dal sisma del 2016. Il primo lotto, che prende il via oggi nel comune di Cessapalombo, prevede un investimento di 21,6 milioni di euro per 1,7 chilometri di nuova viabilità, comprensivi di una galleria artificiale di 47 metri e un viadotto di 192 metri. Come spiegato dall’ingegner Fulvio Maria Soccodato, commissario straordinario per la viabilità post-sisma, «oggi prende avvio il primo cantiere della Pedemontana Sud: circa 60 chilometri di strada che collegheranno la superstrada con la Salaria, creando un collegamento appenninico fondamentale per lo sviluppo socioeconomico del territorio». L’opera consentirà di «risparmiare fino a 40 minuti rispetto al tempo attuale da Caldarola a Mozzano».

Il presidente della regione Francesco Acquaroli
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha sottolineato l’importanza strategica dell’intervento: «Quando abbiamo iniziato a parlare di Pedemontana, pochi ci credevano. Eppure, grazie all’impegno congiunto del Governo e della Regione, oggi il cantiere è realtà». Acquaroli ha evidenziato come il territorio, già provato da spopolamento e isolamento prima del 2016, abbia trovato nel sisma un ulteriore elemento di crisi: «È un investimento sulle persone che sono rimaste, sugli amministratori, sugli imprenditori, sui pastori, su chi ha scelto di non andarsene».

La sindaca di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti, ha accolto con emozione l’avvio dei lavori: «Con emozione e un pizzico di orgoglio, oggi celebriamo l’avvio della Pedemontana Sud, un’opera attesa da oltre 50 anni. Non si tratta solo di una nuova arteria stradale, ma di un volano di sviluppo e di opportunità per le aree interne». Il primo cittadino ha ricordato come «in passato, molte richieste di insediamento di piccole aziende artigianali non si sono concretizzate proprio a causa della viabilità carente. Ora tutto questo potrà cambiare».

L’amministratore delegato di Anas Andrea Gemme
L’opera si inserisce nel più ampio programma RiVita (Rigenerazione viaria dei territori appenninici), che prevede investimenti complessivi per 3,2 miliardi di euro su 40 interventi nelle quattro regioni del cratere sismico, a cui si aggiungono altri 2,2 miliardi per il potenziamento della Salaria. Per le Marche sono previsti investimenti per 1,15 miliardi di euro, di cui oltre 675 milioni già finanziati. Come evidenziato dall’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, l’intervento «dà il via alla realizzazione di un programma che migliorerà l’accessibilità delle aree interne dell’Appennino e il loro collegamento con la viabilità statale. Un requisito necessario allo sviluppo economico e sociale di questa parte di territorio».

Il saluto di Meloni ai tecnici
Il cantiere avviato oggi riguarda il miglioramento di un tratto della strada statale 502 “di Cingoli” in località Colfano, con il completamento previsto entro due anni e tre mesi. L’intervento permetterà di superare «le attuali criticità: scarsa visibilità, curve a difficile percorribilità, edifici vicini ai margini stradali», con una riduzione di circa 500 metri rispetto al tracciato precedente. Il progetto tiene conto della sostenibilità ambientale, prevedendo «opere di rinaturalizzazione dei tratti dismessi, opere a verde per l’inserimento ambientale e realizzazione di sottopassaggi per la fauna selvatica». Inoltre, considera «la necessità di aumentare l’adattamento ai cambiamenti climatici, inserendo una migliore gestione delle acque di piattaforma». La Pedemontana Sud, una volta completata, collegherà le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, con possibilità di connessione verso Teramo, Roma e Spoleto, rappresentando una svolta storica per la mobilità e lo sviluppo dell’entroterra marchigiano.

Il progetto
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti anche il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, amministratori regionali, provinciali e numerosi sindaci, rappresentanti del governo, della questura e della prefettura e delle forze dell’ordine.



Mai presente nelle Marche come in questo periodo in cui abbondano le promesse già perpetuate precedentemente. Unica precauzione l’arrivo in elicottero segno che dei treni del ministro dei trasporti non ci si può fidare. Strana anche la sovrabbondanza di foto di questi giorni fra presidente e vicepresidenti del consiglio e di Castelli, Acquaroli sembra ci sia per caso.
GRIFONELLI informati meglio..vedrai che fra chi è già in galera e chi in procinto di andarci per il momento siete nettamente in testa…ma di diverse lunghezze..mica caccole…
L’unica che grazie alla tiritappola non ci andrà nonostante abbia truffato lo stato di cui è ministra è la Santadechè…
Se ben ricordo la Pedemontana fu inaugurata da Brunetta quando stava al governo con Berlusconi e sempre, se ben ricordo, anche la Meloni c’era. Forse allora non venne all’inaugurazione ed oggi ha giustamente presenziato.
L’atomica a Cessapalombo, come quando nel 1954 Marylin l’angelo biondo planò in elicottero sulla frontiera del 38° parallelo per visitare le truppe ed i giornali titolarono “L’atomica in Corea”.
Sì ma la sorella c’era?
O Pedemontana Sud, arteria visionaria, già ti vediamo percorsa abitualmente dalla Tesla dell’amico Elon diretta a Cessapalombo Caput Mundi, e vi saranno cinque uscite: quattro per i punti cardinali della Terra e una per Marte.
Vergognosi tutti, uno schifo perpetuato verso i cittadini inermi, proclami per chi era ad ascoltarla Prenditori (non impr…) mance elettorali, e quell’altro in collegamento….il nullafacente…andate via dalla nostra regione.
Scusate non ho capito una cosa:se le opere non si fanno giù a lamentarsi,invece se si fanno giù a lamentarsi…non è che qualcuno per caso ha la soluzione?Chiedo per un amico…grazie!
Per fortuna ci pensano da soli a sputtanarsi, il governo centrale tutti a zonzo nelle Marche….avranno scoperto giacimenti di oro nero nel sottosuolo per avviare,a parole e foto, lavori che si aspettano da 50 anni ,40, 30….ogni cambio di governo arriva puntuale la presa in giro ,oggi zuccherata ulteriormente, per loro fortuna dal PNRR, i soldi ci sono e tanti ….furbi ,ce lo vengono a dire a fine mandato come lo hanno detto appena si sono insediati, in questi 5 anni …questa è la politica ….la speranza è dura a morire….
Ode alla Dorsale Marche-Abruzzo-Molise
Tra colline che danzano al vento leggero,
e monti che sfidano il cielo sincero,
si snoda un cammino, antico e gentile,
la dorsale che unisce Marche, Abruzzo e Molise.
Lontana dal rombo dell’A14 frettolosa,
qui il tempo rallenta, la strada è sinuosa.
Tra borghi di pietra che sussurran segreti,
e ulivi che cantano sogni discreti.
Da Fabriano al Gran Sasso, il cuore si apre,
tra vigneti dorati e cime che ispirano.
Il Molise sussurra di pace e mistero,
con sentieri che portano al cielo davvero.
Non è solo asfalto, ma storia che vive,
tra fiumi che scorrono e chiese affettive.
Ogni curva un racconto, ogni passo un invito,
a scoprire un’Italia dal cuore infinito.
Oh dorsale, sei più che un tragitto fugace,
sei l’anima forte di un tempo che tace.
Marche, Abruzzo e Molise, in te si fondono,
strade di bellezza che al mondo rispondono.