L’Anpi in campo per sostenere Emergency:
una raccolta fondi a Montefano
L'INIZIATIVA ha visto la partecipazione di Roberto Maccaroni e Michela Paschetto che hanno portato la testimonianza della loro esperienza nei teatri di guerra

Un momento del dibattito
L’Anpi scende in campo per Emergency e la cena di raccolta fondi fa il boom di presenze. In tanti ieri sera hanno partecipato all’iniziativa organizzata al Bar del Bivio di Osterianuova di Montefano.
L’evento è stato organizzato dalla sezione Anpi Silvano Bracaccini di Montefano, in collaborazione con le sezioni di Appignano e Montecassiano e ha visto protagonisti due operatori attivisti di Emergency appena tornati in Italia da missioni a Gaza e sul Mediterraneo.
È stato così che Roberto Maccaroni e Michela Paschetto hanno testimoniato per il numeroso pubblico presente alla cena di finanziamento, dell’attività di Emergency e della propria esperienza di operatori negli scenari difficili dei conflitti in corso.
La loro biografia professionale li ha portati a entrare in Emergency dopo esperienze nel servizio pubblico nei reparti di medicina d’urgenza.
La forza delle parole di Roberto Maccaroni e Michele Peschetto è stata sottolineata dall’intervento musicale di Marino e Sandro Severini. La ballad “Mare nostro” della Gang, dedicata dal gruppo ai migranti per mare che sperano in un approdo, è stata idealmente inviata da Roberto Maccaroni ai suoi colleghi in navigazione al largo di Malta con la nave di Emergency in attività Search&Rescue.
Roberto Maccaroni, infermiere, dal 2021 si occupa per Emergency di migrazione, attività Search&Rescue e di formazione del personale locale. Ha partecipato a missioni in Sierra Leone, Libia, Repubblica Centrafricana, Afghanistan e Yemen e collabora con la Ong per diffondere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani anche attraverso incontri nelle scuole e conferenze. Nel 2020 gli è stato conferito il Premio Adriatico Mediterraneo. È autore del libro “Prometto che ritorno”.

La cena di raccolta fondi
Pagine autentiche di un diario che, senza mai cedere al pietismo, restituiscono tutta l’umanità di un impegno instancabile verso chi soffre, a qualsiasi latitudine si trovi. Dalla bruciante, contagiosa vitalità della Sierra Leone alla tragica quotidianità senza pace in Afghanistan, il libro parla di realtà di dolore estreme e lontane.
Michela Paschetto è diventata responsabile delle professioni sanitarie di Emergency (infermiere, ostetriche, fisioterapisti, tecnici di laboratori) e fa base a Nilano. Oltre a questo ruolo di coordinamento si reca spesso sul campo, a supervisionare i progetti, sia quelli nascenti come a Gaza, sia quelli già strutturati come a Kabul, in Afganistan. E come in questo ultimo caso, segue anche il processo di formazione del personale locale, per far sì che il passaggio di consegne funzioni nel migliore dei modi perché l’obiettivo ultimo è quello di lasciare in gestione le strutture, come gli ambulatori e gli ospedali. Le sue ultime esperienze sono state in Sudan e in Ucraina. A metà ottobre è stata per alcune settimane a Gaza per mettere al servizio di Emergency la sua esperienza maturata nei vari teatri di guerra.