«Multa per la sosta scaduta,
la raccomandata arrivata a casa:
50 euro per 11 minuti di ritardo»
MACERATA - Lo sfogo di Simonetta Francia: «Non c'è stata la contestazione immediata perché non ero presente. Questo è paradossale, significa far cassa sulle spalle dei cittadini. Non bastano le tasse che paghiamo per avere solo disservizi?»

Via Trento
di Giulia Sancricca
«Multata per il ticket di sosta scaduto (da 11 minuti) in via Trento. Ma il verbale è arrivato a casa e dovrò pagare quasi 50 euro di contravvenzione, è assurdo».
Il racconto è della maceratese Simonetta Francia che si è vista recapitare a casa una raccomandata con la multa per la violazione al codice della strada con scritto che «non è stato possibile procedere alla contestazione immediata – si legge nel verbale – poiché il trasgressore o proprietario del veicolo era assente al momento della violazione».
«È questo il paradosso – dice Francia – se fossi stata presente avrei spostato l’auto o aggiornato il ticket e non ci sarebbe stato bisogno della multa. Innanzitutto – precisa – parliamo davvero di una differenza minima di orario che avrei risolto con 50 centesimi in più di ticket, poi non capisco come non sia stato possibile lasciare l’avviso sull’auto così che io avrei potuto subito pagare la multa con meno di dieci euro».
In questo modo, infatti, la sanzione, se pagata entro cinque giorni dalla data di notifica, è di 29,40 euro in aggiunta a 18,97 euro di spese postali. Oltre il sesto giorno sarebbe di 42 euro oltre le spese postali.
«Pagherò la multa – dice la maceratese -, ma questo è l’esempio di come questa città abbia toccato il fondo: significa davvero voler far cassa sulle spalle dei poveri cittadini, come se non bastassero le tasse che paghiamo per avere solo disagi e disservizi». La residente apre allora il capitolo cantieri e rifiuti: «Abito in via Roma – dice – e siamo ostaggio dei cantieri, per non parlare della sporcizia dei cassonetti dei rifiuti: servono i guanti per aprirli, altrimenti si rischia di prendere chissà quale malattia. È una vergogna. E si fa cassa con i ticket dei parcheggi scaduti da dieci minuti e contestati per raccomandata».
Signori i comuni ( tutti ) devono fare cassa quindi triste a chi tocca. P.S. consiglierei se è possibile di usare i mezzi pubblici dove è possibile altrimenti andare a piedi.
L’area di sosta di cui stiamo parlando è gestita da un privato e non da APM.
E questa è una anomalia: perché ci sono ancora pochissime zone di Macerata tra cui questa la cui gestione del parcheggio è ancora in mano privata ?
Come fa inoltre un privato a ‘multare’ per tempo di sosta scaduto un automobilista ?
Non sono un esperto e chiedo supporto a chi ne sa !
La presenza di queste zone di parcheggio non APM non consente tra l’altro di usare la comodissima app apMobilita’ per pagare il parcheggio anche da remoto se ci si rende conto che il tempo di sosta sta scadendo, ovviando al problema lamentato nell’articolo.
Condivido pienamente la rabbia della signora, a magerada sono come gli avvoltoi sulla testata del letto , si cammina sul filo, basta che si fa cassa, sporcizia, marciapiedi impraticabili invasi da siepi di privati con cordoli staccati dal manto stradale e pericolanti, tombini ostruiti, l’importante è fare cassa e selfie.
quell’ometto peloso che esce fuori dall’angolo e scrive l’infrazione dopo pochissimi minuti dalla scadenza del biglietto senza neppure essere un pubblico ufficiale rasenta il ridicolo. Ma che vuoi farci, troppi dipendenti a “posto fisso” (BEATI LORO !) costano molti milioni a tutti i comuni e da qualche parte li devono tirar fuori . . .
La signora Simonetta Francia si chiede come mai non è stato lasciato un avviso sotto il tergicristallo, perché in quel caso avrebbe pagato solo 10 €.
Mi faccio la stessa domanda (e suppongo che se la facciano anche altri): perché non è stato lasciato un avviso sotto il tergicristallo?
Io sto con chi dice di rispettare le regole, cosa che in una comunità permette di convivere senza invadere la libertà altrui. Ma, secondo me, le regole sarebbero ancora di più rispettate se si facessero osservare con un minimo di tolleranza (in questo caso, pochi minuti in più) e un minimo di buon senso (in questo caso, senza essere troppo fiscali).
Detto questo, ricordo di aver preso una multa per mancata esposizione del disco orario, dove il disco orario non doveva essere esposto in quanto la sosta era libera; per mia fortuna me ne sono accorto e la multa è stata stracciata da chi l’aveva elevata, con relative scuse…
Io sto con chi dice di rispettare le regole, cosa che in una comunità permette di convivere senza invadere la libertà altrui. Ma, secondo me, le regole sarebbero ancora di più rispettate se si facessero osservare con un minimo di tolleranza (in questo caso, pochi minuti in più) e un minimo di buon senso (in questo caso, senza essere troppo fiscali).
Detto questo, ricordo di aver preso una multa per mancata esposizione del disco orario, dove il disco orario non doveva essere esposto in quanto la sosta era libera; per mia fortuna me ne sono accorto e la multa è stata stracciata da chi l’aveva elevata, con relative scuse…
Ci vorrebbe un po’ di tolleranza e un po’ di buon senso.
Allora le regole sarebbero più rispettate, senza apparire forti con i deboli e deboli con i forti.
Ad esempio, la buonanima di Pavarotti sistemò la sua posizione facendo un concordato con lo Stato pagando meno della metà delle tasse che avrebbe dovuto pagare…
Sono venuto a Macerata da Pescara per seguire il cantiere della piazza Garibaldi, quindi per lavoro e non per svago. Parcheggio vicino la piazza e pago con l’app di Apmobilità e mentre parlo con l’ingegnere mi accorgo che l’ausiliario del traffico mi fa l’avviso di pagamento per mancato pagamento. Mi spiega che quel tratto non è gestito da Apmobilità e dovevo pagare dai parcometri (rotti). Morale: ho pagato 2,50€ dall’app e 10€ per l’avviso. Manco a Milano pagavo così tanto per un’ora di sosta!!!