Il Consiglio senza delibere passa veloce,
rinviata la discussione su Rampa Zara

MACERATA - E' stata rimandata su richiesta dei proponenti alla prossima seduta dell'assise. Non passa il riconoscimento della Palestina

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Consiglio-Comunale_FF-4-2-650x434di Luca Patrassi

Un’ora di discussione sulle interrogazioni, meno di due sui punti all’ordine del giorno: chiusura rapida oggi pomeriggio per una seduta di Consiglio a Macerata che pure era nata senza delibere da dover discutere ed è risultata ulteriormente ristretta per il rinvio alla prossima seduta della mozione legata alla realizzazione del parcheggio a Rampa Zara.

Particolarmente piccata la risposta dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Andrea Marchiori all’interrogazione firmata dalla consigliera comunale del Gruppo misto Sabrina De Padova sui finanziamenti multimilionari della struttura commissariale per l’adeguamento sismico dell’istituto San Giuseppe di Macerata. Marchiori ha liquidato la questione evidenziando che si tratta di una questione privata che non coinvolge in alcun modo il Comune. Sempre De Padova ha presentato un ordine del giorno per “evitare la chiusura della piscina comunale in via San Giovanni Bosco”: a rispondere è stato l’assessore Riccardo Sacchi sottolineando che l’impianto rimarrà aperto fino a giugno 2026, poi ci sarà una valutazione legata alle presenze e ai costi di gestione. Come dire che l’intenzione è quella di chiuderla.

Si è tornati a discutere, con l’interrogazione a firma del consigliere Dem Andrea Perticarari, sulla pista di pattinaggio di Collevario. L’ordine del giorno presentato dal consigliere Aldo Alessandrini della Lega Salvini Macerata e da altri consiglieri di maggioranza sul parcheggio Rampa Zara è stato rinviato alla prossima seduta per permettere al sindaco di essere presente ed oggi il primo cittadino non c’era per un impegno ampiamente annunciato.

Infine si è discussa la mozione del consigliere Alberto Cicarè di Potere al Popolo sul riconoscimento dello Stato di Palestina. Mozione respinta con 12 voti contrari, 10 favorevoli e tre astenuti (i consiglieri del Gruppo Misto). I consiglieri di maggioranza avevano chiesto di emendare la mozione inserendo un richiamo pacifista rispetto a tutti i fronti di guerra ma la proposta non è stata accolta dal consigliere che aveva chiesto un voto specifico sulla situazione in Palestina.


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