Caos ad ingresso e uscita da scuola,
i docenti del liceo Da Vinci:
«Pericolo per la sicurezza»
CIVITANOVA - Dopo il caso di un'ambulanza in difficoltà a transitare a causa delle vetture in sosta in doppia e tripla intervengono i prof. David Fiacchini: «Negli ultimi dieci anni i dirigenti scolastici hanno ripetutamente richiesto l’intervento delle autorità per regolare il traffico e sanzionare i comportamenti più pericolosi, ma finora senza risultati tangibili»

La zona di via Mandela
di Laura Boccanera
Auto in doppia e tripla fila, autobus in sosta, ragazzi in mezzo alla strada e rischio di incidente dietro l’angolo. Tra le 7,50 e le 8,10 in via Mandela, a Civitanova, è l’ora di punta, così come alle 13 quando gli oltre duemila studenti che orbitano tra la scuola media Annibal Caro e il liceo Da Vinci entrano ed escono dalle aule. Un “esercito” di ragazzi e genitori che intasano completamente la strada congestionando il traffico tra parcheggi selvaggi e una pericolosa confusione che coinvolge studenti, genitori e mezzi di trasporto pubblico. Un problema noto da anni, segnalato più volte dai dirigenti scolastici e dal personale educativo che richiamano tutti al buon senso, ma che continua a non trovare una soluzione concreta, soprattutto a causa di una ventina di mezzi “recidivi” che non ne vogliono sapere di trovare soluzioni alternative.

«Ogni giorno assistiamo ad auto parcheggiate in doppia fila, ingressi ostruiti, autobus costretti a manovre rischiose, pedoni che attraversano ovunque e ciclisti disorientati. Un disordine che, oltre a rallentare il traffico, rappresenta un grave pericolo per la sicurezza di tutti, rendendo complicato persino l’intervento dei mezzi di soccorso» sottolinea David Fiacchini, docente, a nome di tutto il personale del Da Vinci.
Un recente episodio ha riacceso l’allarme: un’ambulanza, chiamata per un’emergenza, ha rischiato di rimanere bloccata a causa delle auto in sosta irregolare. «Se si fosse trattato di un codice rosso – si chiedono gli insegnanti –, come ci saremmo sentiti sapendo di aver contribuito, anche solo in minima parte, a una possibile tragedia?».
Il problema, paradossalmente, potrebbe essere risolto con un minimo di buonsenso. A poche decine di metri dalle scuole esistono ampi spazi di sosta, compreso un parcheggio a servizio di un’area commerciale distante appena 180 metri dagli istituti, raggiungibile in meno di tre minuti a piedi. Eppure, in troppi preferiscono fermarsi davanti ai cancelli, creando una situazione ingestibile. «Negli ultimi dieci anni, i dirigenti scolastici hanno ripetutamente richiesto l’intervento delle autorità per regolare il traffico e sanzionare i comportamenti più pericolosi, ma finora senza risultati tangibili – sostengono i docenti – Una richiesta di aiuto è stata recentemente inviata alla polizia locale già impegnata in altre attività nelle ore di punta, ma nessuna risposta concreta è ancora arrivata».
Sono gli stessi che viaggiano con il braccio di fuori e finita la sigaretta la lanciano dal finestrino. Per educarli andrebbero multati per bene ma dí agenti in giro non ce ne sono.
…piuttosto, nello spiazzale della scuola, ci sono ‘piloti’ che sfrecciano come se stessero in autostrada, senza minimamente pensare al pericolo per i ragazzi che camminano in quel piazzale, e magari sono pure padri di famiglia!!! gv
i tempi che cambiano e non migliorano sicuramente, c’è stato un tempo in cui il liceo te lo dovevi guadagnare sopra i libri …
Massimiliano Marziali