Una maxigru in ospedale,
aria nuova per Emodinamica:
un impianto da 300mila euro
MACERATA - In attesa della nuova struttura sanitaria che sorgerà alla Pieve, l'Ast continua a investire somme importanti in uscita per lavori di manutenzione dei reparti

La gru al lavoro in ospedale stamattina
di Luca Patrassi
Aria nuova in ospedale. Lavori oggi al quinto piano della struttura di Macerata per la posa in opera di un’apparecchiatura idonea a risolvere i problemi di rinnovo dell’aria nel reparto di Emodinamica. Un intervento del costo di 300mila euro. Peraltro il solo apparire della maxigru questa mattina in ospedale aveva provocato una serie di richieste di chiarimenti: qualcuno si è limitato a chiedere quali fossero i lavori in corso, altri hanno fatto ironia sulla “partenza” dei lavori del nuovo ospedale. Il braccio meccanico si è reso necessario per lo spostamento del macchinario, tanto voluminoso quanto pesante.
Si tratta della posa in opera dell’Uta (Unità di trattamento dell’aria), macchinario necessario appunto per rispondere alle esigenze di rinnovo dell’aria primaria o di gestione dei carichi termini e delle dispersioni. Insomma una boccata di ossigeno per gli utenti e per gli operatori dell’unità ospedaliera di Emodinamica.
La scorsa estate si erano registrate proteste in alcuni reparti di degenza dell’ospedale per l’assenza di impianti di gestione dell’aria, ora appunto l’intervento per Emodinamica. Trecentomila euro per l’impianto di trattamento dell’aria. Va infine rilevato che le voci di spesa per le manutenzioni della struttura ospedaliera continuano ad incidere, in maniera significativa, sulle finanze dell’azienda sanitaria territoriale di Macerata.


Con questi chiari di luna parlare di nuovo ospedale mi sembra azzardato. Quando un’azienda o uno Stato è indebitato fuori misura cosa fa? Quindi facciamo questo facciamo quello non sta ne in cielo ne in terra.Signori la matematica non è un’opinione.
Con tutto lo spazio che c’è sui tetti della struttura ospedaliera e le possibilità di finanziamenti agevolati mi chiedo come nessuno abbia mai pensato all’installazione di un impianto di vasta portata per produzione di energia elettrica da fotovoltaico.