Sala Gigli, slitta la stagione ed è polemica:
«Servono 40mila euro per i lavori,
il Comune al momento non li ha»
RECANATI - Niente cinema per il prolungarsi delle opere di messa a norma, se ne parla l'anno prossimo. L’attuale gestore: «non riaprirà in tempi brevi e non sarà affidato al Circolo del cinema Recanati». L’assessore alla Cultura Ettore Pelati: «sono emerse altre esigenze imprescindibili per la fruibilità. Stiamo cercando le risorse». L’ex sindaco Antonio Bravi: «Bisognava fare dei piccoli interventi, se in 4 mesi non sono stati fatti significa che si è dato priorità ad altro»

Il cinema Sala Gigli Recanati
di Francesca Marchetti
Il cinema dalle 100 poltrone colorate di Recanati dovrà aspettare il nuovo anno per la riapertura al pubblico. «Non è possibile al momento prevedere la fine dei lavori e comunque non sarà possibile riaprire la sala Gigli entro l’anno, di sicuro sarà inserita nella previsione del bilancio 2025» dice l’assessore alla cultura di Recanati, Ettore Pelati, in seguito alla mancata riapertura del cinema prevista per ottobre. Un rinvio che nelle ultime settimane ha sollevato polemiche anche durante l’ultimo consiglio comunale per voce dell’ex sindaco Antonio Bravi.

Entrata Sala Gigli Recanati nell’ottobre 2024
Il presidente dell’associazione Circolo del Cinema Recanati, Beniamino Gigli, gestore della sala, aveva fatto circolare una nota in cui si legge il suo disappunto sulla stagione saltata: «Dopo la scadenza del nostro contratto di comodato d’uso per la gestione della sala Gigli l’amministrazione comunale ci ha comunicato che occorrevano dei lavori di sistemazione dell’impianto elettrico, per cui non si sarebbe potuto stipulare un eventuale nuovo contratto fino a lavori terminati. Passata l’estate, visto che i tempi si prolungavano e che, per chiunque avesse gestito la sala, la stagione invernale – primaverile sarebbe stata comunque compromessa, il 31 ottobre abbiamo fatto una richiesta ufficiale al sindaco per un eventuale rinnovo del contratto di comodato d’uso fino all’estate 2026. L’assessore alla Cultura ci ha comunicato di non aver mai fornito, in nessuna occasione, alcuna indicazione sulle tempistiche degli interventi che necessita la sala Gigli per la sua messa a norma; e inoltre che quando i lavori, saranno completati, si provvederà tramite un regolare bando, ad individuare, per la sala in questione, il soggetto idoneo alla sua gestione con l’obiettivo di esercitare una vera e propria attività di cinema. Per questo, con grande dispiacere da parte mia, del Circolo del Cinema, della ditta Alfastudio di Stefano Carella, che è stata l’anima tecnico-economica della gestione e di tutti i collaboratori che ci hanno aiutato, comunichiamo che il Cinema Sala Gigli non riaprirà a tempi brevi e soprattutto non riaprirà con l’affidamento al Circolo del cinema Recanati».

Ettore Pelati, assessore alla cultura
La notizia aveva lasciato perplessi i cittadini ed i fruitori della sala, che dall’ottobre 2023 avevano riempito le file dopo anni di chiusura, ma la realtà è più complessa.
«A luglio, appena insediati, abbiamo previsto subito nella variazione di bilancio del 2024 20mila euro per effettuare i lavori nella sala Gigli la cui necessità era emersa tra aprile e maggio precedenti, quindi poco prima delle elezioni – conferma l’assessore Pelati – . Quando parlai con l’associazione dissi che per questa ragione l’apertura sarebbe slittata di un po’. Tra settembre ed ottobre, a seguito dei rilievi, sono emersi altri interventi tecnici imprescindibili per la fruibilità della sala per cui sono necessari altri 40mila euro, che non ci sono. Dalla relazione tecnica che mi è stata consegnata venerdì scorso risultano da fare interventi per la messa a norma dell’impianto elettrico e della ventilazione meccanica della sala, ed altri riguardanti lo stabile, che è adiacente ad altre sale di proprietà privata e al locale ex “Extra”, che fino al 2026 è in concessione sempre alla stessa proprietà, a causa anche della gestione alquanto “creativa” durante gli anni».

Antonio Bravi
L’intervento in consiglio comunale dell’ex sindaco Bravi puntava sul ritardo dell’assegnazione dei lavori come strategia politica: «Non è bello scaricare su altri le proprie responsabilità, il proprio immobilismo. Bisognava fare dei piccoli interventi che io so benissimo, e se in 4 mesi non sono stati fatti significa che avete dato priorità ad altre cose. Avete ancora centinaia di migliaia di euro di avanzo del 2023 che vi tenete per riserva. Non avete avuto la volontà, quindi significa che una stagione salterà e quella operazione di rilancio del cinema che era stata fatta viene praticamente azzerata».
L’assessore Pelati risponde alla critica e alle polemiche sulla gestione: «In sede di consiglio ho ribadito l’impegno anche personale per trovare le risorse per fare i lavori quanto prima e quindi assegnare l’attività commerciale in modo regolare. Non ho mai sollevato la questione della messa a norma della sala durante la programmazione 2023/24, si è fatto del cinema una battaglia politica. Per quanto riguarda la gestione, nella vecchia delibera del 2023 la sala veniva concessa all’associazione Circolo del Cinema Recanati, affiancata per la parte tecnica dalla ditta Alfa Studio, in una fase sperimentale, una scelta saggia per quel periodo di prova, dato che ovviamente l’amministrazione pubblica non può assegnare un’attività commerciale direttamente ma va fatto un bando di gara. Da recanatese, sarei contento se l’associazione lo vincesse».