«Discriminata perché marchigiana
Non puoi cantare, si sente l’accento»
MUSICA - Marta Porrà, artista di Montecosaro, ha raccontato con un video social l'accaduto: «un'agenzia mi ha contattato per cantare ad un evento aziendale di un noto brand del Bolognese, ma la responsabile ha stoppato tutto quando ha saputo che ero marchigiana, senza nemmeno aver sentito la mia voce e non sapendo che, recitando, ho anche studiato dizione. Ridicolo e assurdo, si tenga i suoi tortellini, io mi tengo vincisgrassi e olive all'ascolana, che non si battono»

Marta Porrà
di Marco Pagliariccio
«Io, discriminata da un noto brand perché marchigiana». L’accusa l’ha lanciata attraverso i suoi canali social Marta Porrà. Originaria di Montecosaro, cantante e attrice molto apprezzata nel nostro territorio e non solo, ha voluto raccontare con un video la disavventura capitatale di recente.
«Un vero atto discriminatorio nei confronti di noi marchigiani e nello specifico di noi abitanti della provincia di Macerata – racconta Porrà – sono stata contattata da un’agenzia per cantare ad un evento aziendale di un noto brand dell’abbigliamento del Bolognese di cui non farò il nome perché non voglio fare piazzate. Ma voglio raccontare l’accaduto che mi sembra davvero ridicolo e assurdo.
Quando la responsabile dell’azienda ha scoperto che venivo da Montecosaro, in provincia di Macerata, ha detto che non potevo cantare a quell’evento perché se poi si fosse sentito durante la serata che io avevo l’accento marchigiano la cosa non poteva andare assolutamente bene.
Pensavo a uno scherzo lì per lì: questa signora non mi ha mai sentito parlare, non ci siamo sentite al telefono, come fa a dire che io ho l’accento marchigiano? Potevo accettare che a lei non piacesse il mio timbro vocale o il mio repertorio, magari anche il preventivo. C’erano mille motivazioni possibili per dirmi di no. Perché fare una cosa del genere? È ridicolo e poco professionale. Peraltro ho studiato dizione, faccio teatro quindi se voglio posso parlare benissimo in italiano, mi dispiace non averlo potuto dimostrare. In ogni caso, continui a mangiarsi i suoi tortellini che io me magno li vincisgrassi e le olive all’ascolana, che non se battono».

Marta Porrà sul palco con Federico Zampaglione
Marta Porrà ha un curriculum che l’ha vista per diversi anni voce ufficiale delle selezioni di Miss Italia nelle Marche e in Abruzzo, oltre ad essersi esibita in Campidoglio per la presentazione delle 40 finaliste di Miss Italia nel Mondo. Nel 2013 ha anche iniziato una collaborazione con il Nino Rota Ensemble gruppo ufficiale di Nino Rota, composto da sole donne, esibendosi in giro per il mondo. Nel 2022 ha duettato con Federico Zampaglione dei Tiromancino al teatro La Fenice di Senigallia.
Marta Porrà duetta con Zampaglione «È stata un’emozione pazzesca» (Video)
Incomentabile sempre peggio.Ricordo che quando feci il militare (1982) quelli del nord consideravano terreni tutti quelli sotto Bologna. Comunque signori meglio essere terreni che s…..i.
sei una splendida persona e non hai bisogno d’altro
Da bolognese di nascita, auspico fortemente che la protagonista della condotta discriminatoria non sia una mia conterranea, posto che verrebbe infangata una consolidata tradizione che vede Bologna come città ospitale e aperta; diversamente avrei un motivo per provare profonda vergogna oltre al forte disappunto che già la notizia mi ha suscitato.
Mi auguro poi che, così come avvenuto nel caso della manager cafona e disonesta (che l’altro giorno ha insultato qui a Roma l’integerrimo tassista che non le aveva ‘gonfiato’ la ricevuta), la precitata ‘responsabile’ venga comunque individuata dalla datrice di lavoro e, se non licenziata, almeno severamente redarguita con contestuali scuse pubbliche a beneficio di Marta Porrà.
se per assurdo si fosse ” intuita” quasiasi altra inflessione dialettale piu ” nordista” sarebbe stato tutto accettabile quindi?.. trattasi di appartenente alla specie salviniana forse?
Marta ti capisco, tra l’altro non si sente l’accento maceratese e comunque non è detto che il nostro accento sia brutto da sentire. vado a bologna da quando avevo 9 anni, alcune persone sono cosí, si sentono stocaz….., bisogna fare solo una cosa, mandarle affanc… è tanto grande il mondo.
Cara Marta, purtroppo hai incontrato nella tua strada una bruttissima persona, non te la prendere purtroppo ce ne sono; dovresti essere fiera di essere marchigiana , io ho girato tutta l’Italia ed il mondo per lavoro e per diletto, siamo apprezzati e stimati da tutti, hai solo incontrato una personaccia stupida e ignorante; schiena dritta e sempre avanti arriveranno sicuramente altre opportunità per te.
In effetti basta vedere che parti fanno nei film quelli che parlano marchisciano.
Mettere a confronto l’Emilia con le Marche? Da Pesaro in giù si torna indietro di almeno 40 anni
chi si vergogna del nostro accento può benissimo cambiare aria, non credo che qualcuno lo trattenga. per quanto riguarda i bolognesi, sono come il resto del mondo ossia bravi, asini,idioti e signori.
Marta, se gli dicevi che eri la figlia de na “TICCA” de Trodica te facevano cantà senza meno! Sai Montecò l’associano a li Matti de MONTECÒ!!!Semo sempre li nummeri uno che ce frega de si snobbisti! Andiamo avanti!
Dice un proverbio: un orecchio sordo, secca un sacco di lingue. Basta ciò e abbiamo detto tutto.
Non come Geolier