Sorveglianza speciale di 5 anni
emessa per un imprenditore edile
IL PROVVEDIMENTO chiesto dal questore di Macerata ed emesso dal tribunale di Ancona nei confronti di un 33enne albanesei: era già finito al centro di una indagine per una maxi frode sul bonus 110%. Tra le disposizioni quella di restare in casa nelle ore notturne

Cinque anni di sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno, per un imprenditore edile di 33 anni. Il provvedimento, chiesto dal questore di Macerata, è stato disposto nei giorni scorsi dal tribunale di Ancona. Il giovane imprenditore, albanese, residente a Tolentino, in base al provvedimento dovrà stare in casa nelle ore notturne. Inoltre dovrà presentarsi all’autorità preposta alla vigilanza una volta a settimana. Il 33enne lo scorso anno era finito al centro di una indagine relativa ad una presunta maxi frode sul bonus 110% e per quell’inchiesta era stato arrestato (nel febbraio dello scorso anno, in seguito è tornato libero) insieme ad altre sei persone. Il questore Luigi Silipo ha deciso di chiedere la sorveglianza speciale in base alla relazione della divisione anticrimine. La richiesta era stata avanzata lo scorso autunno. Ora il tribunale di Ancona ha emesso il provvedimento riconoscendone la pericolosità sociale, non solo perché indagato per la maxi frode del bonus del 110%, ma anche perché dall’analisi della misura cautelare disposta nei suoi confronti a febbraio dell’anno scorso (quella relativa all’arresto) era emerso che il 33enne avrebbe mirato ad avere la possibilità di approfittare dei fondi del Pnrr. Secondo il questore la pericolosità sociale sarebbe legata anche ad altre indagini e procedimenti in cui in passato era stato coinvolto relativi a reati contro il patrimonio, contro la persona e gli stupefacenti. Oltre a questo ci sarebbero anche recenti violazioni alle prescrizioni che gli erano state imposte nel 2023. La sorveglianza speciale prevede che per i prossimi cinque anni dovrà permanere nelle ore notturne nella propria abitazione e dovrà presentarsi una volta a settimana all’autorità di pubblica sicurezza preposta alla vigilanza.
(Ultimo aggiornamento alle 15)
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