Micucci feroce sull’adozione della Ceccotti:
«Rubato il futuro di questa città»
CIVITANOVA - Il capogruppo dem commenta le parole del sindaco dopo il via libera alla variante arrivato alle 3 di notte. Criticata l'assenza di viabilità e di connessione col centro e il verde residuale rispetto all'edificabilità commerciale e residenziale. Interviene anche Mirella Paglialunga: «approvata con una risicata maggioranza perennemente al telefono e distratta»

La minoranza con il consigliere del PD Francesco Micucci
«Progettazione fatta senza la partecipazione della città, rimasta completamente all’oscuro, ed in piena notte, come fanno i ladri». Commenta così il capogruppo del Pd Francesco Micucci le parole del sindaco all’indomani dell’approvazione in consiglio del piano Ceccotti (leggi l’articolo).
Ieri l’aula alle 3 del mattino ha dato il via all’adozione definitiva della variante che ora passerà in provincia per l’analisi delle osservazioni. Secondo Micucci «si fatica a comprendere i toni trionfalistici di sindaco e assessore (leggi l’articolo). Ciarapica e la sua giunta hanno infatti “rubato” il futuro di questa città, occupando l’ultima area libera al centro. Una città che aveva bisogno di verde urbano, parcheggi e connessione tra periferia e centro. Nessuna di queste risposte viene data con l’approvazione di questa variante: Ceccotti rischia di rimanere isolata dal centro, col solo sottopasso ferroviario a collegare un’area che sarà zeppa di edificazione ed aree commerciali. Commercio che sarà chiaramente in concorrenza coi negozi del centro e non certo a suo supporto. Il verde è solo residuale e sulla carta, sarà una appendice dell’area e non certo l’idea attorno alla quale far girare il progetto. Il traffico poi sarà ancora più caotico sulla statale: nessuna soluzione viaria, né ciclabilità di collegamento col resto della città, ma tutto nasce e muore all’interno della Ceccotti. Ciarapica si fa quindi garante degli interessi dei privati e, come sempre, relega al ruolo di comprimario l’interesse pubblico».
Micucci parla anche del ruolo della fornace che dovrà essere ristrutturata dai privati come onere di urbanizzazione: «Sta a parole in carico ai privati, senza sapere però a quale costo, col rischio concreto che il privato venga prima “premiato” con maggiore cubatura e poi con contributi statali per la ristrutturazione. Sempre che la fornace non faccia la fine del sottopasso di via Venezia con la “Cecchetti”: anche lì l’allora destra promise le opere a carico dei privati. A distanza di 20 anni le case sono tutte lì, delle opere pubbliche, il sottopasso in particolare, non vi è traccia. La foto plastica della sconfitta di Ciarapica è l’approvazione della variante alle 3.30 di notte in un aula deserta di cittadini, ma ancora una volta Ciarapica preferisce gli interessi economici dei privati da quelli pubblici».

Mirella Paglialunga
«Storico sarà anche il metodo usato ieri sera» – aggiunge Mirella Paglialunga del gruppo consiliare di minoranza “Per Civitanova” «Su un argomento cruciale per il futuro della città non c’è stata interlocuzione con i cittadini e non è stato mai presentato il progetto nemmeno ai quartieri o alle categorie maggiormente interessate dal futuro sviluppo urbanistico. Una risicata maggioranza di 12 consiglieri, perennemente in conversazione o al telefono, distratti, spesso fuori dall’aula senza garantire il numero legale più volte legittimamente richiesto dall’opposizione, ha approvato una lottizzazione strategica per la città senza nemmeno ascoltare in aula le osservazioni e le valutazioni dei consiglieri di minoranza. L’amministrazione Ciarapica insulta la democrazia consiliare anche quando accetta, su proposta del presidente Troiani e del segretario Morosi, di far leggere tutte insieme le osservazioni dei cittadini. Sono ben 71 i punti da esaminare, discutere e votare. Sembra una scelta di poco conto, ma in questo modo si è disatteso il diritto di confronto, di discussione e di approfondimento dei tanti e diversi aspetti osservati dai cittadini, per la quasi totalità rigettati dalla maggioranza. Il metodo Ciarapica – Troiani passerà alla storia: nessun rispetto per i pareri e le proposte dei cittadini, nessun rispetto per chi chiede la verifica del numero legale. Alle 3 di mattina, fra assenze, chiacchiere, risate, ammiccamenti complici, insulti, e frasi di fastidio per la partecipazione attiva dei consiglieri di opposizione rimasti in aula e telefonini che squillano, la maggioranza raccattata nel modo descritto, fa passare l’adozione definitiva della variante Ceccotti».
Ceccotti, Ciarapica esulta: «Siamo riusciti dove altri hanno fallito»
Si sarebbe potuto intervenire in molte maniere ma, stranamente, quando si governa cambiano le azioni, rispetto a quando si è all’opposizione.
Chissà perché?