Unimc fa “rete” con Compagnoni:
40 promossi su 43
al corso di direttore sportivo
MACERATA - Il corso dell'Università si conferma tra i più frequentati d'Italia. Alla presentazione anche il telecronista di Sky e i vertici del calcio marchigiano.

Da sinistra Luigi Barbiero, Maurizio Compagnoni, Ivo Panichi, Claudia Cesari, Tiziano Consoli, John McCourt e Stefano Pollastrelli
«Rete, rete, rete». Questa volta però non era un gol da raccontare, ma una rete di competenze, formazione e opportunità professionali. È stato il giornalista di Sky Sport Maurizio Compagnoni, laureato dell’Università di Macerata, uno degli ospiti della presentazione della terza edizione del corso di formazione per l’accesso all’esame di abilitazione da direttore sportivo, accreditato dalla Figc. E i numeri della seconda edizione confermano il successo dell’iniziativa: 40 candidati promossi su 43 agli esami sostenuti martedì a Coverciano, con alcuni corsisti già entrati a lavorare all’interno di società calcistiche.
L’incontro si è svolto questa mattina nell’Aula Verde del Polo Pantaleoni alla presenza, oltre che di Compagnoni, del presidente del Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti Ivo Panichi e di Luigi Barbiero, componente della commissione federale Figc e coordinatore del Dipartimento interregionale Lnd.
Il bando, appena pubblicato, resterà aperto fino al 22 settembre, per consentire l’iscrizione anche a chi in questo periodo è impegnato fuori sede con le squadre. Il corso, il più frequentato in Italia tra quelli universitari, unisce preparazione giuridica, organizzativa e manageriale per formare professionisti capaci di operare nelle società calcistiche in un contesto in continua evoluzione.
«L’impegno del Dipartimento di Giurisprudenza in questo settore rappresenta un apripista del lavoro che l’Università di Macerata sta sviluppando con il mondo dello sport. Il nostro Ateneo vuole diventare un punto di riferimento per la formazione sportiva, anche con il nuovo corso in Scienze motorie, mettendo a disposizione competenze accademiche e costruendo percorsi capaci di offrire reali opportunità di occupazione», ha sottolineato il rettore John McCourt.

L’arbitro Gianluca Sacchi insieme al rettore John McCourt, al giornalista Maurizio Compagnoni, all’assessore regionale allo sport Tiziano Consoli e al direttore del corso per direttore sportivo Stefano Pollastrelli
Il Dipartimento Unimc è tra i pochi in Italia a comprendere il diritto dello sport nella propria offerta. «Il dato di Coverciano – ha dichiarato il direttore del corso Stefano Pollastrelli – conferma la solidità del progetto. La preparazione dei nostri corsisti è stata particolarmente apprezzata. È un percorso impegnativo, ma i risultati si vedono anche nel confronto con altre esperienze italiane. Alcuni partecipanti sono già stati assunti da società calcistiche».
L’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli ha evidenziato come «l’elevata qualità delle figure professionali passi anche attraverso la formazione accademica e una collaborazione operativa tra le diverse filiere istituzionali». Le Marche, ha ricordato, sono la prima regione italiana per numero di atleti e la terza per associazioni affiliate, con una forte vitalità anche nelle discipline un tempo considerate minori. Per la direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Claudia Cesari, l’iniziativa «si inserisce nella strategia di Ateneo che affianca alla formazione di base percorsi professionalizzanti capaci di intercettare i bisogni del territorio».
Presenti all’incontro anche l’arbitro di Serie A Gianluca Sacchi, il neo presidente della Figc Marche Stefano Giombetti, il direttore sportivo della Maceratese Giulio Spadoni, il presidente degli arbitri delle Marche Riccardo Piccioni e il direttore tecnico Fabio Massimo Conti.