L’impegno dei cattolici
in politica e nel Pd,
ospite Graziano Delrio
MACERATA - Sarà il primo ospite della tredicesima edizione di "Incontri d'autunno". Appuntamento domani, venerdì 20 ottobre, alle 21 nel teatro parrocchiale di Collevario

Graziano Delrio
Gli “Incontri d’autunno” del Circolo Aldo Moro di Macerata sono alla tredicesima edizione. Il primo ospite sarà il parlamentare del Pd Graziano Delrio. Domani, venerdì 20 ottobre, nel teatro parrocchiale di Collevario (via Pavese 2 -Macerata) alle 21, interverrà sul tema “Democratici e Cattolici” tra rischi di marginalità e necessità di una nuova presenza in una società in profonda trasformazione.
L’incontro, terrà a battesimo anche la nuova associazione “I Popolari- Marche” alla quale hanno aderito numerosi rappresentanti del mondo del cattolicesimo democratico della regione e servirà anche per approfondire la necessità dell’impegno dei cattolici in politica e nel Pd. Dopo i saluti introduttivi del sottoscritto segretario del Circolo e del coordinatore regionale dell’associazione “I Popolari” Marco Luchetti ci sarà l’intervento di Delrio, seguirà un ampio dibattito.
«La cultura cattolica democratica – si legge in una nota del circolo – si sente parte integrante di questo partito ed è importante tenere insieme tutti i riformismi del Pd.
Le ansie dei cattolici, non si debbono tradurre in sfiducia, bisogna dare una mano per mantenere la vocazione originaria del Pd come casa di tutti. E non ci fa paura più radicalità nel difendere i deboli, sull’ecologia integrale di cui ha parlato il Papa, sull’economia sociale di mercato o sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Penso che si debbano rispettare le diverse sensibilità, per esempio la maternità surrogata non piace a noi come non piace alle femministe di sinistra. Il consiglio, quindi, è di non mettere i diritti civili in contrasto con l’aiuto alla famiglia, la più grande struttura sociale di cui gode il Paese: se si omettessero le politiche familiari sarebbe un errore. I diritti individuali devono avere il loro spazio, ma non bisogna trascurare i diritti sociali e comunitari»
…invece è sicuro che un cattolico più volte divorziato può permettersi di andare in chiesa e ricevere la comunione perché si è potuto permettere di pagare la cauzione,invece chi non ha la possibilità di pagare non può ricevere la comunione…quanta ipocrisia ragazzi,la dovete girare la frittata solo come vi fa comodo,pazienza…
Insomma tornano i democristiani.
fossero solo aborto e eutanasia sarebbe ben poca cosa …
Si dice spesso che il nostro Stato deve essere laico e ancora non ci si riesce a liberare in un partito dove al primo posto ci deve essere la possibilità per tutti di vivere in maniera decorosa sulla terra, di queste figure religiose che venivano votate ai Parioli, quartiere dei cosiddetti signori, quelli con i soldi , così come in Via Montenapoleone. È per gente così che il tot % non va più a votare e questi non solo non vengono scacciati dal “tempio” ( ho voluto esagerare un po’ per dare un tono drammatico) ma ancora vanno in giro a predicare. Schlein continua così, tieniti questi individui che già hanno dato prova di quello che sono riusciti a fare e puoi anche cambiare mestiere. Qui il tempo stringe e la politica, quella vera non si fa nelle chiese, oratori o che ma in Parlamento, se non basta in strada e soprattutto depennando.Se sei convinta di poter risorgere una sinistra spenta sotto la cenere e non ti sai scegliere i collaboratori, lascia perdere. Guarda Giorgia Salvini che già a cominciare da loro sarebbe tutto un dire ma hanno saputo scegliere collaboratori par loro e pur facendo la politica più orrida, insensata, inutile, falso cristiana ( sennò, qualsiasi opinione puoi avere sui migranti non puoi proibire ad una nave di non fare un secondo salvataggio se ha già fatto il primo e questo non è certamente cristiano ma criminale) come del resto non poteva essere diversamente visto che le “quercie non pò fa le melarance”. Provo per Renzi, prodotti nostrali e questo qui come per tanti altri annidati ancora nel Pd, lo stesso sentimento per altri truffatori adesso in auge. Mi chiedo perché così tanta gente debba rubare il mestiere a chi lo fa per professione e non per prendersi gioco della stupidità fluida degli italiani facendo del tutto tramite la politica di guadagnare molto, in maniera legale e senza rischiare niente? Verrebbe da dire che sono più intelligenti, se lo pensate siete veramente fuori strada, sono solo più disonesti, può sembrare un paradosso ma non lo è.