Treia, ok per l’attracco meccanizzato
«Un’opera inutile e costosa
che ha solo creato problemi»
PARERE favorevole dal collaudo, da domani l'impianto torna in funzione. Il sindaco Franco Capponi: «Contenti di aver risolto un problema seppur generato da altri. Per noi resta una scelta sbagliata, si doveva fare un ascensore»

L’attracco meccanizzato di Treia
Da domani (venerdì) torna in funzione l’attracco di Treia. I controlli di collaudo hanno dato parere favorevole per l’impianto di risalita meccanizzato avvenuto proprio in questi giorni come anticipato dal sindaco Franco Capponi in Consiglio comunale: «Siamo contenti di aver risolto un problema seppure non generato da noi e di aver rimesso a disposizione della città quest’opera – ha detto il primo cittadino – L’impianto per noi resta una scelta sbagliata, come detto anche nel corso dell’ultima seduta consiliare la scorsa settimana.
Si tratta di un impianto molto dispendioso e difficile da gestire. Pensate che se ne contano pochissimi in Italia, di questa tipologia, proprio per la difficoltà nell’utilizzo. Il più grave errore commesso – ribadisce Capponi – è stato quello di costruire un impianto di risalita al posto di un comune ascensore: due mezzi che sono molto differenti nella gestione. Questo tipo di impianto di risalita, deve rifarsi alla normativa degli impianti come le cabinovie o simili per capirsi, e necessita di ditte altamente specializzate per collaudi e controlli. Non siamo stati certo noi a volerlo.
Parliamo di un’opera che ha richiesto un investimento di 1 milione e 200mila euro all’epoca e che in pratica è stata realizzata con errori fin dall’inizio, ed è stato necessario un ulteriore milione di euro per completarla.
Dopo diverse criticità a cui abbiamo cercato di porre rimedio dal 2014, con l’Amministrazione da me guidata, l’impianto era tornato a funzionare regolarmente fino al gennaio 2023 quando il degrado di una fune di trazione ha imposto, nell’ambito dei canoni della buona norma, la sostituzione di tutte le funi di trazione. Nell’occasione sono state riscontrate incongruenze nella relazione tra ciò che è stato realizzato e ciò che era stato progettato. Abbiamo inviato una nuova relazione, sollecitando più volte una risposta che è arrivata questa settimana e da domani (venerdì) l’impianto tornerà in funzione».
Piu’ si avvicina un appuntamento elettorale e più chi amministra Treia da oltre trent’anni – direttamente o attraversino suoi “pupilli” – cerca di distanziarsi dagli errori compiuti anziché chiedere scusa alla cittadinanza per avere reso possibile – tra l’altro inaugurandolo con tanto di benedizione e in pompa magna da parte del sindaco che ora si permette anche di criticarlo – un simile investimento scellerato, il cui fine era di collegare sia al centro città che forse avvicinare a Villa Spada un “bio parcheggio” da una cinquantina di posti auto e circa altri 6/700.000 €.
A Treia, negli ultimi trent’anni circa, nulla è’ accaduto senza che il Sindaco Franco Capponi lo desiderasse … ricordatevelo tutti!
Lo dimostra anche la presenza in Consiglio Comunale dei suoi “fedelissimi” … ora forse al patibolo in questo articolo “telecomandato” come sempre.
A Treia nulla è impossibile
Se l’impianto serve a più disabili è stato un buon investimento.
Sig. Iacobini, i disabili hanno i loro parcheggi riservati in piazza non avevano bisogno di certo di questa bruttura. Mi dispiace sentir il Sindaco fare certe affermazioni. Vorrei ricordare che quando fu sottoposto al gruppo di maggioranza una bozza del progetto, parliamo di quasi 20 anni fà, soltanto io e il povero Giovanni Soldini eravamo nettamente contrari, addirittura io contestai allora l’affidamento dello studio di fattibilità ad un ingegnere umbro per una cifra iperbolica, ci paragonò ad Assisi. Credo che buttare la croce su altri, leggasi Santalucia, sia poco rispettoso e non veritiero.