“Giù la piazza”
Tre giorni di letteratura
nel ricordo di Dolores Prato
TREIA - Ben 17 eventi e 50 ospiti per la seconda edizione del festival, che si terrà dall'1 al 3 settembre. Il momento clou con il premio dedicato alla memoria della grande scrittrice

di Mauro Giustozzi
Tre giorni di libri, musica, incontri, panorami, natura, incanti. E’ la seconda edizione di “Giù la piazza”, il festival ex-centrico che si svolgerà dall’ 1 al 3 settembre a Treia, un evento culturale di grande richiamo, un progetto ideato e curato dall’associazione culturale Ev con le direttrici artistiche Marina Peral Sanchez, Stefania Monteverde, Lucia Tancredi, organizzato in collaborazione con il Comune di Treia.
L’evento vedrà quest’anno la partecipazione, tra gli altri, di scrittori del calibro di Gino Castaldo, Evelina Santangelo, Antonella Agnoli, Vincenzo Latronico, Mavie da Ponte, Giorgio Ghiotti, Giulia Vola per quasi cento ore di appuntamenti disseminati in piazzette e angoli suggestivi del paese. I numeri della seconda edizione del festival “Giu la Piazza” del resto sono eloquenti: oltre 50 ospiti, 17 eventi, quattro passeggiate patrimoniali, uno spazio bambini, tre musicisti, 20 libri e 20 patrocini di enti e associazioni. A questo si aggiunge il “Premio letterario Dolores Prato – Città di Treia”, che vede in corsa sei scrittrici con altrettante opere tra le quali verrà scelta quella vincitrice dopo che nel 2022 trionfò Romana Pedri.
Ad illustrare il ricco programma di un appuntamento che proietta Treia in un ambito cultural-letterario nazionale il sindaco Franco Capponi accompagnato dall’assessore alla Cultura David Buschittari, la dirigente dell’ufficio cultura Liliana Palmieri e le tre direttrici artistiche del festival. Un evento talmente legato alla scrittrice treiese Dolores Prato che la tre giorni di settembre ha come filo rosso che unisce gli appuntamenti quel “Unnonsochè” tratto proprio da uno dei libri della Prato di cui si celebrano quest’anno i 131 anni dalla nascita ed i 40 dalla sua morte. «Questo è un festival di comunità, non un circo che arriva e se ne va, ma uno spazio per fermarsi tre giorni a Treia, fare nuove conoscenze, incontri, scambiarsi idee. Nel loro dell’evento c’è proprio la piazza di Treia – afferma Stefania Monteverde – giù la piazza non c’è nessuno, scriveva Dolores Prato nella sua opera più famosa. Sentiva un vuoto che riempiva di storie, sogni, immaginazione. Anche noi vogliamo ancora riempire di storie quella piazza, animarla di idee, musiche, libri, racconti, una narrazione che crea e ricrea ogni volta, come balsamo sulle scottature, come sogni di felicità. Quest’anno la parola chiave è Unnonsochè, una parola della nostra infanzia che la scrittrice ha fatto sua. Portiamo a Treia le ultime uscite editoriali, nomi noti nazionali ma pure scrittori emergenti. Vogliamo bissare la grande partecipazione della prima edizione».

Da sinistra: Lucia Tancredi, David Buschittari e Liliana Palmieri
Nel programma previsti nove incontri con scrittori, tredici libri da leggere, poi quattro passeggiate patrimoniali che interesseranno una visita speciale all’Accademia Georgica, poi a Villa Spada, al museo Archeologico di Palazzo Benigni ed infine una passeggiata con Dolores sui luoghi di Dolores Prato. Una mostra fotografica “C’è chi legge” a cura del club fotografico Il Mulino di Treia ma ci sarà spazio anche per bambini e bambine che leggono ai giardini San Marco con Letture che passione un progetto di Nati per Leggere. «L’impegno di Treia per valorizzare la figura di Dolores Prato viene portato avanti da quasi 30 anni – sottolinea il sindaco Franco Capponi – il Comune ha acquisito i diritti di molte sue opere, ha istituito il Centro studi ed ora con il premio letterario e con il “Giù la Piazza Festival” continua ad investire sul suo patrimonio culturale per lo sviluppo della città. Ogni euro investito in cultura torna raddoppiato per l’economia del territorio e per il benessere della comunità. Tra l’altro la cultura crea indotto turistico importante: ricordo che la traduzione in olandese del libro della Prato ha fatto sì che molti visitatori di questa nazione si siano affacciati a Treia, alcuni dei quali hanno messo le radici. La seconda edizione del festival e del premio Dolores Prato rappresentano due eventi su cui abbiamo deciso di puntare molto anche per il futuro visto la qualità dell’offerta e la risposta dei partecipanti e di chi arriva per questo appuntamento in città. Treia è sempre più paese del libro».

Dolores Prato
Anche la musica sarà di scena dall’1 al 3 settembre con Jan, chitarrista ed autore di sigle e background music, arpa e voce di Michela Tancredi musicista e cantante storica dell’arte, Baco raffinato compositore e artista polivalente. «Un grazie all’associazione culturale Ev che ci ha riproposto il festival letterario nel segno di Dolores Prato scrittrice emblema della nostra città – ha ribadito l’assessore David Buschittari – che si incastra in un periodo come l’inizio settembre che segna un prolungamento della stagione estiva e va nel segno di una destagionalizzazione turistica che stiamo cercando di perseguire come amministrazione comunale. Quest’anno c’è stato un aumento della partecipazione delle associazioni locali al festival e questo rappresenta un altro fattore molto positivo».
Dal canto suo Lucia Tancredi ha voluto sottolineare come «il festival sia ex-centrico cioè fuori dal centro, essere fuori dai luoghi comuni, da quello che sono i festival brand che possono andare bene ovunque. Faccio l’esempio di importanti eventi con scrittori organizzati in luoghi dove non ci sono biblioteche o librerie. Dolores Prato non fu compresa all’epoca proprio perché scrittrice ex-centrica: le guardava molto avanti per cui oggi lei è una scrittrice modernissima. Questo appuntamento è nato dopo il lockdown vissuto: la piazza era vuota e la nostra sfida, vincente, è stata quella di riempirla e fare tante cose» mentre Marina Peral Sanchez ha ribadito che «in questi appuntamenti c’è pochissimo spazio per la poesia mentre in “Giù la Piazza” la poesia ha un suo spazio ben definito che vedrà diversi poeti declamare i propri testi in uno spazio molto suggestivo». Tutti gli appuntamenti del festival sono ad ingresso gratuito.
un interessantissimo calendario e una gran bella idea.